EMA – Maroni : Servivano più rappresentanti del Governo

Maroni“Bisognava intervenire tra la seconda e la terza votazione. Ecco lì la diplomazia doveva partire e dovevano esserci tutti i rappresentati del Governo, non solo il sottosegretario Gozi, forse lì è mancato il rush finale.”

Afferma Roberto Maroni, governatore della regione Lombardia intervistato ai microfoni di Luca Telese e Oscar Giannino nel corso della trasmissione 24Mattino su Radio 24. “Quello è stato il momento topico”, ha spiegato. “Tra la seconda e la terza votazione bisognava convincere i cinque paesi che hanno votato per Copenaghen, ne bastavano due a votare a favore di Milano”

Mancato sostegno della Spagna è una ripicca

“La Spagna che non sostiene Milano per invidie perché Barcellona è fuori è il segno di un’Ue che va rifondata”. A sostenerlo è Roberto Maroni, governatore della regione Lombardia intervistato ai microfoni di Luca Telese e Oscar Giannino nel corso della trasmissione. “È stata una ripicca?” chiede Luca Telese. “Io penso di sì.” conclude Maroni.

Scegliere Amsterdam è pura follia

“Amsterdam non ha un palazzo e questo mi preoccupa molto”. Queste sono le parole di Roberto Maroni, governatore della regione Lombardia intervistato ai microfoni di Luca Telese e Oscar Giannino  all’indomani dell’assegnazione ai Paesi Bassi della nuova sede dell’Agenzia del Farmaco (EMA). “Non faccio il tifo perché Amsterdam fallisca, perché l’Agenzia non trovi la sua sede, perché sarebbe un danno per la salute anche dei nostri cittadini” ha continuato Maroni, “ma mi pare veramente, la scelta che è stata fatta, una pura follia o la dimostrazione dell’incapacità dell’Europa di decidere.”

EMA – Sorteggio? Meglio i rigori

“Io non critico il governo, critico l’Europa”, dice Roberto Maroni, governatore della regione Lombardia intervistato ai microfoni di Luca Telese e Oscar Giannino: “un’Europa che non sa decidere e che si affida al sorteggio, quando neanche le finali di calcio si affidano più alla monetina”. “Ci sono i rigori”, ironizza allora Maroni con Giannino e Telese. Poi serio aggiunge:  “Bisognava chiamare Milano e Amsterdam al tavolo, a spiegare i dossier, e poi ci voleva il voto palese”.

 

 

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