E in Italia?

valls_0I fatti: Il 6 giugno Primo Ministro francese ha fatto un discorso accorato al congresso del Partito Socialista facendosi paladino delle ineguaglianze e della povertà. Ha detto anche dell’altro ma sentire dalla bocca di Valls che lui sì che capisce benissimo cos’è il dramma della disoccupazione, della precarietà… ha fatto sobbalzare più di un ascoltatore attento.

Fin qui ci siamo, è la politica e non ne siamo dispensati. Ma ecco che Valls, la sera stessa, cambia veste e prende un Falcon della flotta Repubblicana. In pratica prende il volo con un aereo del Governo come noi prendiamo l’autobus. Non pago, imbarca anche i due figli.

E via verso Berlino dove gioca la sua squadra del cuore: il Barcellona. Contro la Juventus che le ha prese ma pazienza. Certo, il povero Valls, ormai nella tormenta politico-mediatica è ispano-ticinese. Doveva andare a Berlino con la sicurezza, i consiglieri, insomma, tutta una delegazione. I figli? Mica sono costati di più allo Stato. Tanto il Falcon volava comunque per lui e seguito.

E’ giunto a suo soccorso il paladino Michel Platini che ha confermato che si trattava di una visita ufficiale e che il Primo Ministro ha assistito alla partita su invito dello stesso presidente della UEFA, ossia Platini che ha già le sue gatte da pelare in seno alla FIFA. Ma questo è un altro scandalo.

Sicuramente i figli dei disoccupati sono felicissimi di sapere che i figli del loro Primo Ministro vanno allo stadio in Falcon e pure invitati. Questo sì che è amore per il popolo!

Cinque giorni dopo il Vallsgate è ancora in corso. Ma per colpa sua sto vivendo un grande momento di solitudine. Mi ha contattata un giornalista di un noto quotidiano francese chiedendomi se in Italia una storia del genere farebbe altrettanto scandalo e se chiederemmo le dimissioni dello sventato Primo Ministro. La stessa domanda l’ha fatta a colleghi tedeschi e britannici.

Ho risposto “Eh….”, poi disperatamente aggrappata ai vetri ho aggiunto “Ma sa, noi abbiamo il problema di Mafia capitale… magari non ce ne saremmo accorti”. Me la sono cavata malissimo!

L.P.

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