Avanti un’altra

Dopo le precedenti dichiarazioni del ministro Mara Carfagna, che inorridiva al pensiero di donne che vendono il proprio corpo, è il turno del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di trattare l’argomento ‘prostituzione’.

Silvio Berlusconi, del quale non passa settimana senza che l’opinione pubblica non venga a conoscenza di feste e festini hard che vedono la partecipazione di eserciti di escort di ogni età e misura e noto ormai alle cronache per la fatidica frase ‘avanti un’altra’, utilizzata per ordinare all’escort di turno di accomodarsi sul lettone omaggio di Putin, ha dichiarato che il governo intende criminalizzare la prostituzione di strada.

Inutile dire che la ’trovata’ del premier ha portato l’opposizione a fare facili battute sul conto di un governo che ben altro avrebbe a cui pensare e che sul fenomeno della prostituzione al suo interno conta parecchi esperti.

Berlusconi ha annunciato il provvedimento in una conferenza stampa nell’ambito di un progetto di legge sulla sicurezza, approvato dal Governo e che deve ora passare all’esame del Parlamento.
“Se non si trattasse di qualcosa di terribilmente serio, sarebbe divertente”, ha dichiarato Donatella Poretti, senatrice del Partito Democratico.
La mossa arriva a sorpresa, proprio “mentre il paese è invaso da racconti di incontri sessuali e di spese sostenute per le prostitute” che frequentano i palazzi del potere, ha detto la Poretti, aggiungendo “ci saremmo aspettati un atteggiamento più liberale da un utente esperto del sesso a pagamento”.

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