La grande sfida in casa UDC

 

 

Il proconsole voluto da Casini, o la candidatura targata Enel?

Nonostante il sindaco di Porto Empedocle Lillo Firetto, abbia voluto rassicurare tutti coloro che ieri erano presenti all’incontro con il leader Udc Pier Ferdinando Casini, sul fatto che nonostante “gruppuscoli” abbiano tentato in tutti i modi di farlo litigare con il sindaco di Agrigento Marco Zambuto, il loro rapporto rimane saldo, non v’è dubbio che quantomeno su alcuni fronti le loro posizioni siano contrapposte.

Se Firetto è a favore del rigassificatore di Porto Empedocle, Zambuto – che si è anche costituito innanzi al TAR Lazio contro la realizzazione dell’impianto – non si può certo dire che condivida lo stesso pensiero.

Cosa accadrà adesso che entrambi si trovano a far parte dello stesso partito?

L’onorevole Casini, non è nuovo in fatto di casini sui temi dell’energia ed in particolare sui rigassificatori.

Già in passato, il suo nome venne fuori nelle intercettazioni nel corso di un’indagine sulla realizzazione del rigassificatore di Livorno, riguardante intrecci tra politica, massoneria e imprenditoria.

I due interlocutori, erano Giampiero Del Gamba, dirigente dell’Udc di Livorno, e Valerio Bitetto, amministratore della Tecnoplan.

Bitetto, venne coinvolto nelle indagini su Massimo Ciancimino. Del Gamba fu arrestato nel 1996 per l’inchiesta sulle Ferrovie.

Le intercettazioni risalgono al periodo dicembre 2006/gennaio 2007:
Bitetto: “Senti, invece, siccome è ormai ufficioso il negoziato tra Casini e Prodi, allora in questo negoziato soprattutto penso che l’ostacolo che vogliono rimuovere è: sono stanchi di accettare il ricatto di Pecoraro Scanio che ha bloccato tutto… allora c’è un pacchetto di cose che secondo me finiranno al tavolo della trattativa. A me, per i nostri progetti, mi interesserebbe un appoggio”

Casini, oltre a voler proporre alla direzione dell’Udc di sottoscrivere una mozione di sfiducia contro il ministro, prese anche la decisione di proporre agli altri partiti dell’opposizione di appoggiare la mozione in Parlamento, augurandosi di trovare appoggi dal centrosinistra “perché anche lì c’è insofferenza verso una certa cultura ambientalista che blocca lo sviluppo“.

In merito al nucleare, Casini ricordò che “vent’anni fa con il referendum si fece una scelta scellerata sulla scia di Cernobyl, ma oggi il nucleare è sicuro, bisogna ritornare su quella strada e ricominciare immediatamente la ricerca“.

Bene, Agrigento ha tutte le carte in regola perché si avviino quelle “le scelte di modernizzazione per l’Italia” alle quali si riferiva Casini.

Centrale nucleare, depositi di stoccaggio scorie, termovalorizzatori e, dulcis in fundo, il tanto amato rigassificatore, sono i progetti che dovrebbero interessare il nostro territorio.

Resta solo da decidere se seguire il proconsole Zambuto, attualmente contrario a simili scelte, o appoggiare invece le scelte del sindaco Firetto, che vanno in direzione diametralmente opposta.

Chi vincerà questa sfida tutta interna all’Udc?

Zambuto, che da candidato e poi da sindaco di Agrigento, è da sempre stato contrario alla realizzazione del rigassificatore, o Firetto, dipendente dell‘Enel, che da sindaco ha sempre avallato la realizzazione del rigassificatore dell‘Enel e che ora, a detta dei ben informati, sarebbe stato sponsorizzato dalla stessa Enel nell‘Udc?

Gian J. Morici

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