Rigassificatore: Stasera Consiglio Provinciale

Questa sera alle ore 18,00 il Consiglio Provinciale di Agrigento discuterà l’ Ordine del Giorno dei Consiglieri Provinciali Nino Spoto della Federazione della Sinistra e Carmelo Avarello di Sinistra Ecologia e Libertà contro la realizzazione di un Rigassificatore in provincia di Agrigento.

Abbiamo invano cercato interlocutori politici per esprimere i motivi del no al rigassificatore, dice Spoto, neppure il Comune di Agrigento che ha organizzato una consulta popolare per conoscere il parere della città su questo problema è riuscito nell’intento malgrado il 93% dei cittadini abbia espresso un secco no alla realizzazione di tale impianto;

Il nostro territorio non solo è ad altissimo rischio sismico, ma il rigassificatore dovrebbe sorgere proprio sotto la Valle dei Templi patrimonio dell’UNESCO;

Il rigassificatore, inoltre, porterà solo pochi posti di lavoro, ma bloccherà altre e più interessanti occasioni di sviluppo delle attività portuali;

L’impatto paesaggistico ed ambientale sarà devastante;

Per la realizzazione di quest’opera abbiamo assistito a diverse prese di posizione tra cui anche il Consiglio Provinciale che all’unanimità dei presenti ha ribadito il suo NO;

Che tuttora è in corso presso il TAR del Lazio un contenzioso a cui la Provincia Regionale di Agrigento aveva deciso di costituirsi in giudizio con la nomina di un legale successivamente revocato;

Che appare oltraggioso e prevaricatrice la posizione assunta dalla Giunta provinciale nella seduta del Consiglio Provinciale del 23 Settembre u.s., dove veniva ufficialmente presa posizione per il SI alla realizzazione del rigassificatore a Porto Empedocle;

Ritenuto che tale posizione è in pieno contrasto con la volontà dei cittadini e del Consiglio Provinciale riteniamo, conclude Spoto, che Il Consiglio Provinciale nell’ esprimere la propria contrarietà alla realizzazione di tale opera industriale, impegni l’Amministrazione provinciale a rivedere la propria posizione provvedendo a costituirsi in giudizio nel ricorso tuttora pendente presso il TAR del Lazio.

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