Treni sospesi sulla “Agrigento – Palermo”, le proteste dei pendolari

Il segretario Fit Cisl Stella: “vogliono far morire il servizio ferroviario”. Appello al Presidente di RFI, l’agrigentino Dario Lo Bosco.

Sospesi la maggior parte dei treni sull’Agrigento – Palermo, la più trafficata tra le linee regionali gestite da RFI su cui opera Trenitalia. Da qualche giorno vengono garantiti solo i primi tre treni del mattino (4.48; 5.30; 6.14) e altri tre di ritorno da Palermo nel pomeriggio (15.38 ; 16.38; 17.38). In proposito si registra l’intervento del segretario provinciale della FIT CISL di Agrigento di Nino Stella, che si dice fortemente preoccupato per il continuo depotenziamento del servizio ferroviario in Sicilia ed in provincia di Agrigento in particolare.

“E’ assurdo – secondo il sindacalista – che dopo aver stanziati milioni di euro per la velocizzazione della linea ferroviaria Agrigento – Palermo, con l’ammodernamento del tracciato e la realizzazione di una nuova galleria, oggi si debba assistere a dolorosi tagli al servizio sulla linea maggiormente competitiva dell’intera rete siciliana”.

“Cosa ha spinto – è l’interrogativo di Nino Stella – la Direzione Regionale di Trenitalia ha ridurre ai minimi termini il servizio ? Da RFI non giungono notizie in merito ad interventi di manutenzione lungo linea, pertanto, i veri motivi vanno ricercati altrove. Forse nella mancata sottoscrizione da parte della Regione, del Contratto di Servizio? In ogni caso, con questo atteggiamento, l’utenza sta progressivamente abbandonando il treno in favore del trasporto su gomma”.

“Come mai il Presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, da sempre molto sensibile alle tematiche dei trasporti in provincia di Agrigento, questa volta non sta spendendo nemmeno una parola? Ed ancora: che fine ha fatto la consulta provinciale del trasporti? Appare del tutto incomprensibile – prosegue Stella – che, in un territorio come il nostro, isolato dal resto del mondo, senza aeroporti e strade, si assista inermi allo smantellamento dell’infrastruttura ferroviaria”.

“Infine rinnovo il mio appello al neo Presidente di Rete Ferroviaria Italiana, l’agrigentino Dario Lo Bosco, ad intervenire direttamente per salvaguardare il trasporto ferroviario nell’agrigentino. All’indomani della sua nomina, Lo Bosco, ha parlato di mini-tav in Sicilia: la dura realtà, invece, è il continuo e inarrestabile taglio al servizio ferroviario. Come stanno effettivamente le cose?”, conclude Nino Stella.

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