Povero Angelino

Al Guardasigilli non gliene riesce proprio una. Dopo il lodo che porta il suo nome e un’incredibile serie di bocciature e bacchettate prese quasi sempre per norme incostituzionali, è la volta della tanto discussa legge-bavaglio.

Un ddl che ha fatto discutere oltre i confini della nazione – USA, ONU, UE – e che, dopo l’ok di Berlusconi a rivedere una legge porcata, quando Angelino sembrava averla spuntata, suscita il malumore dello stesso premier, che non avendo con chi prendersela, finisce con lo sconfessare pubblicamente il ministro della Giustizia.

Una sconfessione, che ad Angelino pare non sia piaciuta, ma, come sempre, una sconfessione che non potrà “sconfessare”.

Berlusconi, dopo aver dato mandato al Guardasigilli, affinchè trattasse con i finiani e il Colle, non ha digerito la vittoria di Fini, che farà certamente pesare all’interno del delicato equilibrio che c’è in casa Pdl, il suo sempre più determinante ruolo.
Riecco dunque Cavaliere tornare sulle precedenti posizioni: il ddl così com‘è, non gli piace più.

Di screditare sé stesso, non se ne parla proprio ed ecco dunque la scelta di caricare la responsabilità al buon Angelino, la cui pazienza e devozione, potrebbero portarlo alla soglia della santità.

In un sussulto di orgoglio, ma combattuto dal timore che non se ne faccia nulla di quello che lui stesso definisce una “leggina”, Berlusconi detta l’ultimo diktat: alla Camera si voti subito, entro la prima settimana di agosto. Parole riportate in commissione Giustizia della Camera dal fido Angelino.

Ma se già molti berlusconiani, critici nei confronti del compromesso raggiunto tra Alfano, i finiani e il Colle, si augurano che il voto slitti e il ddl s’impantani, scomparendo di scena, il presidente della Camera Gianfranco Fini vuol godersi fino in fondo il suo tripudio e replica ad Alfano: “il voto prima dell’estate? L’estate finisce il 21 settembre…”.

Eh sì, ad Angelino non ne va bene una. Se a rompere i suoi giocattoli non è il Colle, il Csm, la Corte Costituzionale o il mondo intero, ecco che ci pensa Fini e lo stesso Berlusconi che, dopo aver dato il suo bene placet alle trattative, temendo di perderci la faccia, scarica tutto sul Guardasigilli.

Cosa deve sopportare un povero ministro…

Chissà se da buon cattolico osservante, già pensa a quel dopo vita, quando gli verranno riconosciute le sue virtù e vedrà spalancarsi le porte del Paradiso.

Però, una gran bella carriera: da angelino a Sant’Angelino Arcangelo…

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