Zambuto – Alfano: nasce il novello Petrarca?

A giudicare dal numero di lettere che il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, invia al ministro Alfano, sembrerebbe proprio di sì.

Quasi non passa giorno che Zambuto non comunichi alla cittadinanza l’invio di una nuova missiva al ministro.

Così, mentre si mettono in vendita i beni del Comune per far fronte allo sfascio economico, ecco una nuova epistola che si aggiunge alla collezione delle precedenti.

Continuando di questo passo, al Sine nomine liber del Petrarca, contenente epistole di natura politica e polemica che miravano a tenere nascosto il nome dell’interlocutore, si aggiungerà l’Alfanus nomine di Zambuto.

Studieranno gli studenti di domani – oltre il petrarchismo – lo zambutismo?

Ai posteri l’ardua sentenza.

Questo il testo della lettera quotidiana odierna, inviata da Zambuto ad Alfano:

“Caro Ministro,

faccio seguito alle intese intercorse ed alle tue stesse positive dichiarazioni, fatte al Palazzo di Giustizia in occasione della tua ultima visita all’organizzazione giudiziaria di Agrigento, per comunicarti che l’Ufficio tecnico comunale è già all’opera per progettare il recupero della palestra di Villaseta, anche per eliminare i gravi danni causati dall’installazione della “gabbia” per i detenuti dei maxi processi degli anni ottanta-novanta. Tale uso improprio ha, infatti, seriamente compromesso la struttura, sconvolgendone la sua naturale destinazione ed imponendo adesso non secondari interventi di rifacimento radicale.

In tempi brevi saremo nelle condizioni di comunicarti la spesa occorrente per il completo recupero dell’importante struttura sportiva che va restituita al più presto possibile alla città di Agrigento.

L’approntamento da parte dello Stato della somma necessaria per riportare tale palestra alla funzionalità originaria sarà un fatto che gli agrigentini non dimenticheranno.

Con viva cordialità.”

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