Presentato oggi a Palermo, durante la quarta edizione del Forum Act Tank Sicilia,
il Rapporto Strategico 2026: la Sicilia migliora o rimane stabile
nel 78% degli indicatori monitorati.
Tra le leve per lo sviluppo, industria, innovazione, giovani, infrastrutture e
ruolo dell’Isola come hub energetico del Mediterraneo.
Palermo, 29 ottobre 2026. Si è svolto a Palermo, presso il Castello Utveggio, il Forum di presentazione dei lavori della quarta edizione dell’Act Tank Sicilia, la piattaforma pubblico-privata lanciata nel 2021 da TEHA Group con la collaborazione della Regione Siciliana e di un pool di aziende e istituzioni Partner pubblici e privati, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo economico, sociale e culturale della Sicilia nel quadro nazionale ed euro-mediterraneo. L’iniziativa punta inoltre a individuare indirizzi, progetti e azioni capaci di massimizzare il contributo dell’Isola alla crescita del Paese e valorizzare le filiere strategiche regionali, il sistema accademico e i giovani.
La quarta edizione dell’Act Tank Sicilia ha proseguito il percorso di analisi e monitoraggio avviato nelle precedenti edizioni, aggiornando il cruscotto delle esigenze e delle competenze strategiche territoriali e approfondendo i progetti portanti per la crescita regionale e le possibili progettualità pubblico-private in grado di integrare sviluppo industriale e valorizzazione del territorio. Il progetto è realizzato con il Patrocinio della Regione Siciliana.
Una Sicilia dinamica: prima in Italia per crescita del PIL rispetto al pre-Covid
La fotografia delineata dal Rapporto restituisce l’immagine di una Sicilia in forte dinamismo, ma ancora caratterizzata da importanti divari strutturali. Con un PIL di 111,7 miliardi di Euro nel 2024, la Sicilia è l’8ª economia regionale italiana, la 2a del Sud e Isole, e genera il 5,1% del PIL nazionale e il 22,8% di quello del Mezzogiorno. Particolarmente significativa è la dinamica di crescita: tra il 2019 e il 2024 il PIL siciliano a prezzi correnti è cresciuto del 25,5%, più della media italiana (+21,9%), facendo della Sicilia la 1ª Regione italiana per crescita rispetto al periodo pre-Covid, a pari merito con il Trentino-Alto Adige. Considerando il PIL in termini reali, la Sicilia è inoltre prima in Italia sia per crescita nel 2024 rispetto al 2023 (+1,8%, contro +0,7% nazionale), sia rispetto al 2019 (+9,3%, a pari merito con la Sardegna).
Anche il mercato del lavoro mostra segnali positivi: tra il 2019 e il 2025 la Sicilia registra la maggiore crescita del tasso di occupazione tra le Regioni italiane, +14,9%. Restano tuttavia rilevanti i divari da colmare. Il tasso di occupazione si ferma al 47,3%, mentre la Sicilia è penultima per occupazione femminile, con il 34,6% contro il 53,8% nazionale, e presenta il più alto tasso di NEET del Paese: il 22,8% dei giovani tra 15 e 29 anni non studia, non lavora e non segue percorsi di formazione.
Tableau de Bord: migliora o resta stabile il 78% degli indicatori
A misurare lo “stato di salute” della Regione è il Tableau de Bord dell’Act Tank Sicilia, costruito su 50 KPI e oltre 5.000 data point, che monitora 6 esigenze prioritarie e 4 fattori abilitanti trasversali.
Il quadro 2026 mostra una dinamica prevalentemente positiva: 39 dei 50 KPI monitorati migliorano o rimangono stabili rispetto all’anno precedente, pari al 78% del totale, mentre 11 peggiorano.
La Sicilia si colloca tra le prime cinque Regioni italiane in 8 indicatori, con risultati particolarmente positivi nella copertura della rete fissa ultraveloce, dove è 1ª in Italia, nella spesa regionale in cultura e nella quota di amministratori comunali under 40, entrambe al 2° posto, nella produzione eolica al 3° posto, nei transiti aeroportuali pro capite al 4° posto e nel Valore Aggiunto dell’agroalimentare e dell’economia del mare e nella produzione fotovoltaica, tutti al 5° posto.
Industria: +39,3% di Valore Aggiunto in dieci anni
Il sistema produttivo siciliano conta oggi 34 agglomerati industriali e 22 Distretti Produttivi. Tra il 2015 e il 2024, il Valore Aggiunto industriale è cresciuto del 39,3%, collocando la Sicilia al 6° posto in Italia per incremento. Spicca la provincia di Caltanissetta, prima a livello nazionale per crescita del Valore Aggiunto industriale nel periodo 2015-2023, con un aumento del 116,1%.
Sul fronte dell’export emerge invece una dinamica contrastante: nel 2025 le esportazioni siciliane hanno raggiunto i 12 miliardi di Euro, ma sono diminuite del 10,8% rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto della flessione di coke e prodotti petroliferi. In controtendenza i mezzi di trasporto, +394,6%, risultato trainato dalla cantieristica.
Un ruolo crescente è svolto dalla ZES Unica. Tra gennaio 2024 e giugno 2026, in Sicilia sono state rilasciate 187 Autorizzazioni Uniche, associate a 1,6 miliardi di Euro di investimenti e 1.798 ricadute occupazionali, risultati che collocano la Regione al 3° posto tra le Regioni interessate per tutte e tre le variabili. A rafforzare lo strumento è intervenuta la Super ZES siciliana, che introduce ulteriori semplificazioni amministrative e agevolazioni per gli investimenti produttivi.
Economia del mare, agroalimentare e tecnologia trainano le vocazioni dell’Isola
Il Rapporto conferma come filiere strategiche per lo sviluppo dell’Isola economia del mare, agroalimentare e vino, meccatronica e ICT.
Nell’economia del mare la Sicilia è 3ª in Italia per numero di imprese “blu”, con 29.561 imprese attive, 4ª per incidenza degli occupati e 5ª per peso del Valore Aggiunto della filiera sull’economia regionale. Nel 2025 è inoltre diventata la 1ª Regione italiana per traffico merci portuale, con 82,6 milioni di tonnellate movimentate, +20,2% rispetto al 2024, mentre nel crocierismo sale al 3° posto nazionale con 2 milioni di passeggeri.
L’agroalimentare conferma il proprio peso strategico: la Sicilia è la 1ª Regione italiana per occupati nel settore, con oltre 124.800 addetti. Con 97 mila ettari, è inoltre la prima Regione italiana per estensione della superficie vitata, mentre 29 vini siciliani hanno ottenuto i “Tre Bicchieri” nella Guida Vini d’Italia 2026.
Sul fronte delle tecnologie avanzate, il comparto Meccatronica e ICT genera 2,6 miliardi di Euro di Valore Aggiunto, +30,2% rispetto a dieci anni prima. A Catania, il progetto del Silicon Carbide Campus di STMicroelectronics prevede un investimento di 5 miliardi di Euro per un impianto integrato di produzione di semiconduttori in carburo di silicio, con una stima a regime di 2.966 nuove assunzioni.
Innovazione: oltre 2,3 miliardi di Euro per rafforzare l’ecosistema siciliano
La Regione ha previsto oltre 2,3 miliardi di Euro di risorse, articolate in dieci principali linee di intervento, per sostenere innovazione, ricerca, infrastrutture per le imprese e internazionalizzazione. La voce “Investimenti imprese” concentra quasi il 75% delle risorse.
Il programma STEP, rivolto alle tecnologie digitali e deep-tech, alle tecnologie pulite e alle biotecnologie, ha raccolto 52 candidature, 50 delle quali sono state ammesse alla seconda fase, per un valore di circa 315 milioni di Euro. Cresce inoltre la diffusione delle tecnologie di Intelligenza Artificiale, utilizzate dal 15,9% delle imprese siciliane, una quota superiore sia alla media italiana (15,0%) sia a quella del Sud (12,7%).
La sfida dei giovani: Sicilia terza Regione più giovane, ma 22.731 studenti persi nel saldo migratorio universitario
Il capitale umano resta una delle sfide decisive. La Sicilia è la 3ª Regione italiana per incidenza dei giovani tra 15 e 29 anni, pari al 16% della popolazione, e la quarta per imprenditorialità giovanile, con le imprese guidate da under 35 che rappresentano l’8,9% del totale regionale.
A questi punti di forza si contrappone però un’intensa mobilità in uscita: nel 2024 il saldo migratorio degli studenti universitari è stato negativo per 22.731 unità, dato che colloca la Sicilia al penultimo posto nazionale. Il sistema universitario regionale conta comunque circa 116 mila studenti, mentre gli 11 ITS siciliani rappresentano un’importante leva di raccordo tra formazione e imprese, con un tasso di occupazione dei diplomati pari al 78,2%.
Porti, aeroporti ed energia: la Sicilia piattaforma del Mediterraneo
La posizione dell’Isola si riflette nei suoi numeri infrastrutturali. La Sicilia è prima in Italia sia per movimentazione portuale delle merci sia per traffico passeggeri, con quote rispettivamente del 16,2% e del 24,6% del totale nazionale, ed è 3ª per transiti aeroportuali. In particolare, l’aeroporto di Catania ha movimentato 12,4 milioni di passeggeri nel 2025, mentre Palermo 9,2 milioni.
Permangono tuttavia significative criticità sulla rete ferroviaria: 1.370 km di linee, elettrificate per il 57,8%, con l’80,7% della rete a binario unico e nessuna linea ad alta velocità. Per il potenziamento ferroviario è in corso un programma di investimenti superiore ai 20 miliardi di Euro.
Sul piano energetico, la Sicilia si posiziona al 2° posto nazionale per potenza eolica installata, con il 17,7% della capacità italiana, e al 6° nel fotovoltaico, con l’8,4%. Il ruolo dell’Isola come hub energetico del Mediterraneo è rafforzato dai punti di ingresso del gas di Mazara del Vallo e Gela, dall’interconnessione elettrica ELMED tra Sicilia e Tunisia e, in prospettiva, dal SoutH₂ Corridor per il trasporto dell’idrogeno dal Nord Africa all’Europa.
La proposta dell’Act Tank: trasformare il dinamismo in crescita strutturale
Il Rapporto individua una serie di indirizzi per trasformare il dinamismo registrato negli ultimi anni in una traiettoria di sviluppo duratura e inclusiva. Tra questi figurano il consolidamento del tessuto imprenditoriale, anche sostenendo operazioni di aggregazione; il rafforzamento dell’incontro tra formazione e vocazioni produttive; il contrasto al lavoro irregolare; una maggiore integrazione tra porti, aeroporti, ferrovia e rete stradale e il rafforzamento del ruolo della Sicilia come piattaforma energetica tra Europa e Africa.
“I numeri ci dicono che la Sicilia sta cambiando passo: nel 2025 la Regione ha raggiunto un avanzo di bilancio record, e le nostre stime indicano per il 2026 nuovi massimi storici sia per il PIL sia per il tasso di occupazione” ha dichiarato Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di The European House – Ambrosetti e TEHA Group. “La sfida oggi è rendere strutturale questa traiettoria di crescita, agendo in primo luogo sul rafforzamento dei principali fattori abilitanti: un maggiore dialogo con le imprese, una dotazione infrastrutturale adeguata e la valorizzazione del capitale umano. Su quest’ultimo fronte, tutto parte dalle competenze: trattenerle e attrarne di nuove, creando opportunità qualificate e collegandole alle vocazioni produttive dell’Isola, sarà decisivo per trasformare i risultati raggiunti in uno sviluppo duraturo e inclusivo”.
«I risultati del Rapporto Act Tank Sicilia dimostrano che essere al centro del Mediterraneo è una condizione geografica, ma diventare centrali nella sua economia è un percorso che richiede metodo, visione e capacità di fare sistema. Per la nostra regione la vera sfida non è solo attrarre investimenti, ma evitare il rischio di essere al centro dei flussi e ai margini del valore: non basta veder transitare energia o grandi progetti, serve costruire filiere industriali, servizi avanzati e occupazione qualificata capaci di trattenere e attrarre talenti, contrastando il declino demografico. In questo percorso, il sistema finanziario agisce da abilitatore e moltiplicatore quando connette risorse e competenze, unendo pubblico e privato, ricerca e impresa. Per BAPS, affiancare il territorio significa tradurre il radicamento in apertura: sosteniamo con convinzione la proposta di una cabina di regia pubblico-privata per trasformare le singole opere in ecosistemi duraturi e fare della Sicilia non un semplice luogo di passaggio, ma una piattaforma solida in cui si decide, si produce e si investe per il futuro», ha dichiaratoSaverio Continella, Amministratore Delegato e Direttore Generale, Gruppo BAPS.
«Il Rapporto TEHA conferma che la Sicilia ha intrapreso un percorso di crescita concreto. I risultati sul Pil, sull’occupazione e sugli investimenti dimostrano che la nostra regione sta recuperando terreno. Non consideriamo questi traguardi un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione. Continueremo a lavorare per sostenere le imprese, rafforzare le infrastrutture, attrarre investimenti e creare nuove opportunità soprattutto per i giovani e le donne. Vogliamo una Sicilia sempre più competitiva, protagonista dello sviluppo del Mezzogiorno e del Mediterraneo» ha dichiaratoRenato Schifani, Presidente, Regione Siciliana.
Nel 2026, la Cabina di Regia dell’Act Tank Sicilia ha coinvolto Giovanni Arena (Amministratore Delegato, Gruppo Arena), Saverio Continella (Amministratore Delegato e Direttore Generale, Gruppo BAPS), Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, TEHA Group e The European House – Ambrosetti), Giovanni Pomella (Amministratore Delegato, Lactalis) e Gian Piero Reale (Presidente, Confindustria Siracusa).
Nel corso dell’evento, moderato da Emanuele Lauria (Redattore politico, Repubblica) e Roberto Gueli (Vice Direttore Nazionale, TgrRAI), sono intervenuti: Renato Schifani (Presidente della Regione Siciliana), Valerio De Molli (Managing Partner & CEO, The European House – Ambrosetti e TEHA Group), Domenico Quirico (Giornalista e reporter, La Stampa), Marco Canzonieri (Vice Direttore Generale, Gruppo BAPS), Giovanna Iannantuoni (Presidente, Fondazione Milano Bicocca), Roberto Lagalla (Sindaco, Città di Palermo), Gian Piero Reale (Presidente, Confindustria Siracusa), Daniele Bellini (Direttore Business Unit Idroelettrica, Edison), Giovanni Pomella (General Manager, Lactalis Italia), Giovanni Arena (Amministratore Delegato, Gruppo Arena), Alessandro Aricò (Assessore delle Infrastrutture e della Mobilità, Regione Siciliana), Ramon Palou de Comasema (President & Managing Director Italy & Malta, Merck Healthcare), Giorgio Saccoccia (President Europe, Vast – USA), Edmondo Tamajo (Assessore alle Attività Produttive, Regione Siciliana), Marco Calabrò (Capo Dipartimento per le politiche per le imprese, Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Giorgio Centurelli (Capo Segreteria Tecnica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), Luigi Gallo (Responsabile Incentivi e Innovazione, Invitalia), Giosy Romano (Capo Dipartimento per il Sud, Presidenza del Consiglio dei Ministri), Lars Anwandter (Capo Unità per Finanziamenti dedicati al Settore Pubblico del Gruppo BEI in Italia, Banca Europea degli Investimenti), Gioacchino Amato (Presidente del Centro Studi Economici, Fondazione BAPR – Gruppo BAPS) e Alessandro Dagnino (Assessore per l’Economia, Regione Siciliana).