La Manovra inizia ora il suo iter in Parlamento che porterà alla sua approvazione entro fine anno. Ci auguriamo che ci sia ancora spazio per le nostre proposte di supporto al potere di acquisto.
La manovra uscita ieri dal Consiglio dei Ministri contiene alcune misure apprezzabili, a partire dall’aumento del Fondo sanitario e dall’intervento sull’IRPEF. Restano però fuori le spese che le famiglie non possono comprimere: alimentazione, scuola, trasporti, energia della casa. Ed è un limite soprattutto di platea.
Gli interventi fiscali premiano chi ha un reddito sufficiente a beneficiarne, ma non raggiungono chi paga poca o nessuna IRPEF, cioè chi oggi sente di più l’aumento dei prezzi. Una misura contro il caro vita funziona se le famiglie ne vedono l’effetto immediatamente. Per questo chiediamo al Parlamento di considerare quattro interventi con un beneficio verificabile.
Il primo è l’IVA zero su un paniere circoscritto di alimenti di base: a differenza di una detrazione, agisce sul prezzo e arriva a tutti, anche a chi non ha imposte da cui detrarre. Va però accompagnata da un monitoraggio trimestrale che accerti che lo sconto arrivi davvero sullo scontrino.
Poi la detrazione al 19% per i libri di testo e un tetto detraibile più alto per gli abbonamenti al trasporto pubblico, da 250 a 500 euro.
Infine, un ecobonus al 65% sulla prima casa con garanzia pubblica sui finanziamenti, perché anche chi non ha liquidità possa ridurre consumi e bollette. Il rinvio del decreto bollette è un’occasione per affrontare il costo dell’energia anche da questo lato.
Ci riserviamo di entrare nel merito delle singole misure quando il testo sarà disponibile.