Palermo, 07/10/2026. «Che senso ha che Giuseppe Geremia Lombardo sia dimesso dalle commissioni Bilancio e Salute, ma abbia conservato la poltrona di questore dell’Ars, un incarico che fa a pugni con la pesante accusa di corruzione che gli pende sulla testa? Sarà la magistratura a fare chiarezza sulla sua posizione, ma sono doverose le sue dimissioni ora anche da questo incarico, a tutela dei residui brandelli di immagine dell’Ars che gli scandali a ripetizione che hanno travolto uomini del centrodestra stanno letteralmente disintegrando».
Lo affermano i deputati del gruppo parlamentare M5S all’Ars.
«Tra l’altro – continuano i deputati – come componente del collegio dei questori Lombardo percepisce una corposa indennità aggiuntiva che grava sul bilancio Ars e ha voce in capitolo su decine e decine di milioni di euro che compongono il bilancio dell’Assemblea. Ha inoltre facoltà di assumere collaboratori e nel corso di questa legislatura ne ha assunti, a rotazione, almeno una trentina».
«Poco senso – concludono i parlamentari del gruppo – ha pure la sua sostituzione nella seconda commissione con un altro indagato, Di Mauro, su cui pendono accuse non certo leggere, anzi. Se Schifani non fosse intento a rintuzzare il fuoco per nulla amico dei suoi e a difendere la propria poltrona, si potrebbe chiedergli di intervenire per chiedere ai Popolari e autonomisti pugno di ferro e massimo rigore, anche se difficilmente lo avrebbe fatto, visto che continua a tenere in giunta indagati e imputati e a chiudere gli occhi su tutti gli scandali del centrodestra».