La vice segretaria dei democratici siciliani chiede al Governo regionale di riferire sullo stato di attuazione del servizio e sulle procedure di assunzione dei 130 ex dipendenti Almaviva
Palermo, 06 ottobre 2026 – Tempi certi per l’attivazione del servizio, chiarezza sullo stato di utilizzo dei 10 milioni di euro stanziati e risposte urgenti sulla ricollocazione dei lavoratori ex Almaviva Contact. Sono queste le principali richieste contenute nell’interrogazione presentata dall’On. Valentina Chinnici, vice segretaria del PD Sicilia, sottoscritta da tutti i deputati del gruppo parlamentare del Partito all’Assemblea Regionale Siciliana.
L’iniziativa parlamentare nasce dalla preoccupazione per il protrarsi dell’incertezza sulla vertenza che coinvolge centinaia di lavoratrici e lavoratori, da circa quindici mesi in regime di NASpI, con la progressiva riduzione dell’indennità. Al centro dell’interrogazione c’è il progetto di attivazione del Numero europeo armonizzato 116117 per le cure non urgenti, per il quale la Regione Siciliana aveva annunciato già a gennaio 2025 l’impiego di 130 lavoratori Almaviva nelle due centrali operative previste a Palermo e Catania. Nel giugno 2026 è stato poi reso noto lo stanziamento di 10 milioni di euro, a valere sui fondi del Piano sanitario nazionale 2024, assegnati all’ARNAS Civico di Palermo quale azienda capofila per la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e delle attrezzature necessarie all’avvio delle centrali presso gli ospedali Civico di Palermo e Cannizzaro di Catania.
Nell’interrogazione Chinnici chiede certezze sui tempi previsti per il completamento delle procedure necessarie all’avvio del servizio e all’impiego del personale, la conferma della previsione di impiego dei 130 lavoratori ex Almaviva con le relative modalità e tempistiche di inserimento e lo stato di utilizzo delle risorse stanziate per la realizzazione delle due centrali operative.
Infine, di chiede quali iniziative il Governo regionale intenda assumere per garantire una prospettiva occupazionale ai lavoratori che non dovessero trovare collocazione nel servizio 116117 e se si intenda convocare con urgenza le organizzazioni sindacali e i soggetti istituzionali interessati, al fine di definire un cronoprogramma certo per il completamento delle procedure e per la ricollocazione dei lavoratori.
“Non è più rinviabile – dichiara l’On. Chinnici – un confronto trasparente e tempi definiti: le risorse ci sono, il percorso è stato annunciato, ma le lavoratrici e i lavoratori attendono risposte concrete da oltre un anno. Il servizio 116117 rappresenta un’opportunità per il sistema sanitario regionale e una concreta prospettiva occupazionale: il Governo regionale riferisca in Aula e convochi subito il tavolo con i sindacati”.