RIMBORSO AL VOLO: VIAGGIATORI HANNO DIRITTO A RISARCIMENTO DA 250 EURO A PASSEGGERO. ECCO COME FAR VALERE I DIRITTI RICONOSCIUTI DAL REGOLAMENTO CE 261/2004
Una odissea quella vissuta nelle scorse ore dai passeggeri del volo Ryanair FR9197 in partenza dall’aeroporto di Trapani e diretto a Bergamo – Orio al Serio, volo giunto a destinazione con quasi 6 ore di ritardo tra problemi tecnici e scarse informazioni ai viaggiatori. A denunciare il caso RimborsoAlVolo, società specializzata in trasporto aereo e assistenza ai passeggeri, che sta ricevendo le richieste di aiuto degli utenti coinvolti nel grave disservizio.
Arrivati ieri presso l’aeroporto Trapani-Birgi i passeggeri del volo, la cui partenza era prevista per le ore 20:10 di giovedì 3 settembre, scoprono che a causa di un non meglio specificato problema tecnico la partenza sarebbe stata posticipata. Passano le ore tra attese estenuanti, stress e scarse informazioni, ma dell’aereo che avrebbe dovuto portare i viaggiatori a Bergamo nemmeno l’ombra.
Finalmente solo alle ore 1:57 del 4 settembre i viaggiatori riescono a decollare, arrivando all’aeroporto Orio al Serio alle ore 3:36, con quasi 6 ore di ritardo rispetto all’orario previsto e tutti i disagi del caso, considerato che il volo è atterrato a Bergamo a notte fonda.
I viaggiatori coinvolti nel disservizio possono tuttavia attivarsi per far valere i diritti riconosciuti dalla normativa europea, ed ottenere il risarcimento economico previsto dal Regolamento Ce 261/2004.
In tutti i casi in cui un volo viene cancellato o subisce un ritardo prolungato, la compagnia aerea ha l’obbligo di garantire assistenza ai passeggeri sottoforma di pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa, sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica. Se l’assistenza non viene garantita e il passeggero ha dovuto pagare i pasti, le bevande, i taxi o gli hotel, la compagnia aerea deve rimborsare le spese sostenute, purché ragionevoli e appropriate: a tal fine è bene conservare tutte le ricevute attestanti tali spese – spiega RimborsoAlVolo – In caso di cancellazione o quando i passeggeri raggiungano la destinazione finale con un ritardo all’arrivo pari o superiore alle 3 ore rispetto all’orario di arrivo pubblicato, scatta la compensazione pecuniaria il cui ammontare dipende dalla tratta aerea: inferiore o pari a 1500 km 250 euro; compresa tra 1500 e 3500 km 400 euro; superiore a 3500 km 600 euro.
Tutti i viaggiatori coinvolti nella vicenda possono attivarsi per far valere i propri diritti: è sufficiente seguire le indicazioni riportate alla pagina https://www.rimborsoalvolo.it/ per ottenere l’assistenza dei legali specializzati in trasporto aereo di RimborsoAlVolo e avviare le dovute richieste di indennizzo nei confronti della compagnia aerea.