“La lunga relazione del presidente Schifani, che ha restituito all’Assemblea Regionale Siciliana numeri e fatti concreti, evidentemente ha messo in difficoltà chi vive solo di proclami e ricerca di like compulsivi. Forse per questo i deputati di Controcorrente, invece di confrontarsi sul merito dei dati, preferiscono ricorrere a metafore da baraccone. Ma i numeri non sono opinioni: la Sicilia cresce più del resto d’Italia, il PIL aumenta, l’occupazione sale, i conti sono risanati, il rating migliorato, gli investimenti tornano. Questa è la realtà del qui ed ora, non un multiverso.
Tanto costoro non hanno argomenti, che è emblematico il gioco di parole sulla raccolta differenziata. Controcorrente dice che non se ne parla nella relazione, dimenticando che vi è una ampia parte dedicata al ciclo dei rifiuti, al nuovo Piano regionale e alla realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania. Forse non hanno letto o forse sperano che i siciliani non leggano. Ma la verità è un’altra: farebbero meglio a tacere invece di arrampicarsi sugli specchi.
Se per loro la soluzione è ignorare gli investimenti su sanità, acqua, infrastrutture e occupazione, allora il problema non è la lucidità del presidente Schifani, ma la loro capacità di leggere un documento di programmazione. Controcorrente si conferma ciò che è fin dalla sua nascita: uno dei tanti fuochi di paglia destinati a spegnersi non appena si sottoporrà al giudizio degli elettori, che sanno distinguere tra vuoti proclami e azione di governo seria.”
Lo dichiara Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Assemblea Regionale Siciliana