ROMA, 9 GIU. – “L’inchiesta della Procura di Roma è l’ennesimo squarcio di un percorso, quello del Ponte sullo Stretto, che il governo Meloni ha portato avanti con forzature assurde e bypassando ripetutamente i territori. Pieno rispetto per il lavoro dei magistrati, ma tra le figure coinvolte nell’inchiesta c’è anche un ex consigliere di amministrazione della società ‘Stretto di Messina Spa’, a rendere tutto più inquietante. A questa lunga sfilza di opacità è ora di dire basta: Meloni sancisca il “game over” definitivo all’opera. Siamo al cospetto di un progetto defunto, di stime di costo del tutto aleatorie, di contrasti palesi delle procedure con le norme europee su appalti e ambiente. E ora, come se non bastasse, ci tocca assistere alla poco edificante battaglia interna ai partiti di Centrodestra per la governance della società, poltronificio della peggior specie voluto da Salvini. Il fallimento grottesco di questo iter è tutto il suo: è giunto il momento di dirottare quei 14 miliardi sulle opere che servono davvero. Siciliani e calabresi non meritano questo spettacolo indecoroso”. Così in una nota la senatrice messinese Barbara Floridia (M5s), presidente della comm. Di vigilanza Rai.