
La Rete Mondiale del Turismo Religioso debutta a Milano in occasione della BIT al Premio Voucher, tra fede, sostenibilità, cultura e sviluppo turistico. Rai e Ita Airways tra i premiati
Biagio Maimone: «Il turismo religioso non rappresenta un segmento marginale o secondario; al contrario, in iniziative di portata internazionale come la BIT, deve essere pienamente valorizzato e promosso”
Milano, 8 febbraio 2026 – Dal 10 al 12 febbraio, Milano diventa il cuore del turismo internazionale con la BIT – Borsa Internazionale del Turismo, la principale fiera italiana dedicata ai viaggi. Tour operator, enti, professionisti del settore e appassionati da tutto il mondo si incontreranno nei padiglioni di Fiera Milano Rho per scoprire le nuove tendenze del turismo, approfondire le innovazioni del settore e creare le connessioni strategiche che guideranno il futuro del viaggio.
La BIT rappresenta non solo un luogo di confronto economico e professionale, ma anche uno spazio privilegiato in cui il turismo religioso può essere valorizzato come leva culturale, sociale e spirituale, capace di integrare tradizione, innovazione e dialogo tra i popoli.
In questo contesto, mercoledì 11 febbraio 2026, alle ore 19:30, presso Palazzo Biandrà, sede di Banca Mediolanum nel cuore di Milano, si svolgerà la VI edizione del Premio Internazionale Voucher – Turismo, Cinema, Moda, Musica e Comunicazione, ideato da Anna Di Maria e Paky Arcella.
L’evento coincide con le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, iniziativa globale che unisce sport, culture e popoli, promuovendo valori universali di collaborazione, comprensione e incontro. Così come le Olimpiadi favoriscono l’integrazione tra diverse tradizioni, il turismo in generale, e in particolare quello religioso, svolge un ruolo analogo: costruisce ponti tra le persone, permette la conoscenza reciproca e valorizza il patrimonio culturale e spirituale di ogni territorio. Il tema della serata sarà incentrato su Sport, Benessere e qualità della vita, con una particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche italiane, interpreti di tradizione, innovazione e sostenibilità, capaci di raccontare il Paese attraverso gusto, creatività e autenticità, insieme alla ricchezza dei percorsi turistici religiosi che attraversano tutto il territorio nazionale.
L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero del Turismo e di Regione Lombardia, consolidando il suo ruolo istituzionale e la capacità di attrarre attenzione internazionale sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della competitività del sistema turistico italiano, rafforzando al contempo il riconoscimento del turismo religioso come componente essenziale del sistema turistico nazionale e internazionale.
Tra i premiati di questa edizione figurano: Rai Sport per la Comunicazione, ITA Airways per il Turismo, l’AIC – Associazione Italiana Coltivatori per la valorizzazione dei territori, Germano Lanzoni per il Cinema, Pietruccio Montalbetti, fondatore dei Dik Dik, per la Musica, e Gianni Caputo by Donna Fur per la Moda. Ogni riconoscimento testimonia l’impegno di protagonisti e organizzazioni che incarnano i valori dell’eccellenza italiana, con un’attenzione particolare all’innovazione sostenibile, alla creatività e alla promozione del patrimonio culturale e territoriale, valorizzando anche i percorsi e i luoghi del turismo religioso che contribuiscono a rafforzare l’identità e la coesione dei territori.
Nel contesto della BIT – punto di riferimento globale per l’analisi e la progettazione delle dinamiche turistiche – il turismo religioso emerge oggi come un settore di straordinaria rilevanza strategica, culturale ed economica. La sua centralità si rafforza ulteriormente alla luce delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, evento internazionale che offre una straordinaria opportunità per ripensare il turismo come sistema integrato di sviluppo, cultura, spiritualità e dialogo tra i popoli. Le Olimpiadi, come il turismo religioso, promuovono valori universali e rappresentano strumenti concreti di apertura, incontro e collaborazione internazionale.
In questo scenario, Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della Rete Mondiale del Turismo Religioso, presenterà la Rete Mondiale a Milano, nel corso del Premio Internazionale Voucher, sottolineando il ruolo crescente del turismo religioso come leva di innovazione e promozione territoriale: «Ilturismo religioso non rappresenta un segmento marginale o secondario; al contrario, in iniziative di portata internazionale come la BIT, così come in altre manifestazioni di rilievo nel settore turistico, esso deve essere pienamente riconosciuto, valorizzato e promosso. Oggi il turismo religioso costituisce una dimensione fondamentale del turismo globale, capace di integrare cultura e spiritualità, economia e sostenibilità, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione dei territori e al rafforzamento dell’identità dei popoli in un contesto internazionale sempre più interconnesso.
Proprio in virtù della sua natura specifica, profonda e sensibile, il turismo religioso richiede un approccio distinto rispetto ad altre forme di turismo e necessita di un riconoscimento istituzionale chiaro, strutturato e autorevole. Per questo desidero proporre all’ENIT, al Ministero del Turismo e alle istituzioni religiose competenti, inclusa la Chiesa Cattolica, la creazione di una sede istituzionale dedicata al Turismo Religioso, formalmente riconosciuta a livello nazionale e internazionale.
Tale organismo dovrebbe avere il compito di garantire coordinamento, serietà e controllo del settore, promuovendo standard etici e qualitativi condivisi e contrastando con decisione fenomeni di sciacallaggio, mercificazione e sfruttamento commerciale incontrollato della spiritualità. Il turismo religioso non può e non deve essere assimilato a una semplice offerta commerciale: esso rappresenta una forma di turismo distinta, che coinvolge valori culturali, identitari e spirituali profondi e che, proprio per questo, richiede competenze specifiche, responsabilità istituzionale e una governance adeguata.
È fondamentale evitare che la spiritualità venga venduta o banalizzata in modo indiscriminato, tutelando il significato autentico dei luoghi sacri, delle tradizioni religiose e dell’esperienza dei pellegrini e dei visitatori. Solo attraverso un controllo istituzionale serio e una visione condivisa sarà possibile garantire uno sviluppo equilibrato, rispettoso e sostenibile del turismo religioso, preservandone la dignità e il valore nel tempo».
L’Italia si presenta come un unicum mondiale, una vera e propria “cattedrale a cielo aperto”, caratterizzata da una capillare distribuzione di chiese, santuari, itinerari devozionali, luoghi della memoria e percorsi spirituali che attraversano l’intero territorio nazionale. Questo patrimonio, radicato nella storia e nell’identità culturale del Paese, costituisce una risorsa strategica per la rivitalizzazione culturale, sociale ed economica delle comunità locali, con particolare attenzione alle aree interne e meno conosciute. Il turismo religioso si conferma una componente chiave di questa strategia, in grado di valorizzare territori spesso marginali e di trasmettere valori culturali e spirituali unici.
Il turismo religioso, in costante crescita globale, risponde a una domanda turistica sempre più orientata verso esperienze autentiche, trasformative e sostenibili:
«Il viaggio religioso non si limita alla visita dei luoghi», sottolinea Maimone, «ma diventa esperienza di incontro, di contemplazione e di dialogo. Esso promuove pace, coesione sociale e comprensione reciproca, incarnando pienamente le istanze di un turismo orientato al benessere, al senso e alla qualità della vita».
Il magistero di Papa Francesco assume in questo contesto un valore guida, poiché la visione di una Chiesa impegnata nella costruzione della fraternità universale, espressa nel Documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, trova nel turismo religioso uno strumento concreto di attuazione. Parallelamente, la prospettiva missionaria delineata da Papa Leone XIV, con la sua enfasi sulla Chiesa come Chiesa in uscita, rafforza il ruolo del turismo religioso quale spazio privilegiato di testimonianza, dialogo e costruzione di relazioni fondate sulla dignità della persona umana.
A livello internazionale, la Rete Mondiale del Turismo Religioso si sta progressivamente ampliando, consolidando la sua rilevanza globale. L’ingresso recente del Perù e del Messico nella Rete rappresenta un segnale forte di apertura e cooperazione intercontinentale. Entrambi i Paesi, caratterizzati da profonde tradizioni spirituali e da un patrimonio religioso e culturale significativo, rafforzano il profilo globale della Rete e la sua capacità di promuovere la pace e il dialogo interculturale. A questa espansione si affianca, in prospettiva, la possibile adesione di Israele, che aggiungerebbe una dimensione strategica e simbolica ulteriore, collocando la Rete al centro di un dialogo globale tra Oriente e Occidente.
In tale scenario, l’Italia si configura come obiettivo strategico e perno centrale della Rete, grazie alla sua storia, alla densità e qualità dei luoghi di fede, al patrimonio artistico e culturale unico, e al riconoscimento spirituale di rilevanza internazionale. L’Italia è chiamata a svolgere un ruolo guida nel promuovere un turismo religioso che non solo valorizza i territori, ma funge anche da laboratorio culturale e spirituale, capace di orientare le politiche internazionali del settore e di consolidare la reputazione del Paese come destinazione di eccellenza.
«Il turismo religioso – conclude Maimone – rappresenta una leva strategica per il futuro dell’Italia e per la sua proiezione nel contesto mondiale. Esso genera benefici economici, sociali e culturali, valorizza territori spesso marginali, rafforza la coesione sociale e contribuisce a promuovere l’immagine del Paese come luogo di incontro, di pace e di umanesimo. In un’epoca segnata da frammentazioni e conflitti, il turismo religioso riafferma il valore del viaggio come ponte tra i popoli, come spazio di riconciliazione e come strumento di crescita interiore e collettiva, pienamente coerente con le grandi visioni etiche, spirituali e culturali che caratterizzano il nostro tempo».
Il tour operator Ventisetteviaggi, realtà di riferimento nel turismo esperienziale e religioso, presenterà il Tour dei Miracoli Eucaristici, prima tappa a Lanciano dal 20 al 22 marzo.