A Palazzo Castiglioni un confronto sul valore culturale, sociale ed economico del patrimonio spirituale italiano e sulle nuove prospettive del turismo religioso
Milano, 24 ottobre 2026 – Sarà la SalaTurismo di Confcommercio Milano, a Palazzo Castiglioni, a ospitare lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 15.00, il convegno nazionale “Il Capitale Spirituale dell’Italia – Patrimonio religioso, accoglienza e turismo come risorse per il Paese”. L’iniziativa è promossa da Marcello Guadalupi, Presidente dell’Impresa Sociale MilanoPerCorsi, da Biagio Maimone, Coordinatore per l’Italia della World Religious Tourism Network (WRTN), da Italia Professioni e dall’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana, il cui Presidente è Fabio Rocchi, con la collaborazione di Viator Media, PilgriMaps, La Cittadella del Sapere, Allatra Italia, Fondazione Bambino Gesù del Cairo e ConfGuide – Federazione Nazionale Guide Turistiche di Confcommercio Professioni.
Il Convegno vede Rai Cultura e RaiNews.it quali Media Partnere può annoverare, tra i patrocini finora ottenuti, quelli del del Ministero delTurismo, del MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Economia e delle Finanze,
dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana, della Commissione Europea, dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti,
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dell’Università LUMSA, dell’ Università IULM, dell’Università ISFOA edell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.
Sono inoltre in corso ulteriori interlocuzioni istituzionali per l’adesione e il patrocinio di altri autorevoli enti e realtà rappresentative del mondo istituzionale, ecclesiale, professionale e accademico.
Il convegno nasce con l’obiettivo di aprire un confronto nazionale sul valore del patrimonio religioso italiano e sul ruolo che il turismoreligioso può svolgere nello sviluppo culturale, sociale ed economico dei territori.
L’appuntamento riunirà istituzioni, rappresentanti del mondo ecclesiale, giornalisti, professionisti, imprese, operatori turistici, realtà associative e del Terzo settore, chiamati a confrontarsi su una risorsa che attraversa l’intero Paese e comprende santuari, monasteri, abbazie, chiese, cammini, luoghi di pellegrinaggio e luoghi della memoria.
Saranno presenti rappresentanti del mondo istituzionale, ecclesiale, professionale, imprenditoriale e dell’informazione, in un confronto pensato per mettere in dialogo competenze e sensibilità differenti attorno a un tema che riguarda non soltanto il turismo, ma anche l’identità, la cultura e il futuro dei territori.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Massimo Maria Molla, Presidente Italia Professioni, Anna Scavuzzo, Vicesindaca e Assessora all’Educazione e alla Rigenerazione Urbana del Comune di Milano, Francesco Caroprese, Vicepresidente Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Biagio Maimone, Coordinatore Italiano della Rete Mondiale Turismo Religioso, e Marcello Guadalupi, Presidente dell’impresa Sociale Milano PerCorsi. A seguire, interverranno Marco Fagotti, Incaricato per la Sezione turismo religioso dell’Ufficio Catechistico Nazionale; MassimoPavanello, Incaricato turismo e pellegrinaggi dell’Arcidiocesi di Milano; Fabio Rocchi, Presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana; Diana De Marchi, Consigliera delegata delle Politiche del lavoro, Pari opportunità e Politiche sociali della Città Metropolitana di Milano; EditSzekely, Coordinatrice europea della World Religious Tourism Network; Silvia Costantini, Fondatrice di Viator Media; Nicola Timpone, Direttore GAL “La Cittadella del Sapere” – Area Sud Basilicata; Valeria Gerli, Presidente di Confguide Nazionale; NabilBougarech, Rappresentante del Centro di Ricerca Globale ALLATRA; StefanoMasullo, Magnifico Rettore dell’Università ISFOA e HectorVillanueva, fondatore Milano Siamo Noi.
Sono inoltre in attesa di conferma ulteriori autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.
Il “Capitale Spirituale” come risorsa per l’Italia
Al centro del convegno sarà il concetto di “Capitale Spirituale”, inteso come l’insieme di valori, luoghi, tradizioni, patrimoni culturali e relazioni che possono rappresentare una risorsa strategica per l’Italia.
Il confronto si svilupperà lungo tre principali direttrici: economica e territoriale, culturale, ecclesiale e spirituale.
La prima riguarda il contributo del turismo religioso allo svilupposostenibile dei territori, con particolare attenzione alle aree interne, ai piccoli borghi e alle realtà che possono trovare nel patrimonio religioso nuove opportunità di crescita, occupazione e valorizzazione.
La seconda riguarda la dimensioneculturale. Arte sacra, architettura, tradizioni, cammini, patrimonio storico e luoghi della memoria rappresentano una ricchezza diffusa che può essere valorizzata attraverso nuove forme di conoscenza, fruizione e accoglienza.
La terza riguarda la dimensioneecclesiale e spirituale, riconoscendo ai luoghi della fede un valore che va oltre quello esclusivamente turistico e culturale. Santuari, monasteri, abbazie e cammini sono infatti luoghi di ascolto, silenzio, preghiera, accoglienza e ricerca di senso.
Turismo religioso, incontro e fraternità
Il convegno intende inoltre affrontare il ruolo che il turismo religioso può svolgere in un contesto internazionale segnato da conflitti, tensioni e divisioni. Camminare, pellegrinare e incontrare comunità e territori diversi possono diventare esperienze concrete di dialogo, fraternità e pace, favorendo la conoscenza reciproca e la costruzione di relazioni tra persone e culture.
I luoghi della fede possono così diventare anche luoghi di incontro, capaci di mettere in relazione comunità locali, visitatori, pellegrini e persone provenienti da Paesi e tradizioni differenti.
Un patrimonio da valorizzare
L’Italia dispone di uno straordinario patrimonio religioso, distribuito capillarmente su tutto il territorio nazionale. Chiese, santuari, abbazie, monasteri, eremi, cammini e luoghi legati alla storia della fede costituiscono una parte fondamentale dell’identità culturale italiana e rappresentano una risorsa che può essere ulteriormente valorizzata attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni, mondo ecclesiale, imprese, professionisti e comunità locali.
La sfida è promuovere un turismo capace di generare valore economico e occupazionale, tutelando allo stesso tempo l’identità dei luoghi e rispettandone la dimensione spirituale.
Il “Capitale Spirituale dell’Italia” diventa così una chiave di lettura per mettere in relazione patrimonio, cultura, spiritualità, accoglienza e sviluppo sostenibile.
Un confronto aperto a istituzioni, Chiesa, imprese e professionisti
L’appuntamento vuole essere non soltanto un momento di approfondimento, ma anche un’occasione concreta per favorire nuove relazioni, reti e collaborazioni tra i diversi soggetti che operano nel settore.
Il confronto coinvolgerà istituzioni nazionali e territoriali, Regioni, Comuni ed enti locali, Diocesi, parrocchie, congregazioni religiose e santuari, operatori del turismo e dell’ospitalità, tour operator e organizzatori di pellegrinaggi, imprese e professionisti, associazioni di categoria, enti culturali e realtà del Terzo settore, gestori di cammini e itinerari culturali e religiosi, mondo accademico e della ricerca, giornalisti e operatori dell’informazione.
La presenza di ospiti provenienti da ambiti diversi vuole contribuire a costruire una visione condivisa del turismo religioso, capace di tenere insieme valorizzazione economica, tutela del patrimonio, accoglienza, identità dei territori e dimensione spirituale.
L’obiettivo: costruire nuove reti per il patrimonio religioso italiano
L’obiettivo del convegno è favorire un confronto concreto e avviare nuove reti e collaborazioni per la valorizzazione del patrimonio religioso e spirituale italiano, rafforzando il dialogo tra istituzioni, mondo ecclesiale, imprese, professionisti, operatori turistici, comunità e realtà culturali.
In questa prospettiva, MilanoPerCorsi e la World Religious Tourism Network intendono proporre l’avvio di uno studio scientifico sul turismo religioso in Italia, finalizzato ad approfondirne dimensioni, caratteristiche, potenzialità, criticità e prospettive di sviluppo, con particolare attenzione al rapporto tra valorizzazione turistica, tutela del patrimonio e dimensione spirituale.
Lo studio potrà costituire la base per l’elaborazione di una proposta organica alle istituzioni nazionali, al Governo e al Ministero del Turismo, volta alla creazione di una sede istituzionale dedicata al turismo religioso, quale luogo permanente di analisi, confronto e coordinamento.
L’obiettivo è contribuire alla definizione di un modello di turismo religioso sostenibile, qualificato e rispettoso dell’identità dei luoghi, capace di generare valore culturale, sociale ed economico senza ridurre l’esperienza spirituale a un prodotto commerciale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla necessità di tutelare il turismo religioso da fenomeni di mercificazione, speculazione e sciacallaggio, preservando il significato del pellegrinaggio e del turismo spirituale e riconoscendo nei luoghi della fede non soltanto una risorsa turistica, ma un patrimonio culturale e spirituale da custodire e trasmettere.
“Religious Tourism for Peace”: il turismo religioso come strumento di dialogo e di pace
Nel corso del convegno sarà presentata anche l’iniziativa “Religious Tourism for Peace”, promossa dalla World Religious Tourism Network (WRTN), alla quale ha aderito l’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana.
In una fase storica segnata da guerre, tensioni geopolitiche e crisi umanitarie, dall’Ucraina al Medio Oriente, cresce l’urgenza di creare occasioni di incontro e conoscenza reciproca. Il turismo religioso può rispondere concretamente a questa esigenza, contrastando l’intolleranza e promuovendo rispetto della vita, fraternità e pace.
Viaggi, pellegrinaggi e visite ai luoghi della fede possono diventare esperienze di dialogo interculturale e interreligioso. L’incontro con tradizioni, comunità e patrimoni spirituali diversi aiuta a superare pregiudizi e distanze, favorendo relazioni fondate sulla comprensione e sul rispetto.
Con il messaggio “Religious Tourism for Peace”, la World Religious Tourism Network promuove una visione del turismo religioso come strumento di pace, solidarietà e cooperazione tra i popoli. Valorizzare i luoghi della fede significa infatti tutelarne l’identità spirituale e, al tempo stesso, affermare i valori universali della dignità umana e della convivenza pacifica.
L’iniziativa si collega direttamente al tema del Capitale Spirituale dell’Italia: un patrimonio culturale, sociale ed economico che può diventare anche una forza concreta per l’incontro, l’accoglienza e la costruzione di legami tra comunità. In un mondo attraversato da conflitti, il turismo religioso può trasformare i luoghi della fede in spazi di dialogo, fraternità e speranza, facendo del viaggio non solo un’occasione di scoperta, ma anche un passo verso la pace tra i popoli.
