ROMA, 20 ott. – “Oggi la presidente della commissione Antimafia Colosimo ha affermato che può dimostrare che tra i consulenti che sono stati proposti dal M5S c’era il dottor Donadio. Posso confermarlo anche io. E cosa c’è che non va? Quale sarebbe la colpa della forza politica che lo ha proposto? Donadio è un autorevole magistrato antimafia, ex consulente della Commissione nella scorsa legislatura. E’ evidente a cosa faceva riferimento la presidente Colosimo: al fatto che Donadio da sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia ha interrogato il collaboratore di giustizia Alberto Lo Cicero in un colloquio investigativo per approfondire la cosiddetta pista nera. Ecco cosa succede a chi si permette di scavare nelle agghiaccianti commistioni tra neofascisti e mafia, una sorta di conventio ad excludendum, come accaduto a Di Matteo, Scarpinato, Tescaroli ed altri. Chi tocca quei fili si brucia”.
Così il senatore del M5S Luigi Nave, membro della commissione Antimafia e della componente gruppo Misto Avanti Psi-Progetto Civico Italia.