Palermo – “Se il sindaco pensa davvero all’azzeramento della giunta, ammette implicitamente che la sua amministrazione ha fallito. In quel caso, il tema non è cambiare gli assessori, ma restituire la parola ai palermitani”. Lo dice Marianna Caronia, deputato regionale di Noi Moderati, intervenendo sul dibattito politico locale e rilanciando, contestualmente, una grande priorità d’azione a livello regionale. “Io mi concentrerò sulla redazione di un programma di governo della città che guardi concretamente ai problemi quotidiani che oggi vivono i palermitani – aggiunge Caronia -. Serve una piattaforma programmatica capace di risolvere le criticità strutturali che spingono tantissimi giovani palermitani a fuggire all’estero. Dobbiamo fermare questo esodo: i nostri ragazzi scappano dall’inefficienza dei servizi e dalla mancanza di opportunità che invece questa nostra splendida città potrebbe offrire loro”.
“Sul fronte della Regione – continua la parlamentare siciliana – mi impegnerò in prima persona affinché, in sede parlamentare, già nella prossima variazione di bilancio siano garantite e stanziate le somme necessarie per l’incremento delle ore lavorative per il bacino degli ex Pip, oggi in Sas. Questa è una battaglia di giustizia e legalità che tocca da vicino oltre duemila famiglie nella sola città di Palermo. Parliamo di persone che, dopo ben trent’anni di precariato, hanno finalmente acquisito lo status di lavoratori. Ma uno stipendio part-time e un contratto a tempo parziale non bastano a garantire una reale autonomia a queste famiglie”.
Secondo Caronia, è arrivato il momento di rompere definitivamente con le logiche assistenziali del passato: “Questi lavoratori sono stati per troppo tempo succubi di una politica che ha sfruttato il precariato come una forma di consenso elettorale. Per questa ragione, la stabilizzazione definitiva del personale ex Pip nella Sas diventa una priorità assoluta da conquistare in netto anticipo rispetto alle prossime scadenze elettorali, per restituire libertà e futuro a migliaia di famiglie”.