21 Aprile 2024
Home Presentazione di “ Romanzo Criminale: Parla Maurizio Di Gati” – Cronaca di un coitus interruptus

9 thoughts on “Presentazione di “ Romanzo Criminale: Parla Maurizio Di Gati” – Cronaca di un coitus interruptus

  1. “Tanti preliminari, per poi non arrivare neppure ad un piccolo orgasmo…”
    ….Credo che la “colpa” sia anche un poco nostra,gli diamo troppa importanza,non merita questi preliminari…..,piuttosto evitate il coito interrotto ed usate sempre il profilattico!MIAOOOOOOOO!

  2. La colpa è di chi ha sottoscritto un accordo di tipo commerciale, trasformando ospiti della tv e soggetti che vengono intervistati, in probabili “clienti giudiziari” di Arnone.
    Esiste un paese civile dove può accadere una cosa del genere?
    Questo spiega finalmente il perchè dai microfoni di Teleacras si possa offendere Arnone; perchè i cameraman dell’emittente accompagnano ovunque il consigliere e perchè le riprese vengano poi montate a “uso e consumo giudiziario” dell’avvocato-consigliere-ambientalista-antimafioso.

  3. Ormai le pagliacciate di Arnone non si contano più. L’aspetto più deteriore è il contratto con l’editore di una emittente televisiva, alla quale viene purtroppo lasciata libertà di consumare aggressioni e disinformazione o, forse è meglio dire, “informazione” artatamende distorta. Ma le istituzioni, come possono permettere tutto questo, quando dietro le quinte opera un personaggio implicato in diversi procedimenti, TUTTI DI UN CERTO TIPO?

  4. giuseppe arnone (avvocato, consigliere,legambiente ecc..) ha una solo grande bisogno, essere al centro dell’attenzione, costi quel che costi. per questo è disposto a tutto, dalle figuracce alle pagliacciate.Non sono d’accordo nel non dargli importanza….i danni che personaggi del genere fanno ad Agrigento sono enormi. Credo che invece bisognerebbe avvisare quel che rimane del PD e di Legambiente che a lungo andare Gli “arnone” faranno chiudere anche le loro malconce parrocchie.

  5. Dopo tutto Questo è d’obbligo l’intervento delle Autorità garanti sul “difetto” di informazione di TELEAKRAS e dei tribunali se si ipotizza una qualche forma di reato. Avevo detto in una scorsa nota che Arnone era la stessa causa dei suoi Mali pare che il tempo abbia dato ragione a me come a migliaia di elettori. Ho visto tempo fà a San leone il 31 Luglio in spiaggia durante la pacifica protesta di liberi cittadini Capeggiati da quel “Brigante” della Signora Brigida Lena (a cui va tutta la mia stima) Il Signor Arnone, in costume, venire a osteggiare la libertà di pensiero di quegli agrigentini, col solito volantino con tanto di logo del PD (ma è del Partito Democratico o no?) sin lì tutto lecito (salvo le inaccettabili provocazioni) ma poi come per Magia Ecco Spuntare TELEAKRAS ho pensato ingenuamente cavolo! Che tempismo questi di Teleakras…..bravi….. Ho visto in seguito il video giornale Dopo 15 anni che non sintonizzavo più il canale su Teleakras (Non mi piaceva ed ora a ragione il modo di fare informazione di questa emittente) e nel vederlo ho avuto conferma del mio pensiero, un servizio preconfezionato a dovere dove tutto era il contrario di tutto e dove specialmente si andava a fare un servizio sulla catena umana senza far vedere una sola immagine della catena in questione.E la cronaca nel raccontare i fatti dove stà? Be quello è poco importante visto che lo stile è quello di ridicolozzare e sminuire gli altri e allora sentiremo ancora parlare di scopatrici, befane, siti buffoni e quantaltro W L’ITALIA!

  6. La verità è che da tempo Arnone è uno ZOMBIE che si ostina a credere di essere vivo, sol perchè si ostina a parlare in continuazione. La vera CANCRENA AGRIGENTINA è la “nota” emittente televisiva, in mano ad un soggetto che è stato espressione di una certa imprenditoria BACATA, organica all’affarismo più spregiudicato (come è emerso dai numerosi processi a suo carico). E’ ad essa che non si dovrebbe consentire di avere voce.
    Di Arnone, senza quest’ultima, si ignorerebbe perfino l’esistenza.
    Per un gioco,neppure tanto strano, del destino (NUDDU SI PIGLIA SE UN S’ASSUMIGLIA), le considerazioni più degne di nota su Arnone e l’editore di Teleacras, sono quelle che entrambi si sono fatte a vicenda, prima che tra i due RISCOPPIASSE “L’AMORE”, SANCITO UFFICIALMENTE CON TANTO DI CONTRATTO.
    Basta risalire all’nizio degli anni 2000, per assistere alle invettive di Arnone che invocava la chiusura della emittente Teleacras per mafiosità.
    In quella stessa circostanza Miccichè, editore di Teleacras, in una delle sue rare apparizioni sugli schermi della sua stessa televisione, bollò Arnone come politico “finito”, rinfacciandogli che per avere successo in politica ci vuole quel consenso popolare che Arnone, invece, nè aveva nè avrebbe mai avuto.
    Il resto della storia odierna, di due individui che si conoscevano tra loro meglio di chiunque altro, lo lasciamo alla valutazione degli agrigentini e delle istituzioni, soprattutto.

  7. E’ tutto incredibile… e pensare che quasi quasi (ma neanche poi tanto) c’ero rimasta male quando il direttore/proprietario di teleacras mi aveva definito “Signora con poco senso dell’umorismo” a proposito del mio intervento arrabbiato contro il servizio del famoso comico dell’emittente “LE SCOPATRICI”
    Certo il mio umorismo è blando in confronto al loro.
    STANNU FACENNU ARRIDIRI TUTTA L’ITALIA.
    Vera la frase “il potere logora chi non ce l’ha” ed entrambe le parti in causa (riguardo il contratto) ne dimostrano la veridicità.
    Ma andate a lavorare!

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