“Lassie è tornato a casa”

 “Lassie è tornato a casa”. Così scriveva due anni fa l’ex parlamentare verde ed ex assessore comunale Lillo Miccichè.

Si riferiva a Marco Zambuto, che era tornato nella primavera del 2008 con il centro-destra dopo la breve parentesi col centro-sinistra, durata il tempo necessario per farsi scegliere come candidato a Sindaco, ottenere dai partiti della sinistra democratica e cattolica i voti utili per andarli a consegnare al cavaliere Silvio Berlusconi, realizzando il suo primo ribaltone.

Già, “Lassie è tornato a casa” potrebbe ben riscriverlo oggi Miccichè. Adesso che Zambuto è tornato davvero nella casa dell’Udc, da dove era andato via, sbattendo la porta e comiziando per settimane contro quel suo partito che non si curava dei bisogni degli agrigentini e contro tutti i vari politici di casa nostra che a suo parere non hanno mai avuto a cuore la Città dei Templi.

Alla malora i partiti, diceva Marco. Eccovi Agrigento al di sopra dei partiti. E il popolo bue credette in quel giovane. Quante gliene diceva allora Zambuto a tutti i suoi vecchi cari amici dell’Udc e quelli rispondevano colpo su colpo. Una bella sceneggiata per il popolo bue ! Era stato segretario provinciale dell’UDC dal novembre del 2003 al febbraio del 2007 conosceva quindi bene i suoi polli.

E tutti noi credevamo che facesse sul serio, che era sincero quel giovane avvocato quando urlava persino contro quell’amministrazione di centro-destra in cui per un anno era stato assessore al bilancio. Poi, come sappiamo, eletto Sindaco col centro-sinistra, ha mandato via mezza giunta ed è passato con Berlusconi, ma continuava a parlarci della favoletta della Città al di sopra dei partiti.

Disse allora che questa sua scelta era necessaria per il bene della città, perché la nostra povera Agrigento aveva bisogno del sostegno del governo nazionale. Solo Berlusconi avrebbe potuto fare leggi speciali per Agrigento e fare arrivare in città grossi finanziamenti. E il cavaliere, raccontava Marco in quei giorni, ha promesso grandi cose.

Oggi sappiamo che anche questo non era vero. Non era sincero quando diceva di scegliere Berlusconi per fare arrivare soldi per le nostre strade e il nostro turismo. Altrimenti perché oggi passa con Casini? E’ una incredibile contraddizione ! Passa con il segretario nazionale di un partito che sta all’opposizione rispetto al governo Berlusconi. Come potrà adesso chiedere al governo nazionale soldi per la dissestata Agrigento ?

Adesso il disegno è meglio svelato: non per risollevare la città Zambuto era andato da Berlusconi, ma per ottenere dal ministro Alfano e dal centro-destra i sostegni necessari per i suoi personali progetti politici.

Per la stessa ragione adesso corre in soccorso al disperato Casini, che in Sicilia ha perso tante adesioni fondamentali. Il centro-destra gli ha sbattuto la porta in faccia e allora Zambuto dopo avere rinnegato l’Udc per realizzare le proprie ambizioni politiche, dopo essere approdato al centro-sinistra per realizzare le proprie ambizioni politiche, dopo essere andato a Roma dal Cavaliere Berlusconi per realizzare le proprie ambizioni politiche, sceglie Casini per avere un posto nelle liste elettorali e volare verso Roma. Perché Roma interessa a Zambuto non certo Agrigento.

E per questo “Lassie è tornato a casa”. E noi popolo bue abbiamo sempre le strade rotte e i figli disoccupati. Grazie Zambuto.

Elio Di Bella

 

 

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