L’archivio dell’Ispettore Di Falco: Caccia aperta nel Canale di Sicilia nel 41° episodio della serie noir di Fabio Fabiano
Tensione alle stelle e sapore di grande romanzo d’azione per il nuovo capitolo del podcast targato “46909”. Di Falco e la sua squadra salgono a bordo della motovedetta “Squalo” per un blitz chirurgico in mare aperto.
Il noir mediterraneo firmato da Fabio Fabiano regala ai suoi ascoltatori un nuovo capitolo ad alta frequenza cardiaca. Nel 41° episodio della fortunata serie podcast L’archivio dell’Ispettore Di Falco, intitolato 46909, la narrazione abbandona le strade della terraferma per lanciarsi a capofitto nelle acque aperte del Canale di Sicilia.
Un commando sul molo: il blitz prende forma
L’episodio si apre presso la banchina del Porto Vecchio con atmosfere cupe e ritmi serrati. L’ispettore Di Falco e la sua squadra si apprestano a imbarcarsi carichi d’armi e attrezzatura tattica: Beretta M12, fucili a pompa SPAS-12, giubbotti antiproiettile e visori notturni. La missione non concede il minimo margine d’errore: intercettare il peschereccio dei sequestratori e trarre in salvo Bianca e Nasser, i due ostaggi civili nelle mani del gruppo criminale.
A guidare l’imbarcazione della Polizia di Stato — una potente motovedetta classe Squalo — c’è l’esperto ispettore Calò, figura iconica della Squadra Nautica, già protagonista in passato di memorabili operazioni contro il traffico internazionale di stupefacenti. Tra i poliziotti spicca anche l’adrenalina di Ombra, pronto all’arrembaggio corpo a corpo con la foga e la determinazione di chi non intende arrendersi.
“Questo resta sempre Mare Nostrum”
Uno dei momenti più intensi e carichi di pathos dell’episodio è il dialogo tra Calò e Di Falco mentre la Squalo solca ad alta velocità l’orizzonte blu cupo del Mediterraneo:
«Ricordatelo sempre, Giovanni: questo per noi resta sempre Mare Nostrum. Qua dentro giocano in casa nostra.»
Parole che riaccendono l’orgoglio e la determinazione nel petto di Di Falco, trasformando la perplessità e lo sconforto iniziale in pura determinazione operativa.
L’avvistamento e l’arrembaggio
Dopo quattro ore di navigazione ipnotica sul mare piatto, decisivo è l’incontro con la Marianna II, il peschereccio guidato dal capitano Vito Vella che fa da spia per le forze dell’ordine. Ricevute le coordinate esatte, la motovedetta della Polizia stringe i tempi e azzera le distanze.
Con approccio felino e mimetico, la Squalo si avvicina al bersaglio a motore ridotto. Un’occhiata veloce attraverso il cannocchiale di precisione basta a Calò per confermare la targa e la sagoma del peschereccio: “Sono loro”.
Lanciato l’allarme sulle frequenze di servizio e formalizzate le procedure per l’abbordaggio coatto in acque internazionali, la motovedetta spiana i motori al massimo: una freccia d’acciaio lanciata sul filo dell’onda verso lo scontro finale.
🎙️ Dove ascoltare l’episodio:
Il capitolo 41 di 46909 – L’archivio dell’Ispettore Di Falco di Fabio Fabiano è disponibile su tutte le principali piattaforme audio e streaming di podcast.
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8 Ottobre 2026