Chi ha difeso prestanome Camorra dovrebbe andarsene da antimafia
“Siamo stanchi di vedere ancora fango gettato contro Roberto Scarpinato dalla destra di Giorgia Meloni. Scarpinato ha ampiamente risposto nel merito alle contestazioni, spiegando con chiarezza che nelle conversazioni con Natoli lo esortava a riferire in Commissione Antimafia una circostanza vera, già riferitagli dallo stesso Natoli e confermata da altri magistrati presenti a quella riunione. Prima di nominare e delegittimare un magistrato che ha speso e rischiato la vita in prima linea contro la mafia, i cortigiani della destra dovrebbero anzitutto sciacquarsi la bocca. E quando parlano di “decenza istituzionale”, guardino piuttosto in casa propria. Donzelli e gli altri tirino fuori dalla cassaforte le chat che il loro ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha scambiato con un prestanome della Camorra. L’indecenza istituzionale, semmai, è tutta a carico di chi difende Caroccia e attacca Scarpinato. Sono le forze politiche che hanno difeso Caroccia che devono andarsene dall’antimafia. I veri depistaggi appartengono alla storia di un pezzo di destra che ha sempre odiato la Costituzione e le cui ombre si allungano sulle pagine più buie dell’eversione e dello stragismo nel nostro Paese. Chi ha servito lo Stato con schiena dritta come Roberto Scarpinato non si farà mai intimidire dai soliti professionisti della delegittimazione. E noi saremo sempre al suo fianco”.
Così il capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.