
Roma, 10 agosto. Una nuova opera di Laika è apparsa a Roma nella notte tra il 9 e il 10 agosto, in via Po 16A, davanti alla sede del Gruppo Investire, proprietario dell’immobile occupato fino allo scorso 31 luglio da Spin Time.
L’opera, realizzata su una delle tende utilizzate dagli attivisti, raffigura una ragazza che impugna uno scudo con il logo di Spin Time, trafitto da tre frecce che rappresentano speculazione, repressione e abbandono.
“Voglio dare un segnale alla proprietà dell’immobile”, dichiara l’artista. “La lotta per Spin Time non si ferma. Troverete tende ovunque se sarà necessario. Mettere fine a questa esperienza significherebbe uccidere un meraviglioso esempio di rigenerazione urbana, un progetto che offre una risposta concreta alle carenze sociali e culturali della città di Roma. Non possiamo permetterlo. Spin Time deve tornare pubblico!”.
Gli abitanti di Spin Time sono costretti da dieci giorni a vivere accampati per strada, in condizioni sempre più difficili. Nonostante la trattativa tra il Comune e la proprietà per l’acquisizione dello stabile sia naufragata lo scorso giovedì, il presidio andrà avanti finché tutte le famiglie non avranno trovato una sistemazione.
“Tutto il mio sostegno va agli abitanti e agli attivisti che resistono”.
Per Laika, Spin Time non rappresenta soltanto un’occupazione a scopo abitativo, ma un bene comune e un’alternativa a un sistema che privatizza le città, le rende accessibili a pochi, esclude la maggioranza delle persone e alimenta la speculazione sulle spalle della collettività.
Infine, la street artist non risparmia critiche neanche al Governo: “Do un consiglio al ‘Governo della repressione’, che sta interferendo nelle trattative di acquisto dell’immobile e in particolare al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, a qualche centinaio di metri da qui c’è un enorme palazzo con quattro fascisti dentro che da anni non fanno altro che seminare odio e violenza. Concentratevi su quello”.