“Non posso che prendere atto del fatto che il segretario della CGIL Alfio Mannino appare ormai sempre più integrato nell’opposizione politica, più che rappresentare una forza sindacale, e sempre più evidentemente lanciato in campagna elettorale. Peccato che, nel farlo, dimostri di non conoscere le elementari regole del rapporto tra istituzioni.
Oggi infatti Mannino rinfaccia al governo il fatto di lasciare margine al confronto parlamentare nella sua proposta di manovra. Mannino sembra ignorare che è proprio questo il cuore del metodo democratico: il governo propone, l’Assemblea discute, modifica e approva. Se per Mannino questo è ‘mercato delle mance’, allora forse ha dimenticato che il Parlamento non è un ufficio di ratifica, ma il luogo della rappresentanza e del confronto ed il luogo che dà rappresentanza alle comunità. È paradossale che venga criticata proprio la prassi che garantisce il ruolo dell’Ars e dei territori.
Quanto al merito, la logica è sempre la stessa: se il governo annuncia e propone interventi per i territori, si parla di ‘spartizione’; se non lo facesse, si griderebbe alla disattenzione. Non hanno argomenti e non sanno più su quali specchi arrampicarsi.”
Lo dichiara il presidente dei deputati regionali di Forza Italia Stefano Pellegrino