Roma, 21 luglio 2026 – La vicepresidente del gruppo di Forza Italia al Senato, Daniela Ternullo ha appena depositato un’interrogazione al Ministro della Salute per fare il punto sull’attuazione del nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste d’Attesa (PNGLA) 2026-2028 e sollecitare interventi mirati in favore della Regione Sicilia, che dai monitoraggi dell’Agenas risulta in ritardo rispetto agli standard nazionali.
“I dati del primo semestre 2026 ci dicono che la Sicilia ha erogato il 71,9% degli esami diagnostici contro il 75,9% dello stesso periodo del 2025, e il 79,7% delle prime visite contro l’87,2% dell’anno scorso. Siamo al di sotto della soglia di garanzia nazionale e questo è un segnale che non possiamo sottovalutare – afferma la senatrice. Da parlamentare siracusana mi sento in dovere di sollevare il problema con il Governo, non per fare polemica, ma per trovare insieme soluzioni efficaci. Il PNGLA è uno strumento importante e va sostenuto con risorse, tecnologia e coordinamento, affinché nessuna Regione, e soprattutto nessun cittadino, resti indietro”.
La senatrice Ternullo ha inoltre voluto ringraziare l’Osservatorio Civico di Siracusa, nella persona di Salvo Sorbello, “per aver posto con determinazione l’attenzione su questa criticità a livello locale che tocca da vicino le famiglie siciliane. La politica deve saper ascoltare la società civile e tradurre le istanze del territorio in azioni concrete”.
Nell’interrogazione, la parlamentare chiede al Ministro quali iniziative intenda attivare per supportare le Regioni in difficoltà nell’attuazione del Piano, con particolare attenzione al rafforzamento della piattaforma nazionale di monitoraggio e all’interconnessione dei sistemi sanitari regionali.
“Il diritto alla salute passa anche dalla tempestività delle cure – conclude la senatrice Ternullo. Motivo per cui continuerò a seguire da vicino questa vicenda, in stretto contatto con il Governo e con le Istituzioni locali, perché i fondi e le riforme approvate a livello nazionale si traducano in servizi migliori per i siciliani”.