Palermo, 18/09/2026. “Ora basta, Schifani non può continuare a voltarsi dall’altro lato e a prendere in giro i siciliani. Sulla disastrosa situazione delle autostrade siciliane, come chiediamo addirittura da febbraio dello scorso anno, pretendiamo un dibattito d’Aula alla sua presenza. I siciliani rischiano la vita a percorrere autostrade meno sicure delle mulattiere, Schifani deve dirci dove intende prendere i soldi che occorrono per gli interventi necessari, invece di dare spazio alle mancette dei suoi deputati. Venga a Sala d’Ercole e lo faccia al più presto”.
Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca in seguito alla paventata chiusura delle autostrade dal Ministero delle Infrastrutture che chiede interventi urgenti.
“Noi – dice De Luca – avevamo chiesto la revoca della concessione al Cas, ma allora Musumeci non ne volle fare nulla. Sapevamo che la situazione delle autostrade siciliane e segnatamente della Palermo-Messina e della Messina-Catania erano disastrose, ma non fino a questo punto. Al punto, cioè, da portare Salvini a bacchettare pesantemente il suo alleato Aricò. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, e anche accoratamente. L’allarme sull’inadeguatezza dell’autostrada A20 era scattato all’inizio dello scorso anno dopo la denuncia, poi corretta, modificata, ritrattata, non si è capito bene, del direttore del Cas e aveva messo in allarme i messinesi e i siciliani in genere, che volevano sapere se sulla loro testa pendesse una spada di Damocle o se potevano viaggiare sicuri. Anche noi volevamo saperlo dalla viva voce di Schifani, ma non si è mai degnato di venire in Aula a riferire. Ora la bocciatura arriva dal Ministero, Schifani ci venga a dire cosa vuole fare per rendere sicuri gli spostamenti di chi viaggia sulle nostre autostrade. Cominci intanto a farci restituire il miliardo e 300 milioni che hanno rubato alla Sicilia per un ponte che non vedrà mai la luce. Lo hanno capito pure le pietre che è assurdo parlare di ponte quando qui non abbiamo strade e autostrade nemmeno degne di questo nome”.