ROMA, 4 ago. – “I magheggi del ministro Salvini per blindare l’iter del Ponte sullo Stretto sono sfrontate e inaccettabili. Rinnovare a sorpresa il Consiglio superiore dei lavori pubblici inserendovi esperti legati alla società Stretto di Messina e a comitati favorevoli all’opera è un blitz che mina la terzietà dei controlli. Assistiamo a un copione già visto con la Commissione Via: si smontano e rimontano gli organi tecnici pur di ottenere il via libera a un progetto da 14,5 miliardi. Mentre le famiglie fanno i salti mortali per fare un pieno di benzina o per prenotare un esame medico, il governo Meloni dilapida risorse immense per una cattedrale nel deserto priva di reali garanzie ambientali e di sicurezza, per di più al centro di ombre giudiziarie. Pretendiamo chiarezza immediata in Aula su questo palese conflitto di interessi. Le istituzioni non sono un comitato elettorale”. Così in una nota la capogruppo M5s in comm. Ambiente alla Camera Daniela Morfino.