Cisgiordania: Save the Children, iI 2022 è stato l’anno più letale degli ultimi 15 anni per i bambini palestinesi

Il numero di bambini uccisi dalle forze di sicurezza e dai coloni israeliani1 nella Cisgiordania occupata è raddoppiato quest’anno, arrivando a 342, dopo l’uccisione di due adolescenti in giorni consecutivi, ha dichiarato oggi Save the Children.

L’uccisione di Mahmoud al-Sadi, 17 anni, mentre si recava a scuola, lunedì, e di Ahmad Shehadeh, 16 anni, durante un’incursione notturna a Nablus, martedì, fanno di questo anno il più letale per i bambini che vivono in Cisgiordania dal 20063.

Mercoledì mattina, anche un adolescente israelo-canadese di 16 anni è stato ucciso e oltre una dozzina di persone sono rimaste ferite in due diverse esplosioni a Gerusalemme.

La violenza in Cisgiordania si è intensificata negli ultimi mesi, con una rapida espansione degli insediamenti israeliani, un forte aumento dei raid militari israeliani in tutta la Cisgiordania occupata e attacchi palestinesi. Oltre a essere coinvolte nella violenza, le famiglie palestinesi sono state soggette a restrizioni di movimento imposte dalle autorità israeliane, interrompendo il loro accesso ai servizi essenziali.

“È inaccettabile che si continuino ad usare attacchi letali contro i bambini. Finora, 34 bambini palestinesi in Cisgiordania hanno perso la vita nel 2022, in quello che è diventato l’anno più letale per i bambini in oltre 15 anni. Un bambino israeliano sarebbe stato ucciso in un attacco proprio questa mattina. Ancora una volta, i bambini stanno pagando il prezzo più alto per un conflitto su cui non hanno alcun controllo”, ha dichiarato Jason Lee, Direttore di Save the Children nel Territorio Palestinese Occupato.

“L’escalation di violenza a cui si assiste nei Territorio palestinese occupato e in Israele è profondamente allarmante perché minaccia la vita e il benessere dei bambini. Una cultura dell’impunità continuerà a rafforzare spirali di violenza. È arrivato il momento di dire basta. Senza l’adozione di misure concrete per ridurre gli episodi di violenza, i bambini continueranno a pagarne il prezzo. Secondo il diritto internazionale, i bambini godono di una tutela speciale e devono essere protetti dalla violenza in ogni momento. È necessario intraprendere ogni azione necessaria per proteggerli”.

Save the Children chiede immediatamente che le forze israeliane smettano di far fuoco sui bambini. Tutte le parti in causa devono cercare di ridimensionare la situazione e interrompere l’attuale ciclo di violenza, unico modo migliore per garantire protezione ai bambini e sperare che possano avere un futuro. Allo stesso tempo, chiediamo al Governo Italiano e a tutta la comunità internazionale di fare pressione affinché venga avviata immediatamente un’indagine imparziale e indipendente sull’uccisione di tutti i bambini che possa assicurare i responsabili alla giustizia. Save the Children lavora con i bambini palestinesi fin dagli anni 50, con una presenza permanente nel Territorio palestinese occupato (OPT) dal 1973. Il nostro team opera in tutto il territorio palestinese, con oltre 30 partner, per garantire che i bambini sopravvivano, abbiano la possibilità di imparare, siano protetti da ogni tipo di abuso e che tutti gli attori si impegnino a rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza (UNCRC).

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