L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Ocse), si faccia i fatti suoi

Pare proprio che Berlusconi non debba poter avere un attimo di serenità. Se ad infastidirlo non sono i giudici, i giornalisti, le dichiarazioni di Fini o l’opposizione, che del resto è quasi inesistente, ecco che a scendere in campo sono le truppe straniere.

Lo aveva già fatto il sottosegretario al Dipartimento Penale del governo americano, Lanny Breuer che aveva usato toni durissimi contro la legge sulle intercettazioni, lo ha rifatto ieri l’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), bocciando il disegno di legge sulle intercettazioni.

Sembra quasi che il mondo intero non abbia altro da fare, se non interferire con quanto accade in Italia.

Timori espressi in materia di lotta alla criminalità organizzata, ma anche la paura che nel nostro paese sia in pericolo la democrazia.

Dunja Mijatovic, responsabile dell’Osce per la libertà della stampa, sostiene di essere “ preoccupata che il Senato abbia approvato una legge che potrebbe seriamente ostacolare il giornalismo investigativo in Italia. I giornalisti devono essere liberi di riferire su tutti i casi di pubblico interesse e devono poter scegliere come condurre una indagine responsabile”.

Ormai ci si esprime come se il l’Italia fosse ad un passo dall’essere giudicata un paese a regime totalitario.

Uno di quei paesi nei quali, in palese violazione delle leggi, un uomo impone la propria autorità con la forza.

Invece, così non è.

L’Italia è un paese democratico.

Le leggi non vengono violate, anche perché basta solo cambiarle.

Abbiamo un Parlamento che viene eletto dal popolo, con un sistema innovativo che permette in modo democratico di “nominare” parlamentari voluti direttamente dai segretari di partito.

Il popolo vota – e questa è democrazia -, il segretario elegge. Più democrazia di questa?

L’opposizione, bontà sua, non si oppone. E anche questa è una libertà di scelta.

Il popolo della destra di ieri, quello che sarebbe stato d’accordo con i telefoni sotto controllo, che avrebbe voluto un poliziotto ogni 4 metri in strada e magari anche in cucina o in camera da letto, si scopre oggi liberale. I poliziotti li vuol vedere solo nelle fiction televisive.

È finita l’epoca di quando si sosteneva che la presenza dei tutori dell’ordine garantiva il cittadino.

E anche questa, è una scelta democratica.

L’unico nodo cruciale a questo progresso democratico, resta la Costituzione.

Ma anche questo, a breve non sarà più un problema. Basterà cambiarla.

Vogliamo far vincere lo straniero? Può l’Ocse o qualsiasi altro organismo europeo, o lo stesso governo americano, interferire con fatti interni alla nazione?

Assolutamente no.

Sarebbe la fine della democrazia. Sarebbe l’oppressione straniera che magari vorrebbe imporci il rispetto di regole e di standard diversi dai nostri.

Berlusconi non viola alcuna legge. Questo è un governo grazie al quale l’Italia cambia, si emancipa, conosce la democrazia vera.

Quella democrazia all’interno della quale il cittadino è libero di scegliere.

Non più leggi che violano la tua privacy portando a conoscenza degli altri l’ammontare del tuo patrimonio.

Cosa importa agli altri se tu, pur guadagnando poche migliaia di euro al mese, hai ricchezze tali da far invidia ad un nababbo?

Perché tutti devono sapere se un benefattore ti ha regalato case, ville o panfili dal valore di centinaia di migliaia di euro?

Perchè penalizzare l’unica industria in attivo che abbiamo in Italia, la mafia?

Quanti disoccupati avremmo in più?

E ai magistrati spioni, quelli che osservano dal buco della serratura, cosa interessa delle tue performance amorose con le escort, gentile omaggio di imprenditori ai quali fai il favore di far vincere appalti milionari?

E se tiri di cocaina o ti droghi con altre sostanze, non sei abbastanza adulto da poter decidere cosa devi fare? Perché voler sapere a tutti i costi se mentre voti una legge sei strafatto di coca?

E gli amici? Cosa importa agli altri se frequenti gli uomini di Cosa Nostra anziché i casalesi o viceversa?

L’Italia si avvia ad un percorso di democratizzazione, che permetterà al cittadino di decidere se fare il tangentista, il mafioso, il narcotrafficante, in piena autonomia e senza il rischio che qualcuno possa interferire con le sue scelte.

Altro che dittatura. Questo è autogoverno da parte dei cittadini.

Unico neo a questo progetto di governo, gli irriducibili. Coloro che non vogliono rispettare le regole, quelle leggi che sono cambiate o che presto cambieranno, consentendo a tutti di potersi autogestire.

Bisognerà allora usare il pugno forte contro magistrati, tutori dell’ordine e giornalisti, che, nostalgici dei passati regimi dittatoriali o di quelli che governano paesi del Nord Europa, vorrebbero imporre le loro restrittive regole a un popolo che ha ormai assaporato la libertà e non vuol saperne di tornare indietro.

Per questi “criminali”, sarà necessario prevedere nuovi reati e pene severissime.

L’Italia è finalmente libera. Nulla potranno fare l’Ocse che, come ha affermato il vicecapogruppo del Pdl alla Camera, Osvaldo Napoli, “non ha espresso nessun voto nè adottato decisioni di alcun genere perchè è un club, costoso e raffinato, ma sostanzialmente inutile”. né il governo americano.

E il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano?

Il Presidente, che ha il compito di far osservare la Costituzione, pare abbia deciso di mettere la stessa in bacheca affinchè tutti possano osservarla…

Gian J. Morici

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