Palermo, 22 ottobre 2026 – “Mentre mezza Sicilia è in subbuglio per il caro vita, dagli autotrasportatori ai negozianti, dagli agricoltori ai pescatori, i deputati regionali di Meloni, Salvini e Tajani si spartiscono una torta da 170 milioni di euro per campetti da padel, micro canili municipali, campanili di chiese, bagni pubblici e altri interventi tutt’altro che urgenti. Le 50 pagine del maxiemendamento approvato all’Ars sono la tomba della giustizia sociale”.
Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia e deputato all’Ars, Nuccio Di Paola, in merito all’approvazione della «manovrina» regionale.
“Come era prevedibile, quel centrodestra che voleva presentarsi come nuovo e smacchiato, non è altro che il solito manipolo di soggetti che puntano a utilizzare la Regione come un bancomat per le proprie campagne elettorali, servendosi dello scudo del presidente Schifani per favorire interessi localistici. Il dato che emerge è duplice: da un lato, la spaccatura del centrodestra, con alcuni deputati che ottengono somme più consistenti da gestire e altri meno; dall’altro, la compattezza delle opposizioni. Il Movimento 5 Stelle, insieme al PD e a Controcorrente, ha portato fuori da queste mura quello che stava perpetrando la maggioranza, mantenendo una linea comune e, soprattutto, distante dalle logiche di spartizione”.
“Sono certo – sottolinea ancora il vicepresidente dell’Ars – che le famiglie stritolate dal costo della vita, i pazienti che non riescono ad accedere alle cure e i cittadini che non riescono ad accedere all’edilizia popolare ricorderanno chi sta calpestando i loro sacrosanti diritti. Il mio compito per dare una speranza di un futuro diverso ai siciliani è di unire le forze alternative. Insieme siamo nella condizione di poter spazzare via questi soggetti: siamo compatti e pronti a governare la Sicilia” – conclude Di Paola.