La Vice Presidente della Commissione Istruzione all’ARS: “Basta scaricabarile sulla scuola: servono bonifiche radicali e leale collaborazione istituzionale”
Palermo, 18 ottobre 2026 — “Quanto sta accadendo all’Istituto Comprensivo “Marone – Tomaselli” è l’esempio di come si possa tentare di trasformare un dovere di tutela della salute pubblica in una colpa individuale”. L’Onorevole Valentina Chinnici, Deputata dell’Assemblea Regionale Siciliana e Vice Presidente della Commissione Istruzione, esprime la propria piena solidarietà alla Dirigente Scolastica Serena Roccaro, oggetto in queste ore di un attacco mediatico istituzionale gratuito e inaspettato.
“La Dirigente Roccaro, come ha chiarito anche l’ANP, ha fatto ciò che la legge le impone: ha attivato le procedure di verifica, ha disposto la sospensione delle attività didattiche a fronte di un rischio sanitario conclamato e ha segnalato all’Ente proprietario le criticità strutturali su cui la scuola non ha né competenza né possesso documentale”.
L’esponente del Partito Democratico sottolinea come la vicenda investa un principio di carattere generale che riguarda l’intero sistema scolastico siciliano: “Scaricare sulla scuola oneri impropri significa aprire un braccio di ferro istituzionale autolesionista e che distoglie risorse ed energie preziose alla funzione educativa”.
L’On. Chinnici rivolge infine un appello all’Amministrazione Comunale affinché si assuma fino in fondo le proprie responsabilità: “Chiediamo che vengano realizzati con urgenza interventi di bonifica radicale e certificata delle reti idriche, che sia garantita la continuità didattica con soluzioni logistiche dignitose e che si ristabilisca un clima sereno e di leale collaborazione istituzionale. La sicurezza si garantisce con la manutenzione e gli investimenti, non con le accuse a mezzo stampa. Il Sindaco ha fatto un autogol, perché colpendo una dirigente scolastica ha colpito di fatto l’intera categoria che tiene aperte le nostre scuole e garantisce il diritto allo studio nonostante le condizioni proibitive imposte dal dimensionamento e dalle tante inadeguatezze e carenze degli edifici stessi”.