La vice segretaria dei dem siciliani critica la raccolta firme di Fratelli d’Italia nel capoluogo: “Un’iniziativa demagogica che alimenta divisioni e non risolve i problemi reali. Servono politiche di integrazione, non spot”
Palermo, 16 ottobre 2026 – “Ancora una volta Fratelli d’Italia sceglie la piazza per fare propaganda, trasformando un tema complesso e delicato come la condizione delle donne e la sicurezza urbana in un manifesto elettorale. La raccolta firme ‘Nessuna resti nascosta’ promossa a Palermo è un’operazione demagogica che, dietro lo slogan della tutela delle donne, nasconde una visione divisiva e securitaria che non affronta le cause profonde del problema”.
È quanto dichiara l’onorevole Valentina Chinnici, deputata del PD all’ARS e vice segretaria regionale del partito, commentando l’iniziativa di Fratelli d’Italia in programma domenica 18 ottobre a Piazza Castelnuovo a Palermo.
“La dignità delle donne – prosegue Chinnici – non si difende con una firma sotto un gazebo, né con proposte di legge che rischiano di alimentare stigmatizzazione e sentimenti anti-islamici. I matrimoni forzati, le mutilazioni genitali e ogni forma di violenza di genere sono fenomeni drammatici che vanno combattuti con strumenti giuridici efficaci, con il rafforzamento dei servizi sociali, con percorsi di integrazione reale e con un lavoro serio nelle scuole e nei quartieri. Non con campagne mediatiche che cercano solo il consenso elettorale”.
L’esponente democratica sottolinea poi come l’approccio di Fratelli d’Italia rischi di essere controproducente: “Vietare per legge un indumento non libera le donne. Le libera garantire loro l’accesso all’istruzione, al lavoro, all’autonomia economica e alla piena cittadinanza. Il vero separatismo religioso si combatte promuovendo la laicità dello Stato e il dialogo interreligioso, non con le crociate ideologiche. Tra l’altro, la proposta di FdI mescola in modo confuso temi diversi – dal velo integrale ai finanziamenti esteri per i luoghi di culto – rivelando una scarsa conoscenza delle normative già esistenti e delle reali emergenze del territorio”.
“Palermo – conclude Chinnici – è una città che ha sempre saputo praticare l’accoglienza e l’integrazione, nonostante le difficoltà. Non ha bisogno di lezioni di intolleranza da chi, a Roma, taglia i fondi per i centri antiviolenza e per i servizi sociali. Se Fratelli d’Italia vuole davvero che ‘nessuna resti nascosta’, allora si impegni a far uscire dall’ombra tutte quelle donne che ogni giorno subiscono violenza, discriminazione e povertà. Noi siamo pronti a farlo con proposte concrete, non con le firme in piazza”.