Oltre 70 sindaci siciliani di Forza Italia hanno partecipato ad Aci Castello alla riunione regionale degli amministratori azzurri, convocata dal commissario regionale del partito, Nino Minardo. Al centro dell’incontro le difficoltà finanziarie e organizzative dei Comuni, in vista delle manovre di bilancio di Regione e Stato, e il percorso del partito verso le prossime scadenze elettorali.
I lavori si sono aperti con un collegamento con il segretario nazionale e vicepremier Antonio Tajani. “Siete l’anima del nostro partito, perché il sindaco rappresenta l’immagine di ogni città. Un partito radicato sul territorio non può non valorizzare i propri sindaci”, ha detto Tajani, che ha apprezzato la scelta di Minardo di riunire e ascoltare gli amministratori. Il segretario ha ricordato il lavoro in corso sulla manovra economica e l’impegno a Bruxelles per una maggiore flessibilità e per la difesa dei fondi di coesione, “così importanti per lo sviluppo del Sud, a cominciare dalla Sicilia”. “Qualsiasi cosa possa esservi utile, fatecelo sapere: è mio dovere aiutarvi a dare risposte concrete ai cittadini. Consideratemi il vostro ponte, il vostro ambasciatore a Roma”.
Guardando alle prossime elezioni regionali e nazionali, Tajani ha invitato i sindaci a “giocare una partita in prima fila”, augurandosi che alcuni di loro scelgano di candidarsi. Ha inoltre esortato a proseguire il rinnovamento avviato, con liste competitive aperte alla società civile e a volti nuovi, per ripetere in Sicilia il successo delle Europee e confermare Forza Italia primo partito nell’Isola.
“I sindaci sono il volto delle istituzioni più vicino ai cittadini e ogni giorno si assumono la responsabilità di dare risposte concrete. Il partito deve coinvolgerli non solo in campagna elettorale, ma quando si prendono le decisioni”, ha dichiarato Minardo. “Vogliamo un rapporto stabile e diretto tra i nostri amministratori, il partito e i nostri rappresentanti alla Regione e in Parlamento”.
Tra le priorità emerse, anche sulla base delle richieste di Anci Sicilia, l’aumento dei trasferimenti ai Comuni, la carenza di personale, il sostegno ai servizi sociali e scolastici e il completamento degli investimenti avviati con il PNRR.
“Non si possono chiedere ai sindaci servizi sempre migliori senza garantire risorse adeguate e strumenti amministrativi efficienti”, ha aggiunto Minardo. “Porteremo queste richieste nelle sedi in cui si decide, a partire dalle prossime scelte di bilancio”.
“Raccogliamo l’indicazione del segretario Tajani”, ha proseguito il commissario regionale. “Il rinnovamento parte dai territori: valorizzare chi ha dimostrato di saper amministrare, dare spazio ai giovani e aprire il partito a nuove energie e competenze. Vogliamo una Forza Italia più radicata, capace di contribuire con autorevolezza all’unità del centrodestra e al futuro della Sicilia”.
“Quello di oggi è l’inizio di un confronto stabile”, ha concluso Minardo. “La forza di un partito non si misura solo da quanti amministratori elegge, ma da quanto riesce ad aiutarli ad amministrare bene”.