Riflessioni
Vai su di un livelloRiflessioni libere su argomenti non catalogabili
Riceviamo e pubblichiamo: Agrigento come Napoli
Riflessioni di Insieme nel sociale
« Quindici uomini sulla cassa (edile) del morto,yo ho ho! E una bottiglia di rum per conforto »
Che notte. Le una. Le due. Mi giro sull’altro lato. Niente da fare, non riesco a prender sonno. Le tre e non ho ancora chiuso occhio. Poi, senza neppure accorgermene, sprofondo in un sonno così profondo che ancora stamattina facevo fatica ad alzarmi. Mentre sento nell’aria l’odore del caffè e il borbottio sordo della moka sul fornello, il ricordo mi assale d’improvviso:
OVVIETÀ E TRUISMI SULLA RIABILITAZIONE DI CRAXI
Che io ricordi, da quando sono nato –e sono passati quasi sessant’anni- mai come in questi ultimi tempi ho sentito parlare di riabilitazioni; dev’essere un periodo di grandi riflessioni e ripensamenti nel quale il dubbio e l’angoscia d’avere espresso giudizi attanaglia le anime dei giornalisti, politici, giudici, cittadini che li hanno espressi.
Niki Vendola: la vittoria sulla realpolitik
Dopo una serie di bocconi amari che pareva tendere all’infinito, finalmente una cosa bella, di quelle che sembrano rappresentare una virata di bordo netta, secca, senza tentennamenti e spero anche definitiva.
I professionisti dell’antimafia e l’attualità di Sciascia
Un solo errore commise Leonardo Sciascia nel suo “I professionisti dell’antimafia”, pubblicato il 10 gennaio 1987 sul Corriere della Sera, quello di aver confuso uomini che la mafia la combattevano veramente, con la figura del “professionista” che dell’antimafia ha fatto il suo vincente cavallo di battaglia. Ad onor del vero, và detto che il contesto e il momento storico avrebbero indotto chiunque ad inserire tra i professionisti dell’antimafia, uomini che invece a pieno titolo meritano di essere considerati eroi.
C'era una volta lo smog!
Patetico e ridicolo il fondo odierno (25..01.2010) come da oggetto di Giangiacomo Schiavi sul Corriere, che tratta dell'inquinamento atmosferico di Milano e Provincia, problema immediatamente estendibile a tutte le città e provincie della pianura padana, da Torino a Mestre.
Ho visto il vero volto della mafia
L’ho visto laddove non avrei immaginato. L’ho visto sui giornali; l’ho visto in tv; l’ho visto nelle strade; nei bar; l’ho visto ovunque. Non il volto truce del rozzo villano assurto agli onori della cronaca per l’efferatezza dei suoi delitti, per la pianificazione delle stragi. E neppure quelle di un vecchio con la sciarpa bianca di seta, rifugiatosi tra le pecore dove nessuno avrebbe visto i suoi pannoloni da incontinente.
Riflessioni su mafia e informazione
Brano dell'intervista a Gian J. Morici, andata in onda il 29 agosto del 2009, su Radio France.
Immolate sull’altare della politica con la “p” minuscola
La tragedia si è compiuta. È stato sufficiente qualche secondo a distruggere una famiglia. Chiara, di 3 anni, e Marianna, di 14, sono morte, mentre Giovanni, di 12 anni, e i suoi genitori, sono rimasti feriti a seguito del crollo della propria abitazione. Un rumore e poi il nulla.
Il candidato italiano alla Banca Centrale Europea
Il fondo odierno (24.01.2010), a firma del Direttore del Corriere, propone il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, a sostituire J.C. Trichet come Presidente della Banca Centrale Europea.
Nucleare: la corsa dei 400 sorci
Veramente indescrivibile e ridicolo l'articolo di Roberto Bagnoli di cui al titolo in oggetto apparso sul Corriere Economia del 20.01.2010. Si racconta dell'assemblea di 400 ditte invitate da Fulvio Conti dell'Enel a "prequalificarsi per la ricostruzione della filiera nucleare in Italia".
Riceviamo e pubblichiamo: Sagra 2010. Vero evento d’Accoglienza e di Integrazione.
Personalmente credo che la Sagra del Mandorlo in Fiore non sia una “manifestazione sprecona”,anzi ormai da più di mezzo secolo è diventata la festa tradizionale della fratellanza, di incontro fra i popoli e di culture e quindi, occasione di integrazione.
La via d'uscita: cacciare Di Pietro anzichè il premier !
Il solito fondo cervellotico e inaccettabile a firma Angelo Panebianco sul Corriere del 17.12.2009, che, in sintesi, attribuisce tutta la colpa della caotica situazione politica attuale, non all'azione antidemocratica e anticostituzionale del premier che pretende di non essere giudicato, processato ed eventualmente condannato per i reati commessi, ma a Di Pietro, reo, secondo Panebianco, di essere un estremista antiberlusconiano per natura sua intrinseca e per una sua devianza mentale che lo vuole opporsi irragionevolmente alle attitudini e attacchi antidemocratici, anticostituzionali e antiistituzionali del premier.