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Informazione e rigassificatori

creato da Gian Joseph Morici - Ultima modifica 20/01/2009 00:15

Del tutto inaccettabile e disinformante l'intervista in oggetto in Economia del Giornale del 19.01.2009, che invita a puntare tutto sui rigassificatori, bocciando insipientemente i metanodotti e le energie rinnovabili.

 

 

L'interlocutore, neoassociato al cartello dei monopolisti italiani dell'energia, tira l'acqua al suo mulino (rigassificatore di Gioia Tauro) anzichè operare scelte nell'interesse della popolazione, confondendo la diversificazione delle fonti energetiche con la diversificazione degli enti fornitori di gas. Chiaramente questo signore non ha mai sperimentato cosa succede quando c'è uno sciopero dei distributori di carburante e uno gira come un pazzo da un distributore all'altro, tutti chiusi, finchè, trovandone uno aperto, legge sul cartello che benzina, gasolio o gas sono esauriti !

 

La diversificazione delle fonti energetiche non è l'inutile diversificazione dei fornitori di gas, cui tutti vanno ad attingere con ogni mezzo lecito o illecito (leggi Ucraina); che garanzie danno la Nigeria o l'Angola come possibili fornitori del rigassificatore di Gioia Tauro, o altri paesi sottosviluppati, sempre in evoluzione/rivoluzione a consumi crescenti di gas, a fronte delle garanzie nulle della Russia, quando tutti, oltre all'Italia, dovessero andare quì o in altri posti a pietire il gas ?

Diversificare le fonti significa invece uscire dal metano e investire su altri combustibili non fossili, in particolare, se si vuole preservare la rete di distribuazione attuale del gas, su idrogeno, bioidrogeno e biogas, che si possono produrre  autonomamente senza essere dipendenti da fornitori esteri politicamente, tecnicamente ed economicamente inaffidabili (idrogeno da cracking <no reforming> di gas naturale, bioidrogeno da biomasse, bioalcoli, glicerina ex-biodiesel, carboidrati, biogas da fermentazione di rifiuti organici biodegradabili da raccolta differenziata, da numerosi altri metodi più complessi, compreso il nucleare di IV generazione o da fusione).

Invece i rigassificatori sostenuti insipientemente non sono accettabili e vanno fermamente respinti, perchè tecnicamente e tecnologicamente obsoleti, (trasformano stupidamente il gas in sè stesso con impianti e processi costosissimi e non ammortizzabili se non con perdite economiche enormi, a carico degli utenti finali), economicamente fallimentari, pericolosissimi per il rischio elevato di incendi ed esplosioni, inquinatori dell'ambiente e contro la salute delle popolazini, contaminatori dell'ambiente marino, dei fondali e delle coste, dell'atmosfera con gas tossici, serra e CO2, faranno costare il metano uno sproposito inaccettabile e insostenibile anzichè ridurre i costi energetici, costringendo a risparmiare energia per pagare metano a vantaggio dei monopolisti, sono contro le direttive 20-20-20 della U.E., passibili di multe e certificati verdi salatissimi a carico della popolazione, contro il protocollo di Kioto, e sempre generatori di corruzione per superare le proibizioni contrarie all'uso.

Infine impianti di liquefazione del metano nei paesi sottosviluppati citati non esistono e quindi il gas liquefatto da importare non esiste, e non esisterà in futuro perchè i paesi esportatori rifiutano la costruzione di questi impianti criogenici pericolosissimi di una esplosività spaventosa, inquinatori di tutto l'ambiente circostante dall'aria alla terra all'acqua, costosissimi, complicatissimi da mantenere e difficili da gestire, tanto più che esistono tecnologie catalitiche semplici e pulite per trasformare in loco il metano in gasolio purissimo liquido con il metodo Fischer-Tropff (vedi per esempio l'azione strategica della Shell sul metano).

Il contenuto di questa intervista va respinto nel modo più assoluto da ogni persona ragionevole e informata dei fatti, perchè mistificatorio.

 

Vito Enzo Salatino

Via Mantegna 2

20048 Carate Brianza (MI)

quando cambierà?

Inviato da Franco il 20/01/2009 09:07
quando cambierà il modo di agire dei nostri politici, dell'imprenditoria e dei giornalisti? senza il "conforto" dei mezzi stampa, tutto questo sarebbe irrealizzabile. che schifo...


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