Richiesta revoca Nulla Osta rigassificatore
Richiesta agli organi in indirizzo, da parte del "Comitato Pro-Referendum Norigassificatore" 27-11-07
D.SSA GABRIELLA COSTANTINO Soprintendente per i BB.CC.AA Agrigento
e, p.c.
ON. FRANCESCO RUTELLI Ministro per i Beni e le Attività Culturali Roma
ON. ALFONSO PECORARO SCANIO Ministro dell'Ambiente-
Direzione Generale per la salvaguardia ambientale- Roma
ON. NICOLA LEANZA Assessore Regionale per i BB.CC.AA. Palermo
ON.LE ROSSANA INTERLANDI Assessore Reg. Ambiente Palermo
AVV. ROMEO PALMA Dirigente Generale Dipartimento Regionale BB.CC.AA. Palermo
D.SSA ROSALIA CAMERATA SCOVAZZO Presidente del Parco della Valle dei Templi Agrigento
DOTT.FRANCESCO BANDARIN Direttore Generale della World Heritage List Parigi
PROF. GIOVANNI PUGLISI Capo Delegazione Italiana Unesco Roma
PROF. GIOVANNI SETTIS Presidente del Consiglio Nazionale dei Beni Culturali Roma
Oggetto: Richiesta revoca in autotutela del nulla osta sul rigassificatore di Porto Empedocle
Gentile D.ssa Costantino,
confidando nella Sua onestà intellettuale e notevole cultura come storica dell'arte, Le chiediamo ufficialmente di valutare la possibilità di revocare in autotutela il Nulla Osta da Lei rilasciato sul progetto del costruendo impianto di rigassificazione da 8 miliardi di mc a Porto Empedocle, in zona Caos sottoposta a vincolo paesaggistico, e a ridosso del confine sud-occidentale del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, inserita nella World Heritage List dell'UNESCO nel 1997 e di cui quest'anno ricorre il decennale dell'inserimento.
La revoca di un provvedimento amministrativo è un istituto giuridico previsto dal nostro ordinamento, applicabile quando ricorrano motivi di interesse pubblico.
Mai, come in questo caso, l'istituto della revoca in autotutela sarebbe legittimamente applicato, in quanto adottato per tutelare uno dei paesaggi più belli al mondo, cosa che certamente non sfuggirà alla S.S.
Il provvedimento del rilascio del Nulla Osta è stato adottato, dietro la valutazione erronea (certamente in buona fede) di elementi di fatto e di diritto.
Come sicuramente Lei saprà, infatti, il costruendo impianto di rigassificazione a Porto Empedocle ricadrebbe in territorio denominato “Caos” che appartiene ai Comuni di Porto Empedocle e Agrigento, come risulta con tutta evidenza dalla planimetria allegata al decreto di vincolo paesaggistico imposto sulla zona dall'Assessorato Regionale Territorio Ambiente con decreto del 29 luglio 1993.
Si suppone inoltre che codesta Soprintendenza, nell'esprimere il parere di competenza, non abbia tenuto conto dei recenti indirizzi in materia di paesaggio, stabiliti a livello nazionale e internazionale. La Convenzione Europea del paesaggio e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio concepisce infatti il paesaggio in termini complessi come fattore di equilibrio del patrimonio naturale e culturale. Ciò assume particolare significato per la Valle dei Templi, luogo della memoria e depositaria di valori archeologici, storici, ambientali e paesaggistici che ne fanno un paesaggio eccezionale con un'identità in grado di evocare effetti contemplativi ed estetici del Grand Tour.
Pertanto la politica del paesaggio esige che le autorità pubbliche competenti adottino misure specifiche finalizzate a salvaguardare, gestire e pianificare il paesaggio soprattutto se eccezionale come quello della Valle, dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.
E' chiaro che, ritenendo possibile l'inserimento di un rigassificatore in prossimità della casa natale di Pirandello e del parco archeologico della Valle, codesta Soprintendenza non ha tenuto conto della salvaguardia che implica il mantenimento degli aspetti significativi di un paesaggio eccellente; della gestione che indica le azioni volte, in una prospettiva di sviluppo sostenibile, a garantire il governo del paesaggio per orientare e armonizzare le sue trasformazioni; della pianificazione che indica le azioni volte alla valorizzazione e ripristino e che avrebbe dovuto suggerire la riqualificazione di Porto Empedocle proprio per la vicinanza con la Valle.
Legittimando tale opera si compie un percorso opposto a quello indicato dalla Convenzione Europea del paesaggio che suggerisce la dilatazione degli interessi dai paesaggi eccellenti ai paesaggi ordinari e quotidiani.
Il mondo intero della Cultura, che guarda con attenzione e interesse alla nostra Valle, difficilmente ci perdonerebbe l'offesa a questo immenso patrimonio culturale che 13 dominazioni straniere in 2500 anni di storia ci hanno consegnato quasi integro e che oggi, per una dissennata scelta di insediamenti industriali, potrebbe venire seriamente compromesso.
Confidando nella Sua riconosciuta sensibilità verso la cultura classica e nel Suo rigore professionale, Le rinnoviamo la richiesta di revocare in autotutela il Nulla Osta rilasciato.
Con osservanza,