Spetta a noi difendere il territorio
Risposta alla presidente del Fai Mozzoni Crespi.
“La lettera del Presidente del Fai, Giulia Maria Mozzoni Crespi, a La Repubblica del 20 marzo “Più coraggio per salvare Agrigento” merita qualche riflessione.
Non c'è dubbio che in essa traspare l'amore per Agrigento che si è rafforzato dopo la riqualificazione del giardino della Kolymbetra da parte del Fai.
Il riconoscere che Agrigento ha un parco estesissimo, unico al mondo per il connubio straordinario tra archeologia e natura, significa fare giustizia di quel luogo comune che vuole la Valle addossata ai palazzi della città. Dalla lettera emerge altresì “l'ineguagliabile vista sul mare” che, aggiungo io, rimanda al paesaggio storicizzato della Valle, cantato dai viaggiatori e illustratori del Grand Tour. Dalla lettera emerge pure un irritato disappunto (e come non condividerlo) per la statale 115 o panoramica dei templi che attraversa il parco e che negli ultimi anni è diventata sempre più trafficata per via dei molti autobus che vi transitano assieme alle automobili. Non c'è dubbio che tale situazione crea molti problemi di traffico e di inquinamento atmosferico che penalizzano quanti, turisti e residenti, vogliono percorrere a piedi la panoramica.
E' a questo punto che la presidente Mozzoni Crespi, con piglio deciso, critica l'immobilismo e la mancanza di coraggio degli enti preposti che “hanno paura di scontentare quanti pensano solo alla propria comodità piuttosto che allo sviluppo futuro”. Il piano del parco che a breve dovrebbe essere approvato prevede proprio che la statale 115 diventi a traffico limitato, così come prevede che gli autobus che portano i turisti si fermino nei parcheggi già completati di S.Anna e di Villaseta, in attesa di collaudo.
Non c'è dubbio che questo e molto altro ancora va fatto perché vengano incrementate le presenze e perché il visitatore sia stimolato a rimanere per scoprire le bellezze anche naturalistiche non solo del parco ma di tutto il comprensorio turistico, come “la Scala dei Turchi” a Porto Empedocle o la riserva di Torre Salsa a Realmonte.
L'intervento appassionato di Giulia Maria Mozzoni Crespi non può che trovarmi pienamente d'accordo. La stessa, del resto, non è nuova a interventi forti quando deve sostenere con convinzione le sue tesi, come quando proprio circa un anno fa scrisse una lettera aperta all'allora governatore Cuffaro al quale, dopo un ampio argomentare sulla dissennata scelta di collocare un rigassificatore sotto la casa natale di Luigi Pirandello e a 1 km dalla Valle dei Templi, osservava che quell'opera avrebbe segnato il de profundis dell'economia agrigentina, invitandolo a dare “un forte segnale di amore per la sua terra”.
Peccato però che solo dopo pochi mesi la presidente Mozzoni Crespi abbia fatto “un allargamento della riflessione”, interpretato dai più come una solenne marcia indietro in cui si diceva che, visto il degrado di Porto Empedocle, il rigassificatore poteva essere un'opportunità e che l'Enel comunque era la multinazionale più affidabile. Paradossalmente Giulia Maria Mozzoni Crespi, che pure di riqualificazioni di aeree degradate se ne intende, visto che Milano da circa venti anni riqualifica le aree industriali dismesse, accettava l'ipotesi di compiere un percorso opposto a quello indicato dalla convenzione europea del paesaggio, voluta dall'Unesco che suggerisce, per i siti patrimonio dell'umanità, la dilatazione degli interessi dai paesaggi eccellenti ai paesaggi ordinari e quotidiani. La delusione e anche lo sdegno che quel voltafaccia causò ad Agrigento ce lo ricordiamo ancora tutti anche se è passato circa un anno, giacché tutti qui, dopo la lettera a Cuffaro, avevamo sperato di poter contare nell'aiuto autorevole di una fondazione quale il Fai e della sua presidente intelligente e tenace.
In questo anno abbiamo continuato a combattere con coraggio la doverosa battaglia per impedire che il rigassificatore venga collocato a due passi dalla Valle. La VIA non è stata ancora data e noi speriamo che la politica, che ha bisogno di credibilità, metta finalmente al centro gli interessi dei cittadini, pianificando lo sviluppo del territorio senza assecondare il business delle multinazionali. Resta l'amarezza di avere constatato che anche personaggi di tale spessore non riescono, davanti alle pressioni di potentati lobbistico-economici, a tenere ferme le proprie posizioni e a difendere coerentemente fino in fondo le loro idee a tutela di luoghi eccezionali come la Valle dei Templi, patrimonio dell'umanità.
Il coraggio, che la presidente Mozzoni Crespi chiede agli amministratori locali per salvare Agrigento, è quello che noi agrigentini ci aspettavamo da lei in difesa della Valle. E' troppo semplice puntare il dito sulle piccole cose (una strada trafficata è ben poca cosa rispetto a un rigassificsatore da 8 miliardi di mc.) e rinunciare a contrastare gli interessi di quei poteri forti che trovano sempre il modo per tacitare o fare retrocedere chi ostacola i loro affari.
Caterina Busetta
Consigliere del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei templi di Agrigento.”
Fin qui, la lettera della Busetta alla Mozzoni Crespi.
Quello che ci preme ricordare ai lettori, sono stati i repentini voltafaccia di rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni, di alcuni sindacalisti e politici, vi invitiamo pertanto a leggere anche quanto precedentemente pubblicato:
Carlo Vulpio - Corriere della Sera, 26 marzo 2007
10 luglio 07 Lettera al Presidente del FAI
11 luglio 07 - risposta al FAI
Rigassificatore Agrigento - UNESCO
Dopo i precedenti, vogliamo continuare a prenderci in giro?
Il successivo filmato, riguarda la protesta, anche da parte di personaggi noti, per la prevista realizzazione di un impianto a Malibu:
precisazione
Risposta
La critica all'immobilismo e alla mancanza di coraggio degli enti preposti che “hanno paura di scontentare quanti pensano solo alla propria comodità piuttosto che allo sviluppo futuro”, è sacrosanta e anche noi ci siamo più volte chiesti cosa hanno fatto in merito la Soprintendenza, il Parco, gli assessorati competenti, ma tutto ciò, non può essere l'esimente per chi avendo mezzi ed autorevolezza, ha subito "argomentazioni che non ha potuto rifiutare". Dietro tali argomentazioni, hanno trovato riparo i vari Puglisi, i nostri uomini politici, i sindacati ecc. Partendo da questi principi, anche gli Enti preposti alla tutela della Valle, potranno giustificare il loro operato (o il loro immobilismo). Condivido l'azione di denuncia della Mozzoni Crespi, ma non posso che rimanere sconcertato dalla sua richiesta (quasi un rimprovero)agli amministratori e alla popolazione, affinchè trovino il coraggio "di scontentare quanti pensano solo alla propria comodità piuttosto che allo sviluppo futuro”. Molti di noi, questo coraggio lo hanno avuto, altrettanto ci saremmo aspettati dal Fai...
e quindi??
ps: per chi si dovesse illudere che le polveri sottili si fermino fra i peli del naso, controlli periodicamente il proprio fegato...
Replica
mi trovi spesso d'accordo su talune tue precisazioni, ma non questa volta.
In certi casi, Morici è troppo estremista nell'esprimere le sue posizioni, ma credo che in questa circostanza abbia ragione nel dire che non si deve pretendere che altri facciano ciò che noi non facciamo. Forse per alcuni, le critiche o i pareri, hanno solo una valenza politica, ma voi avete sempre dimostrato di agire in maniera coerente e senza secondi fini. Andate avanti, il vostro gruppo ha più estimatori di quanto non immaginate e se anche qualcuno ha obiettivi di natura diversa dai vostri, non temete, la gente sa distinguere...
certo...
...la mia sensazione è che non ne freghi niente a nessuno.
E qui di esempi in giro si vedono solo quelli che potrebbero portare al massimo a grattare un metro cubo di cartoncini nella speranza di cambiar vita e nella certezza di buttare 5 euro a grattata, ma questa è un'altra polemica...
Le parole invece sono tutte uguali ed accomodanti, anche le proteste sono tutte uguali, populiste e qualunquiste...
Ho letto programmi e proclami e sinceramente non ho trovato nulla di fattivo, sembra che abbiano usato qualche plugin tipo l'autocomposizione pro(clama)gramma elettorale...
E comunque anche se la gente sa distinguere sicuramente se ne dimenticherà al momento "opportuno" per poi pentirsene quando è già troppo tardi...
ps: grazie per la stima
Non sono d'accordo...
L'immobilismo delle amministrazioni è sotto gli occhi di tutti e la presidente del Fai ha espresso più volte appelli accorati a tutela della Valle dei Templi.
Poi purtroppo le avranno portato argomentazioni che non ha potuto rifiutare che le hanno fatto cambiare idea sull'opportunità di ubicare proprio a ridosso del parco l'impianto di rigassificazione, ma quello che denuncia è reale e per il patrimonio degli agrigentini dovrebbe essere gravissima anche una sola virgola fuori posto, ma gli agrigentini, che solitamente sono paciosi e distratti, in questo periodo storico subiscono anche altri problemi più diretti (emigrazione, sopravvivenza, emigrazione, disoccupazione, emigrazione, emigrazione).
In ogni caso...
Le amministrazioni vigilano, amministrano, osservano, controllano, danno pareri...
ma a chi? che cosa? quali iniziative? quali opere? a quali idee?
La gente non si indigna... non si emoziona... e chi dovrebbe accettare le idee attacca chi le propone...
NON SONO D'ACCORDO