Rita Barbera: «Condannare tutti gli episodi di omotransfobia. L’orientamento sessuale è parte dell’identità»

Era il 17 maggio 1990 quando l’Organizzazione Mondiale della sanità eliminava l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie.

Questa decisione determinò che l’orientamento sessuale fa parte dell’identità di ognuno di noi e che non esiste nessuna patologia tantomeno devianza.

Da quel giorno, il 17 maggio si celebra in Europa la “Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia”.

 «Purtroppo – dichiara Rita Barbera – ciò non è stato e non è sufficiente. Di fatto la legislazione italiana è tra le più arretrate e gli episodi di omofobia e di transfobia continuano a riempire le pagine dei giornali. Serve una maggiore presa di coscienza di tutta la società che permetta di superare il clima di profondo disagio e d’involuzione sotto il profilo civile, umano e culturale che alimenta l’odio. Anche Palermo purtroppo non è esente da violenti episodi omofobi».

«Il ministro Bianchi – continua Rita Barbera – ha invitato gli istituti scolastici a organizzare iniziative per la sensibilizzazione dei diritti Lgtbq+ ma “Lega” e “Fratelli d’Italia” non solo hanno protestato ritenendo l’iniziativa “sconcertante”, ma “Fratelli d’Italia” ha dichiarato che presenterà immediatamente interrogazioni alla Camera e al Senato chiedendo al ministro Bianchi di ritirare questa circolare con la quale, a suo giudizio, si vorrebbero spalancare le porte delle scuole all’ideologia gender. Queste forze politiche partecipano alle prossime elezioni amministrative per il governo della Città sostenendo la candidatura del candidato Roberto Lagalla. Palermo è una città inclusiva nella quale è necessario eliminare i conflitti non esaltarli e, purtroppo, i non-valori e le scelte di questi partiti sono destinate a condizionare l’amministrazione di Palermo. Invito tutte le palermitane e i palermitani a ricordarsi di questo quando, il prossimo 12 giugno, dovranno esprimersi attraverso il voto».

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