Il Family Day

Il Family Day inizia subito con una cazzata clamorosa: “siamo un milione“.

familydayAnche se siamo abituati allo sboronaggio da comunicato stampa, un milione di persone a Piazza San Giovanni non riesci a infilarcele nemmeno se le ammazzi tutte e poi le impili una sull’altra.
Perché è così importante questa non-notizia?
Perché i nostri fratelli cattolici non si sono riuniti per un banchetto primaverile, bensì cercano di unire le forze per essere movimento di opinione e fare pressione sul Governo, così come riuscirono a fare (con successo) qualche anno fa davanti alla minaccia dei “Dico”.
Quindi sapere se erano un milione, o centomila, non è esattamente indifferente.

Ma a parte la guerra sui numeri, qual è il motivo per cui tutta questa gente si è riunita per protestare?
Una premessa è d’obbligo, e già vi farà capire come la penso: trovo che sia inaccettabile, scandaloso, immorale, ingiusto che un insieme di persone protesti CONTRO i diritti di un altro insieme di persone.
Sono disponibile ad ascoltare con il massimo favore e apertura mentale chi protesta per i PROPRI diritti, ma mi mette già di cattivo umore chi protesta contro i diritti di altri. 
Perché diciamocelo subito, non ci riempiamo di cazzate: il Family Day è una manifestazione contro e non pro.
E’ contro i diritti degli omosessuali, delle famiglie di fatto.
Contro la laicizzazione dello Stato.
Contro il diritto del Governo di fare leggi per la collettività e non solo per una parte di essa.
Contro il diritto alla verità.
Ho sentito dire: era una manifestazione PER la famiglia e PER il diritto alla vita.
Oh che bello, mi sono detto da padre di famiglia.
Qualcuno che manifesta per il diritto di procreare!
Allora ho consultato qualche sito, la Costituzione, il codice civile, lo stato di famiglia…e sapete che ho scoperto?
Che in Italia GIA’ oggi si può trombare e fare quanti figli si vuole senza chiedere permesso a nessuno. Non solo non è proibito dalla legge, ma non è neanche necessario sposarsi!

E io invece che mi sono sposato!
Vedi tu, se ai miei tempi ci fosse stato il Family Day mi sarei informato meglio e avrei scoperto che per procreare NON è necessario sposarsi, né tanto meno sposarsi in chiesa.
Poi, visto che ormai ero in giro su internet, ho fatto qualche altra ricerchina, e ho scoperto ad esempio che nel 2012 ci sono stati circa 88.000 separazioni e 51.000 divorzi, e che la durata media dei matrimoni in questo caso è di circa 16 anni, e infine che il 73% di questi stolti che si separano è relativa a coppie con figli.
Ma reggetevi forte, perché la notizia sconvolgente è la seguente: la TOTALITA’, ossia il CENTO PER CENTO di queste famiglie è formata da UN UOMO e UNA DONNA!
Ohibò, mi sono detto, ma allora perché vogliamo impedire agli omosessuali e ai conviventi di sposarsi, se neanche noi vecchi etero siamo in grado di tenere in piedi la baracca?
Forse ci dovremmo chiedere veramente cos’è il matrimonio.
Vabbè per i cattolici è un sacramento, serve per procreare, è un legame unico e indissolubile, etc. etc., possiamo saltare tranquillamente questa parte: finché la nostra non sarà una Repubblica Teocratica, vale il principio che i diritti costituzionali non sono legati alle credenze religiose.
Quindi per lo Stato il matrimonio è il riconoscimento formale del fatto che due persone vogliono riconoscere reciproci diritti e doveri.
Ad esempio il diritto di avere beni in comune.
Il diritto di ereditare.
Il diritto di curarsi.
Il diritto di decidere l’uno dell’altro in caso di difficoltà.
Il diritto di volersi bene.

NESSUNO, e dico NESSUNO chiede il diritto di fare sesso tra uomini o tra donne, perché questo diritto C’E’ GIA’.

Si chiede il diritto che lo Stato riconosca che due persone vogliono condividere la propria esistenza, con diritti e doveri legalmente riconosciuti.

Ora la domanda fondamentale è una sola: come può questo diritto avere niente a che fare con l’altrettanto sacrosanto diritto di qualcuno di credere in dio e nelle sue leggi?
Io ho una sola risposta, ma non è mia.
La diede un noto filosofo tedesco un paio di secoli fa: “la religione è l’oppio dei popoli” e dall’800 a oggi a quanto pare lo spaccio è ancora molto fiorente.

P.S. Per la cronaca, pare che gli omosessuali siano circa il 15% della popolazione, quindi lo sono anche molti preti, suore, padri e madri di famiglia, e politici perbenisti.

Come disse quello? Chi è senza peccato…

Rodocarda

 

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