Iacolino: Azione di Frontex non adeguata – Ci vogliono misure concrete dell’UE

“Avere ottenuto il dibattito in Aula a Strasburgo – che si terrà domani – sull’emergenza clandestini a Lampedusa è un primo segnale del Parlamento europeo.
Ma da solo potrebbe non bastare. D’intesa con il Governo italiano richiederemo misure concrete che tolgano dall’isolamento l’Italia e siano effettivamente ispirati a responsabile condivisione di un progetto europeo.
Non è sufficiente neanche la risposta – seppur tempestivamente fornita – dell’Agenzia Frontex che fin qui si è limitata a un monitoraggio costante degli eventi e che oggi tuttavia ha assicurato per iscritto ogni indispensabile supporto al Governo Italiano.
Pattugliamento delle coste, con il supporto degli Stati membri e di Frontex, e la distribuzione dei flussi migratori irregolari, con i dovuti accertamenti sullo status di rifugiato politico da effettuare da parte di tutti gli Stati membri, sono i primi passaggi che doverosamente la Commissione europea deve porre in essere per arginare i massicci ed impetuosi flussi migratori che i fatti maghrebini continuano a riversare in Italia ed in particolare in Sicilia.
Una discussione reale sul Mediterraneo deve conseguentemente orientare l’Unione Europea e ciascuno Stato membro verso una rinnovata solidarietà per lo sviluppo di questa regione e dell’Europa.”
Lo afferma il Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo, Salvatore Iacolino a proposito del dibattito che si terrà domani in aula a Strasburgo sull’emergenza clandestini a Lampedusa.

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