Da Licata un durissimo colpo all’Mpa

Era nell’aria da tempo a Licata la politica dell’Mpa non solo non ha apportato nulla di nuovo ma si è rivelata un palla di piombo per il tessuto sociale Licatese inizia così l’ incipit dei cinque ex appartenenti al Movimento autonomista, partito sempre più vicino a un politica catanocentrica e da prefisso telefonico come consenso elettorale. Un partito poco partecipativo che si è soltanto impegnato a fare nomine di consulenze in tutti gli enti e una lottizzazione a tappeto che sta soltanto creando uno spreco inesauribile di risorse, con una totale disattenzione alle realtà locali.
Un partito avvitato su se stesso, dove il coordinatore regionale Oliva sembra un personaggio sconosciuto anche a Federica Sciarelli, dove si commissaria tutto e si soffocano le critiche che vengono dalle base.
L’Avv.to Giuseppe Malfitano, già candidato al Consiglio Provinciale con il conseguimento di quasi mille preferenze, nonché segretario del circolo pro aeroporto per Licata, Giovanni Rapidà, già consigliere comunale di Licata, l’Avv.to Antonino Cosentino, l’Avv.to Antonio Terranova, l’Architetto Luca Leto, dichiarano di rendersi indipendenti dal partito dell’ MPA, con il quale hanno condiviso un’interessante esperienza, ma da cui si considerano ormai distanti e distonici, non approvandone le ultime scelte politiche, ivi compreso un progressivo distacco dal territorio e dalle reali e peculiari esigenze di quest’ultimo. Ringraziando, quindi, per il lavoro fin qui congiuntamente svolto, Il Presidente Lombardo, i Commissari Platamone e Pira, l’On. Di Mauro , il Presidente D’Orsi, l’Assessore Biondi e tutti gli amici, ma interiormente convinti che le strategie del partito, oggi poste in essere per la soluzione dei problemi della Provincia e della città di Licata, non corrispondono a quelle auspicate dei cinque ormai ex appartenenti al Movimento autonomista, hanno ribadito di essersi resi indipendenti, già a far data da oggi.

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