24 Luglio 2024
Home Legambiente o Confindustria sezione aziende Green Economy?

15 thoughts on “Legambiente o Confindustria sezione aziende Green Economy?

  1. Salve
    Mi chiamo Elio Lanzillotti, nel 2008 ero Presidente del Circolo di Legambiente di Carovigno(Brindisi), eravamo 60 soci, ci siamo dimessi tutti. Le ragioni delle dimissioni sono sostanzialmente legate alle stesse problematiche evidenziate dal Presidente del Circolo di Manciano. (sicuramente più coraggioso di noi….).
    Esprimo al Circolo di Manciano a nome personale e degli ex iscritti (quasi tutti siamo rimasti insieme in un’altro contesto)di Carovigno condivisione ed apprezzamento con l’augurio di riuscire nell’intento di riportare in Legambiente la capacità di confronto prima regola della democrazia.
    Personalmente condivido il pensiero di giornalisti come Daniela Patrucco e Marco Grondacci quando affermano:” C’è nell’ambientalismo ufficiale una degenerazione centralista e autoreferenziale, un’incapacità di costruire una soggettività politica autonoma dal ceto politico dominante; l’esatto contrario delle necessità di un ambientalismo moderno, che dovrebbe essere auto-centrato, fortemente legato al territorio, capace di svolgere un ruolo di supporto progettuale e culturale che migliori la qualità dei conflitti ambientali e soprattutto rafforzi la autonomia della società civile nei confronti di istituzioni politiche sempre più lontane dai cittadini”
    Comunque se le associazioni ambientaliste come Legambiente e WWF (sempre in silenzio……) vogliono recuperare il ruolo ed il consenso del passato i loro dirigenti devono avere l’umiltà di ascoltare e di seguire i consigli dei propri associati. Iniziando,per Legambiente, da quanto giustamente dice il circolo di Manciano.
    Cordiali saluti Elio Lanzillotti

  2. Condivido e ho condiviso nel merito le questioni poste dal circolo di Manciano sull’inoppotunità di collocare pannelli fotovoltaici su terreno agricolo. Altra cosa è perseguire un metodo sbagliato, a mio parere, per far valere le proprie ragioni di merito fuori dal contesto dell’associazione. In questo modo si sceglie un percorso sbagliato per cambiare eventuali storture presenti in seno alla propria associazione, in cui appare evidente che l’interesse di merito è solo quello di gettare discredito, senza contribuire a cambiarlo. Potrei condividere e sottoscrivere quanto afferma nella sua analisi Elio Lanzillotti sulla necessità di ascoltare di più il “territorio” (agire localmente), ma prima è necessario pensare a come,dove e quando fare le cose (pensare globalmente): diversamente saremmo dei comitati e non circoli di un’associazione nazionale o internazionale. Condivido anch’io il pensiero dei due giornalisti citati da Elio, ma se all’interno della mia famiglia qualcuno si comporta male, insisto nell’affrontarlo internamente, e se la maggioranza dei suoi componenti dice che sono io che sbaglio e non accetto tale giudizio, esco e seguito per la mia strada continuando a battermi sul merito. Nelle conclusioni di Rispescia 2010 è stato detto: no ai grandi impianti a terra e/o al suo proliferare se questo và a compromettere quell’economia agricola territoriale, paessaggistica o anche se visivamente impattante. Quindi fatto salvo il pensiero globale della necessità delle rinnovabili, ho colto anche una certa libertà di manovra per la mia autonomia di circolo legato al suo territorio. Quindi, così come avevo suggerito agli amici di Manciano, avrei portato avanti in questo modo la mia battaglia territoriale contro la speculazione sul terreno agricolo, e non promuovendo la mia esclusione dall’associazione attraverso un percorso metodologico a dir poco oltremodo infamante e gratuito della famiglia di cui faccio ancora parte. Infatti qualcuno ha avuto qualcosa da ridire sulla posizione da loro assunta sui mega progetti relativi a Scansano, ma anche sulle critiche di quanto poi approvato? Non mi pare.
    Alfredo Sambinello, presidente di Legambiente Medicina

  3. Sig. Alfredo Sambinello, sono il presidente del comitato Cutrofianese, anche se come dice, la questione si dove risolvere in famiglia non mi sentirei fossi in Lei di squalificare il comportamento coerente e coraggioso di Manciano, visto che condivide il principio. Sono sicuro che questa vicenda sia sfuggita di mano al Circolo di Manciano e sicuramente non volevano che uscisse fuori come dice Lei dalla Famiglia.
    Se condivide i meriti solidarizzi e non punisca ulteriormente un suo collega.
    La libertà di opinione è un diritto no un reato da punire, come invece accade nella Vostra famiglia.

    Comunque esprimo solidarietà e vicinanza al Circolo di Manciano per il coraggio e la coerenza dimostrata.

    Gianfranco Pellegrino, presidente del Forum Amici del Territorio, Cutrofiano.

  4. Approfitto di questa occasione, per esprimere il mio massimo disappunto riguardo il comportamento di LEGAMBIENTE.

    Non di meno questo di Cutrofiano è il granello nel deserto.

    LEGAMBIENTE Gent. Sambinello non può più lavarsi i panni in casa, perchè a breve verranno parecchi nodi al pettine, nodi al cui confronto questi pannelli per quanto eco-demenziali saranno caramelle.

    Vi anticipo qualche eco-leccornia “legambientina”:

    “LEGAMBIENTE”&“SORGENIA” costruisce “C.O.N.S.A.P.E.V.O.L.M.E.N.T.E” CENTRALI A CARBONE 100 volte più R.A.D.I.O.A.T.T.I.V.E di una centrale NUCLEARE

    “VADO: LA CENTRALE DI DE BENEDETTI CONTINUERA’ A PRODURRE CANCRO!

    Leggo un art. della Sig.ra. BRIUGLIA da cui estraggo:
    Così anche “LEGAMBIENTE”, mentre a Genova e alla Spezia promuove una battaglia di dismissione perché il carbone “nuoce gravemente alla salute”, a Savona, a Vado e in Val Bormida ritiene che il carbone possa essere addirittura ben tollerato!
    “Le EMISSIONI di CO2 sono l’unico inquinante che Legambiente ligure si degna di considerare..
    ..Quando poi apprendiamo che Legambiente è SOCIO AZIONARIO di Sorgenia, la finanziaria del gruppo De Benedetti che controlla a sua volta Tirreno Power proprietaria della centrale di Vado, si può comprendere anche il suo ruolo di MALCELATA SUDDITANZA.

    /——————/

    Considerate le grandi “BATTAGLIE” di LEGAMBIENTE contro il “nucleare”, vorrei sottolinearne un aspetto “RACCAPRICCIANTE”.

    LEGGO:
    “..un articolo comparso su Scientific American “una centrale a carbone disperde nell’ambiente 100 VOLTE PIU’ RADIAZIONI di una centrale nucleare che produca la stessa quantità di energia”. Ecc.ecc.

    SORPRESA!:
    Chi scrive della pericolosità radiologica è “Il portale di Kyoto Club e LEGAMBIENTE…”

    LEGAMBIENTE partecipa quindi alla costruzione di centrali a CARBONE RADIOATTIVO..100 volte più “RADIOLOGICO” del NUCLEARE! E LO SCRIVE SERENAMENTE?

    Vede Gent. Sambinello qui la questione si complica, perchè la trovo numerosi articoli, riguardo SORGENIA e LEGAMBIENTE che si guarda bene di “manifestare” contro la centrale elettrica sempre TURBOGAS costruita da SORGENIA ad esempio Modugno in Puglia!

    Anche ad Aprilia stessa eco-musica:
    Nonostante le violazioni, avanza la Turbogas di SORGENIA:l’energia sensibile che ucciderà Aprilia ..i lavori proseguono nonostante le comprovate violazioni di alcune prescrizioni ministeriali..
    Nel frattempo la Procura di Latina perde il faldone (24 novembre 2010)
    Non si trovano più in tribunale i procedimenti aperti contro Sorgenia.

    Qui un passaggio importante al riguardo:
    ..turbogas di Aprilia, ha avuto il consenso dalla giunta Marrazzo, dopo che aveva fatto una campagna elettorale contro la centrale. L’avallo è stato dato dall’Arpa Lazio, il cui commissario è l’ Avv. Corrado Carrubba, che è consulente di Legambiente

    Corrado Carrubba dell’Arpa Lazio, non sembrerebbe super partes poiché SORGENIA e LEGAMBIENTE sono comunque collegate.

    Ma leggo nello STATUTO DI LEGAMBIENTE – E’ inoltre stabilita l’incompatibilità tra cariche esecutive territoriali di Legambiente e cariche amministrative esecutive di amministrazioni locali e di enti di gestione territoriale

    Avallo strano , visto che LEGAMBIENTE in più art. si dichiara contraria alle TURBOGAS

    E vari art. parlano chiaro: Sorgenia e Legambiente uniti nel business
    .. Legambiente detiene il 10 % di Eligent controllata al 70 % da Sorgenia la cura dei propri affari è sicuramente più redditizia della cura dell’ambiente in cui viviamo per lor signori!..

    Ma gli “AFFARI” vanno bene!
    Gruppo Cir: ricavi 3,5 miliardi (+11,5%) nei primi nove mesi. (I miei sentiti eco-complimenti)

    Cutrofiano? E’ nulla! Un art. sull’Eolico ?
    “maionesi impazzite” e gli affari di Legambiente”

    “Il CNP denuncia oggi “la scelta d’affari” di Legambiente.” Risale al 17.02.2004 quindi credo sia venuto il momento di fare chiarezza!

    Passiamo oltre.
    Ricordate cosa scriveva la Bruglia?:“LEGAMBIENTE è attenta alle emissioni di CO2”, perché ?

    Sono INTERESSI MILIARDARI anche P.E.R.S.O.N.A.L.I dei vertici di LEGAMBIENTE ? Sono le piantumazioni nei parchi tramite FEDERPARCHI, collegata anche questa a LEGAMBIENTE.

    Dunque.

    Perchè SORGENIA SOSTIENE ad esempio il sito “CLIMALTERANTI” eco-fanfara della lotta alla CO2”?

    Forse perché Intesa-Sanpaolo, ha dato vita a Gica, (compra vendita quote CO2) altri soci fondatori di Gica , Iride Mercato, Gruppo Lucchini e Sorgenia di cui la stessa LEGAMBIENTE ha quote azionarie.

    Presidente onorario LEGAMBIENTE Realacci, cui si legano nomi come Diego Della Valle, Carlo De Benedetti e Alessandro Profumo, come in seguito vedremo in “Symbola”.

    Bello l’accordo Federcasse-Legambiente per “CONTROLLARE” le richieste di finanziamento..

    Potrei andare avanti a lungo, ma questa deve essere una semplice risposta in uno dei tanti siti e blog.
    Non posso approfittare oltre dello spazio e vi invito a leggere un più argomentato art. con i link relativi anche a quanto sopra accennato:

    http://www.wikio.it/article/legambiente-wwf-greenpeace-riscaldamento-globale-rinnovabili-231422184

    Però almeno una cosa mi auguro sia chiara: La “gente” è stanca.

    Cordialmente.

    PIERO IANNELLI
    — Segretario XI Municipio. ROMA “ La Destra ”—
    –“Resp. Per le aree tutelate e vincolate”–
    pieroiannelli@gmail.com -– N”.Cell. 3398513962

  5. A me risulta che i circoli territoriali di Legambiente siano stati tra i protagonisti delle battaglie contro impianti inquinanti o pericolosi (per stare sul pezzo,ad esempio, turbogas di Marzabotto): a volte con successo, altre no, ma a decidere non è Legambiente, ma chi è stato democraticamente eletto per amministrare, quindi non al bar Sport o su un sito internet che molto spesso riporta fatti e cose per sentito dire.Per quanto riguarda le società “compartecipate Legambiente”, vale lo stesso concetto di democrazia, minoranza e maggioranza delle quote: chi deve decidere secondo Lei? Il 10% o il 90%? Personalmente sono abituato ad informarmi direttamente sul merito delle cose, in questo caso direttamente dagli interessati, cioè la direzione nazionale o i circoli, e mi riferiscono che le cose non stanno come le leggo qui, e che comunque, diversamente che dalle mie parti, dove il fotovoltaico agricolo rappresenterebbe una speculazione immobiliare, a Cutrofiano mi si dice che al momento è l’unico modo per indurre la proprietà a coltivare qualcosa, grano, intorno a quel tipo di pannelli. Considerato come è ridotto quel terreno ora e non avendo strumenti per obbligare la proprietà a utilizzarlo solo a fini agricoli, stando a quel che ha detto il presidente di Legambiente Cutrofiano a Rispescia, e non una nota associazione concorrente, meglio che niente. Quindi, fermo restando la mia piena condivisione sul merito , utilizzo del terreno agricolo per coltivare, espresso dal circolo di Manciano e non solo, ribadisco e ritengo che è bene informarsi e/o confrontarsi sempre alla fonte.Detto questo, sig. Iannelli, chi ha votato in parlamento una legge che permette di installare pannelli fotovoltaici dove e quanti uno crede senza tener conto dei vincoli previsti dai Piani e Regolamenti regionali, provinciali e comunali, in pratica fino al 31 dicembre p.v.??? Legambiente forse? Speriamo solo che le linee guida regionali e i Piani Energetici Comunali, di prossima approvazione, mettano un po’ di regole alle tipiche libertà speculative promosse puntualmente da questo Governo, ormai moribondo e perciò molto pericoloso per la democrazia, compresa quella energetica.
    Alfredo Sambinello

  6. Sono di nuovo Elio Lanzillotti
    Capisco il dispiacere che prova il Sig. Sabinello presidente del circolo di Medicina. Non credo che il circolo di Manciano avesse altre strade per esprimere il proprio dissenso verso la direzione nazionale. Da quello che vedo, di fatto, non gli si è stato consentito neanche di parlare.
    Non voglio fare l’avvocato di nessuno, posso però portare la testimonianza di quello che è successo a me ed al circolo che presiedevo con gli stessi dirigenti nazionali.
    Nel 2007 Seguendo le regole statutarie il circolo di Carovigno votò alla unanimità la seguente mozione per il congresso nazionale.
    Prot .n.21/07-

    Congresso 2007 – documento del Circolo Legambiente di Carovigno

    L’assemblea congressuale degli iscritti del Circolo Legambiente di Carovigno pur prendendo atto del gran lavoro svolto dalla Segreteria Nazionale , lavoro che ha portato l’associazione a livelli mai prima raggiunti, ritiene che per alcuni aspetti la passata gestione sia stata lacunosa ovvero non proprio in linea con i principi fondamentali e con lo spirito dello “Statuto Nazionale di Legambiente”.

    In particolare:

    Le mancate dimissioni da Direttore Generale di Francesco Ferrante una volta diventato Senatore e membro dell’Assemblea Federale del partito “La Margherita” rappresentano un chiaro e inammissibile posizionamento politico, rafforzato peraltro dal ruolo di Deputato e di Presidente della Commissione Ambiente, sempre nella “Margherita”, di Ermete Realacci Presidente Onorario di Legambiente.
    Un’associazione che giustamente non consente ai propri dirigenti locali di ricoprire cariche esecutive nelle pubbliche amministrazioni non può avere ai propri vertici uomini politici di livello nazionale…..

    I trascorsi quattro anni di gestione della Segreteria Nazionale vedono spesso l’associazione nel ruolo di una specie di azienda multiservizi, più attenta al mondo confindustriale e bancario che alle proprie finalità statutarie soprattutto “sociali”.
    Si comprende la difficoltà di reperire le risorse economiche (ammontanti a milioni di euro) necessarie a mantenere una struttura diventata “mastodontica” ma ciò non può generare sponsorizzazioni, parternariati, e iniziative comuni, con soggetti che per loro natura sono “controparte”, vedasi rapporti con Enel, Eni, Italgest, Mitsubishi, banche, Ucina.
    Non è etico ed è assolutamente poco opportuno farsi sponsorizzare da società (Eni e Italgest) il cui amministratore delegato o presidente sia stato in passato denunciato da Legambiente per reati ambientali e condannato pur se in primo grado di giudizio (con sentenza che riconosce a Legambiente i danni quale parte civile).

    L’intera vicenda sulle energie alternative (eolico e solare) è stata ed è gestita con incredibile superficialità, portando avanti il concetto che tutto ciò che è solare ed eolico deve accettarsi senza quasi limiti e riserve.. Con questo convincimento è stato per un certo periodo imposto il silenzio ai circoli Legambiente di Puglia, onde non creare equivoci sulla posizione dell’associazione.
    La sponsorizzazione da parte di Legambiente Nazionale di progetti presentati da alcune società, per la costruzione di centrali per la produzione di energia da fonti alternative, ha fatto venir meno le necessarie condizioni per assolvere il compito di vigilanza proprio di Legambiente quando attività imprenditoriali che riguardano l’ambiente se pur attivate nella giusta direzione vedono interessi per miliardi di euro e la presenza di soggetti già noti per un passato di insensibilità alle problematiche ambientali divenire di colpo convinti ambientalisti.

    In ultimo, non si condivide l’impostazione che la Segreteria Nazionale di Legambiente ha dato alla maggior parte delle campagne sul territorio (bandiere nere, comuni ricicloni, mal d’aria, bandiere blu, ecc), basate sempre più su una premialità finale e su classifiche di merito. Le classifiche dei “bravi” e degli “asini” dei “buoni” e dei “cattivi” servono solo ad acuire differenze e conflitti.

    L’Assemblea nell’impegnarsi ad una sempre maggiore attività sul territorio auspica che le critiche mosse siano opportunamente vagliate dalla nuova Dirigenza Nazionale nell’unico interesse di Legambiente e dell’enorme patrimonio culturale e sociale che oggi rappresenta in Italia.

    Questo documento che sembra scritto ieri è del 2007 ed è scomparso dagli atti congressuali regionali e quindi non è mai arrivato a Roma. per cui feci ricorso al comitato dei garanti:

    omissis

    Il Circolo di Carovigno si è preparato al congresso nazionale con più assemblee e nell’ultima, alla presenza del coordinatore provinciale Latini, ha approvato all’ unanimità dei 27 presenti una mozione congressuale “congresso 2007 –Documento del Circolo di Carovigno” ed ordine del giorno sulla “Questione Energetica in Provincia di Brindisi” (Allegati D-E pagg. 11-12-13-14).
    La mozione “Congresso2007-Documento del Circolo di Carovigno è un documento politico molto duro nei confronti della nostra politica nazionale e quindi fortemente critico sull’operato degli organismi dirigenti nazionali.
    Noi del Circolo riteniamo che la vera essenza della democrazia sia il poter esprimere anche con toni forti il proprio dissenso, nell’ambito delle regole statutarie, affinché si possa aprire un confronto che consenta un percorso condiviso, il più possibile, da tutti.
    Al congresso regionale, nei tre minuti che mi sono stati concessi, ho cercato di riassumere al meglio il punto di vista del Circolo di Carovigno.
    Quando la commissione politica ha posto in votazione le mozioni, ha presentato inizialmente solo l’ordine del giorno (in gran parte approvato), poi su mia sollecitazione è stata tirata fuori anche la mozione “Congresso 2007-Documento del Circolo di Carovigno”
    Alla presenza di Ferrante, Gubbiotti, Venneri, Tarantini ho letto all’intera assemblea la mozione ricevendo notevole consenso.
    Francesco Ferrante ha preso la parola (di fatto concludendo il congresso) affermando che ogni critica è legittima ma che, sempre e comunque, tra noi legambientini andavano salvati i rapporti personali.

    Al Congresso Regionale il Circolo di Carovigno (allora con più di 60 iscritti) arrivò con:
    • 7 delegati
    • 1 consigliere regionale
    • 1 consigliere nazionale

    Durante il congresso non avemmo nessun rappresentante nelle commissioni congressuali, nessun delegato al congresso Nazionale, perdemmo il consigliere regionale e successivamente quello nazionale. Non male per un circolo in crescita…..
    Tutto ciò può essere strano ma è legittimo.
    Quello che è molto strano ed anche illegittimo è che il documento congressuale “congresso 2007 –documento del Circolo di Carovigno sia letteralmente scomparso dal verbale della commissione politica.(allegato F pagg. 15-16-17-17 bis).
    Un documento affidato ad una commissione politica, presentato e letto in assemblea, non è verbalizzato e quindi non allegato agli atti del congresso nazionale a cui era destinato.
    .
    La commissione politica ed il Presidente Regionale avevano la responsabilità di quel documento.
    La commissione poteva dichiararlo “inaccettabile”, era nei suoi poteri, ma una volta presentato e letto in assemblea ,“doveva essere verbalizzato e posto agli atti per il congresso nazionale”.
    Del circolo di Carovigno si è cancellato il pensiero e si sono gravemente violate le regole della nostra Associazione.

    Questa è la risposta dei garanti:
    omissis
    L’andamento del congresso regionale non può essere oggetto di deliberazione di questo comitato e comunque sia i verbali dello stesso congresso sia le nostre verifiche con il Presidente regionale e con l’allora direttore generale non confermano la storia che racconti.
    omissis

    Incredibile! nel ricorso diciamo che il documento è sparito dai verbali ….…e loro rispondono nei verbali non c’è nulla. E poi chiedono ai responsabili del congresso che non confermano…..perchè non hanno chiesto ad una sola delle duecento persone presenti quel giono? (la parola di due dirigenti vale più di quella degli iscritti) E’ chiaro che nella certezza di un impossibile dialogo e per estrema protesta ci dimettemmo tutti !!

  7. Caro Alfredo Sambiniello, voglio darti del tu,
    sono un cittadino di Cutrofiano e sono molto dispiaciuto per quanto riporti nel tuo scritto che qui metto in evidenza:
    “Personalmente sono abituato ad informarmi direttamente sul merito delle cose, in questo caso direttamente dagli interessati, cioè la direzione nazionale o i circoli, e mi riferiscono che le cose non stanno come le leggo qui, e che comunque, diversamente che dalle mie parti, dove il fotovoltaico agricolo rappresenterebbe una speculazione immobiliare, a Cutrofiano mi si dice che al momento è l’unico modo per indurre la proprietà a coltivare qualcosa, grano, intorno a quel tipo di pannelli. Considerato come è ridotto quel terreno ora e non avendo strumenti per obbligare la proprietà a utilizzarlo solo a fini agricoli, stando a quel che ha detto il presidente di Legambiente Cutrofiano a Rispescia, e non una nota associazione concorrente, meglio che niente. Quindi, fermo restando la mia piena condivisione sul merito , utilizzo del terreno agricolo per coltivare, espresso dal circolo di Manciano e non solo, ribadisco e ritengo che è bene informarsi e/o confrontarsi sempre alla fonte”.
    Se vuoi informarti alla fonte, per come dici, non credo proprio che essa sia la direzione nazionale o i circoli, ma solo ed esclusivamente i cittadini di Cutrofiano e il suo territorio.
    Quindi ti invito a venire a Cutrofiano a vedere “la zona disastrata che ti hanno descritto” così potrai toccare con mano e vedere con i tuoi occhi. Posso assicurarti che la zona è stata ogno anno coltivata a grano, a livello faunistico è frequentata da stormi di uccelli di specie protette e poi….. non voglio aggiungere altro, vieni e vedrai.
    Solo dopo potrai esprimere un eventuale giudizio.
    Salvatore De Micheli (Dori per tutti gli amici)

  8. Devo pensare che il presidente di Legambiente Cutrofiano non è un cittadino di quel paese e che insieme ai dirigenti nazionali dicono il falso per interssi magari personali?
    Gradirei una risposta, perchè se così fosse sarebbe molto grave rispetto alle affermazioni sentite a Rispescia e non solo.
    Alfredo Sambinello

  9. @Alfredo Sambinello

    -A me risulta che i circoli territoriali di Legambiente siano stati tra i protagonisti delle battaglie contro impianti inquinanti o pericolosi (per stare sul pezzo…-

    Vede Sig. Sambinello esiste una profonda differenza fra il mio e il suo commento.
    Io parlo di fatti, di nomi e cognomi, io parlo di “cose” concrete a cui vedo Lei semplicemente risponde con un arrampicamento verticale sugli specchi.

    Vorrebbe forse trascinarmi sulle:
    “libertà speculative promosse puntualmente da questo Governo, ormai moribondo e perciò molto pericoloso per la democrazia.”

    No, resto sui fatti:

    Questa in due righe è Cutrofiano:
    Ossia 26 ettari di solari-deliri, motivati da INCENTIVI pari a OTTO volte il valore dell’energia erogata, quindi nostre “TASSE”, per devastare un P.A.R.C.O, che è stato istituito per salvare un’area di alto pregio paesaggistico, dove vivono rarissimi e protetti animali.
    Questo si legge nei vari articoli.

    DI COSA DOBBIAMO ANCORA DISCUTERE?..

    Io continuo ad elencare NOMI, COGNOMI E IPOCRISIE!

    Guardiamo le cose concrete, Cutrofiano ormai è salvo, fortunatamente.
    FEDERPARCHI ed i parchi rappresentano per LEGAMBIENTE e per i suoi dirigenti la più grande fonte di guadagno ( anche P.E.R.SO.NA.L.E ) dei prossimi decenni. Centinaia di milioni di euro.
    La parola magica è C.A.R.B.O.N – C.R.E.D.I.T —

    I certificati di credito di emissione di CO2 un patrimonio enorme che i parchi possono vendere dopo averli acquisiti come conseguenza della piantumazione di alberi.

    Personaggi ed interpreti di questo grande affare:
    – La CIR di Carlo De Benedetti insieme a Tubini a fondato “Giga” una società che acquista e vende Carbon Credit Internazionali .
    ( già acquistati per 60 milioni di euro da varie nazioni)

    – LEGAMBIENTE è propietaria del 10% delle azioni di SORGENIA (Presidente onorario di lEGAMBIENTE Ermete Realacci , Alcuni membri della segreteria nazionale .Duccio Bianchi, Edoardo Zanchini, Nunzio Cirino Groggia, Andrea Poggi

    – Legambiente e Sorgenia insieme a tutte le industrie del settore energetico alternativo( e non) sono riunite in una “non profit” che si chiama Kyoto Club. (presidente Massimo Orlandi – Vicepresidente Ermete Realacci, Direttore Kyoto club service Mario Gamberale )

    – Ermete Realacci e Duccio Bianchi posseggono il 25% della società s.r.l. Ambiente Italia Ricerche e servizi in Campo Energetico. (CCIAA Milano –REA 145656)

    – Legambiente , Legambiente Lombardia, Kyoto Club e Ambiente Italia sono comproprietari della società s,.r .l. Azzero CO2 (CCIAA Roma REA 1137033) specializzata in compravendita di C.a.r.b.o.n C.r.e.d.i.t.( Amministratore delegato Mario Gamberale Vicepresidente Antonio Ferro, consiglieri Duccio bianchi; Andrea Poggio, Edoardo Zanchini,)

    – Kyoto club e Federparchi fondano la onlus Parchi per Kyoto con il supporto tecnico di Azzero Co2. (Presidente Matteo Fusilli, Vice Presidente Massimo Orlandi, Consigliere Mario Gamberale, direttore comunicazione Antonio ferro)

    L’attenta lettura di quanto esposto porta a tre considerazioni:

    1″.Il controllo di FEDERPARCHI garantisce la prosecuzione e la gestione negli anni di progetti di piantumazione in tutti i parchi e le aree protette Italiane.

    2″.Ermete Realacci, Ministro ombra del PD , Componente della Commissione Parlamentare Ambiente , Presidente Onorario di Legambiente, Presidente di Symbola, Vicepresidente di Kyoto Club, comproprietario di ambiente Italia e Azzero Co2 è titolare di un enorme e vergognoso conflitto di interessi.

    3″. Legambiente non può più definirsi una associazione ambientalista.

    Qui troverà i link della FONTE originale:
    http://www.wikio.it/article/legambiente-wwf-greenpeace-riscaldamento-globale-rinnovabili-3-232247502

    /————/

    Divertente cercare i nomi e scoprire che:

    ANTONIO FERRO..
    Uno degli storici fondatori di ”LEGAMBIENTE” Vice presidente“Azzero CO2”, nonché Direttore comunicazione“Parchi per Kyoto”. PROMUOVE – I.N.C.E.N.E.R.I.T.O.R.I — ?

    FONTE:http://www.google.it/url?sa=t&source=web&cd=3&ved=0CCUQFjAC&url=http%3A%2F%2Fwww.decrescitafelice.it%2F%3Fp%3D957&ei=ozlATIjeFdDuOaLquJQN&usg=AFQjCNHNGhAdG4qjb39snCMB1MRPga49Eg&sig2=OE7Wk8E9NpG_iT1ssdbQGA

    Riguardo le democratiche rinnovabili.
    Per riflettere e comprendere bastano i titoli:

    1”–“La nuova bolla spagnola? Il fotovoltaico”
    ..La risposta è semplice: la corsa della Spagna alle fonti rinnovabili, a causa dei generosi incentivi, è stata troppo veloce e, soprattutto, troppo sostenuta artificiosamente..

    2”– (“Energia pulita, quanto ci costi”: Der Spiegel e le fonti rinnovabili “a caro prezzo”)
    Germania: “..per realizzare i piani energetici rispettosi dell’ambiente, il prezzo dell’energia elettrica nei prossimi 25 anni risulterà quasi quadruplicato, poiché “alla produzione un Kwh verrà a costare 23,5 centesimi, mentre il prezzo attuale è di 6,5 centesimi”.. conseguenze ancora più DRAMMATICHE per l’OCCUPAZIONE, ..poiché già adesso molte industrie hanno nel cassetto i piani per delocalizzare gli impianti all’estero, in Paesi dove l’energia è più a buon mercato..

    3”( Germania, i costi delle energie rinnovabili fanno fuggire le imprese )

    4” ( Industrie in fuga dalla Germania per il caro bolletta )
    Ma noi stiamo peggio.. considerando una recente analisi dell’Autorità per l’energia, le piccole imprese italiane pagano una bolletta più cara delle Pmi tedesche: il costo in Italia di ogni singolo chilowattora (per questa classe di consumatori industriali) è di 28,16 centesimi di euro, contro i 23,47 della Germania e una media europea ancora più bassa, di 19,40 centesimi di euro.

    5”– Rinnovabili: Ortis, Senza Riforma Peseranno 20% Su Bollette
    ..arrivano soldi dall’Unione Europea e dal governo” ma ”il grosso sono soldi dei nostri concittadini che arrivano ogni bimestre dalle bollette”. ”Solo per quest’anno – ha ricordato – escluse le fonti assimilate, arriveremo a 3.000 milioni di euro. Stiamo caricando le bollette con qualcosa come l’8% e se non si aggiusta il meccanismo rischiamo di arrivare al 2020 al 20%”.

    Sinteticamente e correttamente:
    Rinnovabili. Brunetta: (Sono ‘pippe’ a costi inaccettabili )

    Non ne possiamo più di ecologici ARROGANTI, incompetenti quanto ideologizzati!

    Ci stiamo trascinando nel baratro con la frode della CO2, con la scusa dell’inesistente riscaldamento globale! Ulteriore “TRUFFA”!

    Con queste inutili “rinnovabili” , pale eoliche e pannelli.
    Il bio-dinamico e la “DECRESCITA FELICE” di ZIO PEPPE!

    L’energia viene pagata O.T..T.O VOLTE IL VALORE! Le aziende DELOCALIZZANO!!
    I danni per queste rinnovabili sono INCALCOLABILI!

    ENEL COSTRETTA A CONNETTERE IMPIANTO EOLICO ALLA RETE

    ..né possono valere le motivazioni dedotte dal resistente Enel relative all’impossibilità di investire diverse centinaia di milioni di euro, poiché tali investimenti sono a carico esclusivo di Enel Distribuzione..
    Allacciare 8 pale eoliche ci costa centinaia di milioni di euro? E quanti milioni di anni devono girare queste VENTOLE?

    Sempre cordialmente La saluto e non la invidio.

    Piero Iannelli

  10. Tutto quanto Lei riporta l’avevo già letto prima di Rispescia, e conferma quanto avevo già scritto in risposta a Elio e Lei, ovvero nulla di nuovo rispetto a scelte fatte sul come finanziare Legambiente attraverso suoi dirigenti che fanno parte di società che mettono in pratica le finalità dell’associazione senza dover dipendere dalla politica o multinazionali che magari fanno altro. Altra cosa è dire che queste “nostre” società non rispettano nel merito lo scopo associativo: su questo infatti, tra i legambientini, ci sono obbiettivi comuni ma con percorsi diversi. Non è una novità per chi frequenta Legambiente da molti anni: in passato abbiamo discusso spesso queste problematiche, abbandonando discutibili dipendenze per sviluppare direttamente le nostre idee: trova che sia un metodo così scandaloso? Come vede non è il sottoscritto ad arrampicarsi sugli specchi, ma piuttosto chi insiste a voler vedere interessi personali nella copertura delle cariche. Personalmente non ho più nulla da aggiungere, quanto meno fino a quando non leggerò la risposta di De Micheli alla mia domanda.
    Alfredo Sambinello

  11. Sig. Sambinello,
    le chiedo solo di venire personalmente a Cutrofiano, sono disposto ad ospitarla a casa mia.
    Potrà così vedere e sentire di persona. Io non voglio insunuare niente, ma quale cosa migliore un approccio diretto?
    Al presidente del circolo di Legambiente di Cutrofiano e non solo a lui, sono state suggerite anche altre soluzioni. Purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire.
    La saluto cordialmente e l’invito è sempre valido.

  12. Gentile Sig. Alfredo Sambinello,
    il sottoscritto rappresenta un nutrito gruppo di cittadini Cutrofianesi che le possono certificare anche con testimoni e prove, che il terreno interessato dall’impianto industriale FV promosso dal direttivo di Legambiente è un buon terreno agricolo ed è sempre stato coltivato, ogni anno a frumento, fieno ad altri graminacei.
    Non so cosa le ha riferito il Sig. presidente del circolo di Cutrofiano, ma se le ha detto il contrario allora c’è da riflettere.
    Aggiungo che tale terreno è tutelato da un ambito, il quale prevede tutela per il passaggio, la cattura e il ripopolamento di specie rare di uccelli, che migrano attraversando queste zone.
    Immagini cosa potranno fare 700 enormi pareti di vetro alte fino a 7 metri a questi uccelli.
    Ora non ci prendiamo in giro l’interesse dei dirigenti della exalto s.r.l., che a quanto pare se è vero quello che di dice, fanno del direttivo nazionale di Legambiente,sono gli incentivi statali senza i quali non avrebbero proposto nulla.
    Il piano finaziario è già stato portato avanti, costituiscono società veicolo come la CX Cutrofiano s.r.l. per poi forse, come dice la parola stessa veicolare ad altra proprietà, come accade con gli altri mega impianti industriali FV nelle nostre zone.
    Provi a chiedere al suo direttivo se Legambiente controllerà per i venti anni l’impianto e se garantisce la coltivazione biologica continua per gli stessi anni.Le rispondera certamente che è un esperimento, un esperimento di 26 ettari.
    Spero di esserle stato utile a comprendere alcuni meccanismi.

    Un Cordiale saluto.

    il presidente del Forum Amici del Territorio di Cutrofiano

    Gianfranco Pellegrino

    P.S. Il comitato è nato per proteggere il Nostro Territorio anche da un’associazione che dovrebbe essere ambientalista, che amara realta!

  13. Leggendo i vari post sono tornato sulla relazione del Circolo di Manciano,
    Riporto un passaggio che mi ha fatto pensare…: “Leggendo le varie dichiarazioni in ordine cronologico, ci si avvede subito però che le idee sull’aspetto agricolo del progetto sono alquanto confuse e contraddittorie:
    In un primo momento si è parlato di coltivazione di grano: ”il lavoro congiunto di agricoltori locali ed agronomi, tecnici ed esperti di AzzeroCO2 ed Exalto, porterà alla coltivazione di grano e alla successiva produzione di pasta” diceva Mario Gamberale in un intervista ora reperibile anche sul nostro sito. Poi, sabato scorso, in assemblea, nella sua relazione, Mario Gamberale rivelava di aver avuto parere negativo dalle società di assicurazione dato che le mietitrebbie potrebbero causare gravi danni agli inseguitori con urti accidentali, e le assicurazioni, che normalmente pretendono che i grandi impianti FV siano protetti “manu militari”, non li coprirebbero.
    Per un po’ si è ripiegato quindi, su non meglio identificate colture arbustive, secondo Sandro Scollato di AzzeroCo2 poi, “vi si potrebbero coltivare persino le palme da cocco”, ma infine, sempre nel corso della relazione, abbiamo appreso che si coltiverà insalata.”

    Ho pensato alle palme da cocco (specie notoriamente atoctona della Puglia africana) ed ho visto centinaia e centinaia di noci di cocco cadere sui pannelli con nuvole di ” punteruoli delle palme” che volteggiavano felici
    su Cutrufiano…… si, meglio la lattuga……oppure che ne direste dei cavoli?
    Il 17 dicembre presso il salone di rappresentanza della provincia di Brindisi sarò relatore in un convegno sulla questione energetica in Puglia.
    Saranno presenti molti parlamentari,l’assessore regionale all’ambiente ed il Presidente della Provincia. Tratterò anche il “caso Cutrufiano”.Poichè è previsto un dibattito sarebbe bello potersi confrontare e comunque incontrarsi.

    un saluto a tutti Elio Lanzillotti

  14. Gentile Sig. Alfredo Sambinello,
    “..voler vedere interessi personali nella copertura delle cariche ?.”

    Ma Lei fà finta di non capire?

    Uno stralcio di un precedente art. è la risposta:

    ..Si prepara un progetto multimilionario lo si riempie di “vecchie” innovazioni ed agricoltura sperimentale, si usa prima il PD (la Puglia ha una giunta di centrosinistra) per spianare la strada della “politica” poi si usa Legambiente per garantire la qualità del progetto e tenere a bada il territorio ed infine tramite azzero CO2 e EXALTO si fanno i quattrini della progettazione, dei favolosi incentivi; e sempre tramite Azzero CO2 si venderanno alla grande magari con iniziative targate Legambiente (vedi Parchi per Kyoto) i certificati verdi?

    -E’ lecito e/o legittimo rappresentare una serie di società e di persone come indipendenti tra loro, con lo scopo di far apparire il progetto condiviso da tutti (perché nessuno dice che Gamberale e anche proprietario di EXALTO e che nei fatti quasi tutte le società interessate hanno stessi dirigenti o gli stessi proprietari)?

    -E’ lecito e/o legittimo che il nome Legambiente garantisca la qualità del progetto per bocca del Presidente del comitato scientifico che è contemporaneamente il proprietario della società costruttrice e finanziatrice?

    FONTE:
    https://lavalledeitempli.net/2010/11/07/legambiente-coinvolta-nel-business-del-fotovoltaico-le-associazioni-denunciano/

    Vede, Ruby sostiene di essere stata interrogata sul Cavaliere 23 volte, (anche di domenica) hanno indagato 3 PM ed il Proc. aggiunto antimafia Boccassini, fin qui titolare di grandi inchieste antimafia. …

    Ora io mi auguro almeno un maresciallo, ci metta mano.
    Qui caro il mio signore “democratico” non ne possiamo veramente più di LEGAMBIENTE e di queste eco-giostrine.

    Ve lo dico chiaramente, una cosa sono questi pannelli fotovoltaici, ben altro è essere compartecipi di costruzioni di centrali a carbone radioattivo e dichiararlo serenamente, manifestando al contempo contro il nucleare.

    Quanto emerge dalla lettera della Sig. Briuglia è “FOLLE”, e qui ci saranno i morti, a migliaia .. non i pannelli.

    http://www.wikio.it/article/legambiente-wwf-greenpeace-riscaldamento-globale-rinnovabili-231422184

    Voi cari signori avete esagerato, solo a Vado Ligure, 3000 morti, senza considerare le anche “VOSTRE” ecologiche radiazioni.

    http://www.wikio.it/article/legambiente-wwf-greenpeace-riscaldamento-globale-rinnovabili-231422184

    Sempre più cordialmente.

    Piero Iannelli

  15. SUDARI SU TERRENI AGRICOLI

    Per fare un po’ di chiarezza su quanto avvenuto a Repescia (congresso nazionale Circoli Legambiente).

    Concordato da 18 Circoli di tutta Italia, è stato presentato in quella occasione un opuscolo che riportava alcune situazioni che si erano venute a creare in varie parti d’Italia, con la posa di pannelli FV su TERRENI AGRICOLI, nonchè allegata l’interpellanza Parlamentare di alcuni Parlamentari Radicali. Questo voleva, per chi non lo avesse ancora capito, dimostrare che l’installazione di FV a Cutrofiano, era ed è fortemente contrastato partendo dal Parroco sino ad arrivare alla LIPU, passando per Comitati e Italia Nostra del Salento.
    Abbiamo evidenziato altresì lo scempio che in varie Regioni si sta attuando.
    In Lombardia oltre 5.000.000 di MQ. di TERRENO AGRICOLO sono stati sinora utilizzati, nel più totale disinteresse di tutti.
    Chi volesse saperne di più, vada in google: SILVIA sistema informativo lombardia….., potrà controllare quante, dove e di che dimensioni sono state realizzate le centrali FV su TERRENI AGRICOLI, con la richiesta una semplice VIA. Tutte le domande sono state accettate.

    Concordo con il Circolo di Manciano che sarebbe opportuno ritirare il progetto presentato per la realizzazione della centrale FV di Cutrofiano.
    Siamo altresi convinti che realizzare FV su terreni agricoli è uno scempio che ci verrà ricordato e mai perdonato da chi verra dopo di noi.
    Senza ricordare gli anni trenta, dove anche i giardinetti di Piazza del Duomo di Milano venivano coltivati a grano, verrà il tempo che ogni metro quadrato di terreno fertile sarà utile a sfamare questo affamato pianeta.

    Cosa daremo a chi ci chiederà PANE?, forse SILICIO!.

    Francesco De Carli Presidente Legambiente Circolo Milano Ovest

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