La riforma Gelmini fa flop in tutta la provincia

Operatori scolastici, studenti e famiglie ne fanno le spese. I tagli hanno azzerato una delle conquiste degli ultimi anni: le scuole aperte nei pomeriggi.

Stop al tempo normale e il tempo pieno nelle materne e nelle scuole elementari della provincia. Molti alunni a casa alle ore 13. Anche se nelle scuole c’è la mensa e i Comuni sono disposti a finanziare il pranzo degli scolari, l’ufficio scolastico provinciale ha dovuto chiudere molte esperienze scolastiche pomeridiane, con gravi disagi per le famiglie che ne hanno fatto richiesta. Tagliati di conseguenza anche tanti progetti che le scuole intendevano attivare in orario pomeridiano. Lo scorso anno le classi della materna a tempo normale, con orario cioè prolungato sino alle 15, erano 438; quest’anno sono 427. Sono aumentate inoltre le classi a tempo ridotto, quelle cioè per le quali la campanella della fine delle lezioni suona alle ore 13. Passano infatti da 24 a 88 le classi a tempo ridotto. La popolazione scolastica nella materna è pressocchè invariata: vi erano 11.993 iscritti lo scorso anno e sono 11.838 quest’anno. Ma nonostante ciò sono stati tagliati molti posti sull’organico di fatto e così ne soffre inevitabilmente il tempo normale nelle materne. La situazione è decisamente peggiore nelle scuole elementari. Solo quattro plessi scolastici in tutta la provincia garantiscono il tempo pieno in tutte le classi, dalla prima alla quinta elementare, mandanos a casa i ragazzi alle 16.30. Sono due scuole di Agrigento, una di Raffadali e una di Santa Elisabetta. In una decina di plessi di altrettante scuole della provincia il tempo pieno viene garantito soltanto ai ragazzi che frequentano la seconda elementare, per continuità con l’esperienza dello scorso anno. Ma in queste scuole non è stata autorizzata l’attivazione del tempo pieno nelle prime classi, nonostante si trovino nelle condizioni per potere garantire tale servizio e ne abbiano fatte richiesta. Negativa anche la risposta dell’ufficio scolastico provinciale ad altre scuole che quest’anno avrebbero voluto iniziare l’esperienza del tempo pieno. Tutto ciò è l’esito del taglio di 117 posti nelle scuole elementari della provincia.

Elio Di Bella

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