Quanto ci costa l’Ato rifiuti ?

Tanto e i costi salgono sempre di più. Tanti continuano a evadere e i costi dell’evasione gravano sul Comune. Costi che naturalmente paghiamo poi tutti. La lotta all’evasione è una sconfitta. Tutto questo è scritto nero su bianco in un verbale di un incontro tra i capigruppo del consiglio comunale e Teresa Restivo, amministratore delegato dell’Ato rifiuti. Il debito del Comune con l’Ato Gesa non compare però nei bilanci del Comune e non si sa bene perché. Un debito fantasma. Ma prima o poi i nodi verranno al pettine. E il nuovo Sindaco dirà che il precedente gli ha lasciato un buco in bilancio e sen ne laverà le mani.

In cinque anni il servizio di raccolta dei rifiuti, smaltimento e spazzamento ammonta a 50 milioni 291 mila 574 euro. Questo costo totale è stato nel corso dei cinque anni bollettato ai cittadini, in quanto la Tia deve coprire interamente il costo di gestione perché gli utenti devono pagare interamente il costo che l’Ato sostiene per il servizio. A fronte di questa richiesta ai cittadini sono stati riscossi invece dall’Ato, grazie alla Tia, solo 27.339.837 al 31-12-2009. Poiché l’Ato deve obbligatoriamente coprire le spese sostenute, la differenza non pagata dai cittadini viene richiesta al Comune, al netto degli anticipi che aveva già versato al momento del passaggio delle competenze. In un solo colpo la richiesta dell’Ato quindi azzera il credito che il comune vantava dall’Ato, versato al momento del passaggio delle competenze (che ammonta a 10.376.166 più altre somme erogate dalla Regione per conto del Comune) e porta alla fine la situazione debitoria dell’Ente comunale a quasi nove milioni di euro, così come ufficialmente richiesto. Entro il prossimo 30 novembre nella manovra per gli assestamenti di bilancio sarà così necessario indicare in un’apposita voce di bilancio la somma che coprirà la richiesta dell’Ato. Fra l’altro occorre anche sottolineare che i costi per i servizi di raccolta dei rifiuti, smaltimento e spazzamento sono lievitati notevolmente dal 2005 al 2009, passando da 7.370.219, 31 a 12.592.403,21. Sono aumentati cioè in media di un milione di euro all’anno. Tutto ciò emerge dall’incontro svoltosi nei giorno scorsi tra i capigruppo del consiglio comunale e i consiglieri della quarta commissione consiliare permanente, guidati dal presidente Carmelo Callari, con l’amministratore delegato dell’Ato Gesa 2 Teresa Restivo. Nel corso di tale incontro è stata valutata anche l’opportunità di modificare il regolamento comunale sulla Tia per dare la possibilità ai cittadini di poter rateizzare anche i costi della tariffa per gli anni 2009-201. La Gesa sta inoltre avviando l’attività di accertamento per ampliare per la città di Agrigento la platea dei contribuenti. Entro la fine dell’anno la stessa società dovrà bollettare il 50% della terza rata della Tia dell’anno 2005 precedentemente sospesa. L’amministratrice Restivo “ha evidenziato che per l’espletamento dei servizi ha ritrovato personale in sovrannumero (di circa 50 unità), assunti in passato anche per motivi sociali. In occasione del potenziamento del servizio di pulizia delle spiagge il Comune di Agrigento, dapprima ha dato la direttiva di utilizzare il personale già in servizio, poi. Forse a seguito della decisione di potenziare il diserbamento delle strade, ha dato la direttiva di assumere a tempo determinato per tre mesi ulteriori diciotto unità lavorative”, come si legge nel verbale dell’incontro. Nei prossimi giorni altre riunioni si svolgeranno tra i capigruppo del consiglio comunale e l’amministratrice Restivo per un confronto su altre importanti questioni come la gestione della differenziata, l’evasione dei contribuenti, i costi del servizio.

Elio Di Bella

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