Cannatello: Nostra fogna quotidiana

Agrigento – Pagano le bollette e le tasse, scrivono al prefetto, denunciano alla Procura, ma la fogna vince. Questo da anni. Nel palleggiamento delle responsabilità. Puntuale come un orologio svizzero, con le prime piogge un fiume nero torna a colorare i terreni sotto la loro casa. Riusciamo a mandare l’uomo sulla Luna, ma ad Agrigento da anni nessuno riesce a sistemare una volta per tutte un piccolo impianto di sollevamento delle acque luride. La vergogna abita in via Cavaleri Magazzeni, dove la gente ha pace. E’ andato di nuovo in tilt l’impianto di sollevamento delle acque luride realizzato alcuni anni fa dal Comune proprio di fronte l’edificio che ospita la Chiesa San Gregorio, nel quartiere di Cannatello. Ancora una volta dope le prime piogge autunnali la pompa di sollevamento cede e i liquami si riversano fuori defluendo in un canale a cielo aperto. Un fiume nero attraversa la zona. Una fogna a cielo aperto tre le case. Immaginabili le conseguenze: “Un odore nauseabondo. Siamo costretti ad andare via. L’aria è irrespirabile. La notte in particolare la situazione diventa ancora più insostenibile”, dice il signor Gerlando Natalello, che abita vicino la fogna e da diversi anni lotta per avere una soluzione adeguata. Ancora l’anno scorso è stata fatta una raccolta di firme ed una petizione è stata inviata al Sindaco, al Prefetto e a varie autorità, ma nessuna risposta definitiva è mai arrivata. “Naturalmente non appena si sono ripresentati i problemi di sempre, abbiamo avuto gli effetti collaterali: gli insetti sono notevolmente aumentati nella zona, la gente che sta qua solo d’estate ha anticipato il rientro in città. Ci sono problemi anche per le funzioni della Chiesa che sta proprio di fronte. Anche il parroco ha spesso protestato, ma non cambia niente. Certe sere l’oratorio deve chiudere perché non si può lavorare per il cattivo odore”, aggiunge Natalello con molta amarezza. Molto spesso tecnici del Comune e di Girgenti Acque sono intervenuti per sistemare l’impianto. “Resiste per qualche tempo, dopo l’intervento degli operai, ma poi qualcosa torna a rompersi e le acque luride si riversano fuori. Noi spesso chiamiamo la ditte per le riparazioni, ma credo che il problema stia alle origini e come l’impianto è stato realizzato. Il quartiere si è molto popolato negli ultimi anni e andrebbe trovata una soluzione diversa, perché l’impianto non è più sufficiente”, dice il signor Natalello. La risposta di Girgenti Acque arriva dallo stesso Giuseppe Giuffrida, amministratore delegato: “mi sono occupato già lo scorso anno del problema segnalato. Esso riguarda piuttosto un guasto nella rete per le acque bianche, infatti si verifica dopo le piogge abbondanti. Su questa rete le competenze sono del Comune. Noi siamo intervenuti per rispondere alle necessita della popolazione, ma spetta al Comune trovare una soluzione adeguata”, risponde Giuffrida.

Elio Di Bella

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