Miccichè-pensiero. Dal blog di Gianfranco Miccichè

“Alcuni mesi fa mi chiamò il presidente Lombardo, dicendomi che quelli del Pd pretendevano una dignità politica paritaria, chiedendo qualche assessore in giunta. Io dissi che la dignità politica la stabilisce le elezioni e che non avremmo mai accettato questa strada, nonostante la sua lunga insistenza. Dopodichè, Lombardo ha continuato per la sua strada, seguendo questa idea del governo tecnico, che non condivido. Il suo è un vero ribaltone! E al Pd dico: non fatevi infinocchiare dal governo dei tecnici, pretendete dei politici nella giunta siciliana, non fate la parte degli utili idioti, abbiamo anni difficili davanti, occorre la politica per affrontarli, non svendiamola.
In Sicilia stiamo morendo di fame! I Fas verranno sbloccati, ma come spiegare che, dei precedenti fondi, circa 1 miliardo e 700 milioni sono bloccati perchè manca la firma del presidente Raffaele Lombardo? Qui regna la paralisi. La Regione non dà un ok nemmeno alla costruzione di un marciapiede, non si apre un solo cantiere, non si crea alcun posto di lavoro. La giunta Lombardo è il governo del NO. E’ stato detto NO a tutto, all’energia eolica, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori. Si parla soltanto di alchimie, non si parla mai di fare delle scelte o di velocizzare la burocrazia regionale. E io sono imbarazzato, quando vado in giro in mezzo alla gente e mi accorgo di quanto sta male. Non capisco bene perchè Lombardo vuole continuare con questa avventura dei tecnici, è una follia, è la peggiore disgrazia che possa capitare alla Sicilia, dove c’e’ una burocrazia regionale educata al NO. Mettendo in giunta dei tecnici, ovvero degli ex burocrati, rischiamo la paralisi totale. Lombardo, quando io ho detto che l’assessore Piercarmelo Russo era l’uomo dei NO, ha risposto che ci aveva tutelato contro le infiltrazioni mafiose nel settore dell’energia eolico: io gli rispondo che con la demagogia non si va da nessuna parte! Se per salvarsi dalla mafia bisogna dire NO su tutto, allora che facciamo? Facciamo diventare la Sicilia un grande carcere, la muriamo tutta?
Noi con la creazione del nuovo partito lavoreremo per la nascita di un governo del SI. Stiamo facendo un progetto politico diverso, il nostro sara’ il partito del SI, che spingerà la politica a realizzare le cose, che attrarrà investimenti e non farà scappare gli imprenditori, senza per questo indulgere a ciò che non sia più che legittimo; e chiunque si voglia avvicinare, sappia che questo progetto sta nella legalità.
Comunque, che sia chiaro: non usciamo dal gruppo del Pdl alla Camera e al Senato, ma non rientriamo a livello regionale nel Pdl; con i deputati del gruppo, che non vanno al governo, ci incontreremo nei prossimi giorni. La mia proposta sarà di partire da questo partito a vocazione siciliana. Non abbiamo però abbandonato l’idea di Partito del Sud, ci siamo solo resi conto che occuparsi delle altre regioni non è possibile. Ci stiamo quindi accordando con le regioni del Sud, perchè, sulla scia dell’esperienza siciliana, possano nascere altre realtà simili alla nostra. Speriamo di poter aver nel giro di un anno una assemblea costituente dei partiti del Sud Italia e che il nostro partito siciliano sia il primo passo per la nascita di una Lega del Sud. Il mio sogno, che anche Berlusconi capisce, è vedere Berlusconi a capo di un governo con una Lega Nord e una Lega Sud, che gestiscano gli interessi territoriali del Paese. Mi sento ottimista, perche’ mi sembra di rivivere l’esperienza di quando abbiamo fondato Forza Italia, con la differenza che allora lo facemmo al freddo di Milano, oggi siamo, invece, nella calda Palermo.

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