Lettera aperta dei precari del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento

I precari che hanno lavorato per conto della Multiservizi Sicilia spa, scrivono al Presidente della Regione Lombardo, agli Assessori regionali Russo e Leanza, al presidente dell’Assemblea regionale on. Cascio. al Direttore dell’ASP 1 di AG e per conoscenza a tutti i Deputati regionali della provincia di Agrigento presso le loro segreterie.

                                          Gent.moDr. On.le LOMBARDO RAFFAELE

PRESIDENTE REGIONE SICILIA

P A L E R M O

AGRIGENTO 13/SETT/2010

Egr. Sig. Presidente,

Siamo lavoratori interinali che in modo saltuario e con incarichi a tempo determinato fino al mese di giugno c.a., per tramite di agenzie interinali, abbiamo svolto attività di ausiliari presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Agrigento per conto della Multiservizi Sicilia spa, con grande dedizione e alto senso di responsabilità.

Ci rivolgiamo a Lei non soltanto nella qualità di Presidente di questa Regione di cui siamo figli, ma, anche, nella veste di rappresentante del socio unico della Multiservizi S.p.a. Sicilia; quella Società di servizi che, fino ad oggi, ha continuamente fruito di noi lavoratori interinali per fronteggiare le carenze numeriche del proprio organico.

Almeno questo abbiamo percepito ascoltando le parole del Presidente pro-tempore della Multiservizi S.p.a., avv. Giancarlo Granata, durante una lunga intervista, trasmessa giorni addietro da un’emittente televisiva agrigentina, e di cui alla presente alleghiamo copia e trascrizione per un puntuale riscontro in grado di tranciare eventuali sentori di sterili polemiche che potrebbero derivare, così come è già avvenuto nel corso della stessa intervista. Non intendiamo avanzare critiche sull’operato della Multiservizi S.p.a. Sicilia, soltanto desideriamo far rispettare la nostra dignità di lavoratori che, seppure in maniera discontinua, in questo lungo lasso di tempo abbiamo egregiamente svolto il nostro compito presso il reparto del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Giovanni di Dio; un reparto che, senza dubbio, può essere considerato il più complesso e difficile dell’intera struttura.

Per la verità altre cose avremmo voluto sentire da parte dell’avv. Granata. Ad esempio ci sarebbe piaciuto sentire una parola di ringraziamento per l’operato che noi lavoratori interinali abbiamo svolto con impegno e dedizione, nonostante le difficoltà economiche affrontate anche per le lunghe attese per il pagamento delle spettanze. Impegno e dedizione che il Presidente di Multiservizi riscontra, invece, soltanto nel personale dell’Azienda da lui diretta: “si tratta di personale, il nostro, che deriva da una serie di bacini: ex lavoratori socialmente utili, da aziende in crisi, ma che nel tempo si sono qualificati e che prestano la loro attività con grande impegno e dedizione.” .

Ci sorprendono anche altre affermazioni rese dal Presidente della Società e relative ad una “rimodulazione dei servizi” che, a detta dello stesso, consentirà di poter rinnovare la convenzione con quegli Assessorati regionali che finora hanno fruito dei servizi resi dalla Multiservizi S.p.a. Sicilia; rimodulazione da creare “sulla base del personale di cui questa società dispone.”, seppure è da evidenziare il fatto che per non incorrere nelle “note di credito” per inadempienza contrattuale, la Multiservizi nel mese di dicembre dello scorso anno, ha disposto che i lavoratori interinali (e solo questi) dovessero lavorare 31 giorni su 31, senza, quindi, fruire di alcun giorno di riposo, così come risulta dai fogli di presenza ufficiali in possesso della Società.

A questo punto ci domandiamo: perché ridurre il “Piano industriale”?

Perché creare disoccupazione e precariato, quando già esiste un piano industriale che può stabilmente utilizzare il personale anche quello interinale?

A chi giova creare ulteriore disoccupazione quando invece la Multiservizi nasce per evitare questo dramma?

Ma quale diabolica logica può suggerire la riduzione del piano industriale a seguito di morte e/o pensionamento del personale? Con questi presupposti si arriverà inevitabilmente all’azzeramento della Multiservizi!

Tutto ciò avrà l’esclusivo pregio di produrre nuova disoccupazione di coloro che, seppur saltuariamente, lavorando onestamente, provvedevano al mantenimento di una vita decorosa seppur contornata di stenti.

Tuttavia, quell’orgoglio di essere siciliani ci spinge a non gettare la spugna, non vogliamo considerarci, né essere considerati, dei “vinti”.

Ci stiamo rivolgendo a Lei On. Lombardo, alla sua sensibilità ed al suo orgoglio di essere siciliano, affinché intervenga per evitare che una gestione così miope produca danni sia al tessuto sociale, sia alla stessa Società da Lei rappresentata in qualità di Presidente di noi SICILIANI.

Proponiamo e chiediamo, quindi, un incontro in cui siano presenti la S. V. Illustrissima, il Presidente della Multiservizi e l’Assessore regionale alle politiche sociali, al fine di farLe conoscere quanto in questa nostra breve lettera non abbiamo potuto esprimere.

Tutto ciò con cortese urgenza di modo che si possa agire prima che il danno diventi irreparabile o di difficile soluzione.  

La ringraziamo sin d’ora per il suo prezioso tempo che sicuramente vorrà dedicarci e nella trepida attesa di incontrarLa, riceva i migliori saluti da tutti noi appresso sottoscritti.

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