Chi amministra non lo sa?

di Elio Di Bella

I turisti non possono comprare i biglietti, la gente non può prendere l’autobus. Fanno di tutto i nostri amministratori per rendere la vita impossibile ai locali e ai visitatori. Le inventano tutte.

Hanno soppresso sin dall’inizio della stagione turistica la biglietteria di piazza Hardcastle (ex posto
di ristoro) costringendo tutti a recarsi ( chi è senza mezzi ci va a piedi) alla biglietteria del posteggio a Sant’Anna o a quella all’ingresso di Giunone. Due posti dove gli autobus non arrivano.

I turisti, in fila percorrono centinaia di metri, in luoghi senza marciapiedi e di sera molto poco illuminati. Una vergogna incredibile. Gli agrigentini che accompagnano amici ai templi, possono avere l’ingresso gratuito solo se vanno alla biglietteria di Giunone. Alle ore 18.30 poi la biglietteria di sant’Anna chiude. Non si capisce perché i biglietti non vengano venduti anche in qualche rivendita in centro. La cooperativa a cui è affidato il servizio ne ha il monopolio, con gravi
disagi per gli utenti.

Andiamo adesso a Maddalusa. Da un giorno all’altro, dopo decenni, hanno scoperto che una fermata dell’autobus in questa contrada è pericolosa. La gente da alcuni mesi per prendere l’autobus è costretta a percorrere anche tre chilometri. Avrebbero potuto prima trovare un’alternativa e poi sopprimere la fermata.

Ma gli amministratori sanno che gli agrigentini non protestano e ne approfittano, imponendo decisioni di tal genere. In altre città si fa di tutto per favorire l’uso dei mezzi pubblici, ad
Agrigento la giunta ha negli ultimi due anni fatto scelte contrarie, abolendo ad esempio il
biglietto orario.

Le periferie sono sempre più emarginate, la gente viene messa in ginocchio, costretta a subire decisioni umilianti.

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