Rigassificatore: interrogazione del Consigliere Orazio Guarraci al Presidente D’Orsi

Al Sig. Presidente della Provincia di Agrigento

Oggetto: interrogazione ai sensi dell’art. 47 del Regolamento per le adunanze ed il funzionamento del Consiglio Provinciale e delle Commissioni Consiliari

Sig. Presidente Le faccio notare che sul sito “In primo piano- La valle dei Templi” gestito e curato dal Dott. Josef  Morici, l’8 luglio 2010 è stato pubblicato un articolo dal titolo “D’Orsi e la mancata costituzione della Provincia nel ricorso al Tar contro il rigassificatore”. Nel corpo dell’articolo, il relatore, oltre ad esternare alcune considerazioni, riferisce di un incontro con la S.V. e narra alcuni fatti, che ritengo doveroso riportare integralmente:   

A raccontarcelo lunedì mattina (05/07/10), è stato lo stesso presidente D’Orsi, il quale ha affermato di aver “dovuto revocare il mandato all’avvocato Aiello, poiché la Provincia non avrebbe potuto costituirsi contro la realizzazione del rigassificatore, in quanto, avendo precedentemente dato mandato all’assessore al ramo a rappresentare l‘Ente, questi aveva espresso parere favorevole all’impianto”.Non poca meraviglia suscitava nei presenti il fatto che D’Orsi ammetteva che la scelta di fare rappresentare l’Ente dall’avvocato Aiello, fosse stata suggerita dal consigliere provinciale Orazio Guarraci.Va infatti precisato che il consigliere Guarraci – ex sindaco di Porto Empedocle – è da sempre uno dei più agguerriti fautori della realizzazione dell’opera. Senza nulla togliere alla serietà professionalità e all’onesta intellettuale dell’avvocato Aiello, è doveroso far presente come lo stesso Aiello abbia in più circostanze espresso un’opinione positiva in merito all’impianto di rigassificazione. Noi non dubitiamo del fatto che ottenuto un incarico, un professionista serio, metta da parte le proprie opinioni e difenda il proprio assistito, ma non v’è dubbio, che potendo scegliere, un qualsiasi cliente nomini un avvocato che, per quanto possibile, condivida la stessa opinione in merito ad un determinato fatto. E poi, chi si rivolgerebbe a chi è in favore della controparte (Guarraci) per chiedere consiglio in merito a quale avvocato nominare per la propria difesa dinanzi un tribunale?Non meno stupore ingenerava nei presenti il fatto che candidamente il presidente D’Orsi ammetteva di aver parlato con l’avvocato Rubino (legale che nella vicenda rappresenta il Comune di Porto Empedocle) e che lo stesso aveva consigliato di non costituirsi dinanzi al Tar.”

A queste affermazioni, non è seguita da parte sua né una smentita né una rettifica.

Ma vi è di più, sempre nello stesso sito, nella parte dedicata ai commenti, in una risposta, all’Avv. Aiello, il Dott. Gian J. Morici, il giorno 13 luglio 2010 alle 08:23, scrive: “Egr. Avv. Aiello, comprendo il suo disappunto, anche se tengo a precisare come nessuna critica sia stata rivolta al suo operato, tant’è che nello scritto si precisa che “non dubitiamo del fatto che ottenuto un incarico, un professionista serio, metta da parte le proprie opinioni e difenda il proprio assistito”.L’ “anomalia” sta tutta nel comportamento del presidente D’Orsi, il quale chiede prima consigli al Guarraci su chi nominare e successivamente, – così lui afferma – chiede un ulteriore consiglio all’avvocato Rubino, che rappresenta la controparte. A quanto citato nell’articolo, aggiungo che D’Orsi, dinanzi le perplessità esternate in merito alla revoca del suo mandato, mi ha fatto presente che il giorno successivo al nostro incontro, avrebbe dovuto incontrarsi con altri per stabilire cosa fare. Vuol sapere con chi si sarebbe dovuto incontrare il presidente? Come da lui affermato, in presenza di testimoni, per stabilire cosa fare, avrebbe incontrato l’ing. Luzzio e il consigliere Guarraci. Comprenderà bene che i comportamenti del presidente non possono che essere quantomeno censurati. Riguardo al suo operato, sono certo del fatto che, come lei scrive, non si è lasciato trasportare da opinioni personali e sarò ben felice di potergliene dare atto e merito pubblicando quanto lei vorrà mostrarmi o suoi eventuali scritti. Sono invece dispiaciuto per quanto accaduto e, mi creda, ne avrei fatto volentieri a meno di dovermene interessare. Avrei anch’io preferito che tutto si svolgesse con la massima trasparenza, lasciando al Tribunale Amministrativo il compito di valutare la legittimità delle autorizzazioni, senza dover tornare in modo diverso sull’argomento.”

A queste gravi, inopportune ed incomprensibili comunicazioni che Lei Sig. Presidente, si presume che abbia fatto al Dott. Gian J. Morici, ho avvertito il dovere di comunicare lo stato dell’arte su questa vicenda, con la lettera inviata al sito del Dott. Gian J. Morici il 22 luglio 2010 alle 09:57. 

“Sig. Morici, sono costretto, mio malgrado, ad intervenire su un argomento di cui avrei fatto volentieri a meno. Siccome sono abituato ad assumermi le mie responsabilità, sia politiche che personali, ritengo doveroso precisare alcuni fatti, e ripristinare alcune verità sull’argomento, oltre ad esporre il mio punto di vista. Quando è arrivato l’atto di citazione presso la Provincia mi sono incontrato con il Presidente, come quasi quotidianamente accade essendo un Consigliere Provinciale, e abbiamo parlato in merito, della necessità di individuare un legale capace, con una conoscenza storica dell’iter autorizzativo, oltre ad una padronanza nel procedimento amministrativo e delle procedure dell’autorizzazione unica (art. 12 Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387). Con questi propositi, ho suggerito l’Avv. Aiello, del quale, conoscendo l’integrità morale e l’onestà intellettuale e professionale, avrebbe fatto i soli ed esclusivi interessi della Provincia Regionale di Agrigento. Successivamente è stato conferito l’incarico. Purtroppo mio malgrado e con tanto dispiacere, due giorni prima dell’udienza e solo dopo la registrazione della determinazione di revoca, ho appreso della notizia della revoca.

Sinceramente non so spiegare le motivazioni che hanno indotto il Presidente a revocare l’incarico, ma posso esprimere la mia posizione. E’ palesemente notorio la mia posizione favorevole alla realizzazione dell’impianto di rigassificazione, come sono stato favorevole all’impianto di biomassa, come sono favorevole alla verticalizzazione dei sali potassici. Ma tutto ciò si deve realizzare nel rigido rispetto delle regole e delle leggi, quindi, ottenere tutte le autorizzazioni, a garanzia della salute pubblica e della sicurezza. Per questi motivi ero e sono favorevole alla costituzione, della Provincia, dinanzi al TAR Lazio, cosa ancora possibile per l’udienza di Ottobre. Io non temo il libero ed autorevole giudizio del TAR Lazio, sull’iter amministrativo, perché se le procedure sono state rispettate pedissequamente, ciò ritornerà a beneficio della tranquillità dei cittadini e dei lavoratori.

In merito alla sua affermazione, che Lei sostiene di avergliela riferita lo stesso Presidente, che “dinanzi le perplessità esternate in merito alla revoca del suo mandato, Le ha fatto presente che il giorno successivo al vostro incontro, avrebbe dovuto incontrarsi con altri per stabilire cosa fare.

Lei sostiene che il Presidente avrebbe affermato di “incontrare l’ing. Luzzio e il consigliere Guarraci”. Effettivamente ho incontrato il Presidente D’Orsi, come normalmente accade, ed in merito alla costituzione dinanzi al TAR Lazio, ho suggerito di costituirsi ed essere consequenziale all’atto di nomina. Dichiaro ed escludo categoricamente di essermi incontrato con l’ing. Luzzio e tantomeno di averlo incontrato insieme a D’Orsi. Premetto che l’ing. Luzzio, che mi pregio di conoscere, è da me considerato una persona integerrima, moralmente impeccabile e qualificato professionista. Ciò detto, è da almeno due anni che non incontro l’ing. Luzzio, non ho conoscenza se il Presidente D’Orsi lo abbia incontrato e non sono a conoscenza della sua presenza in Provincia. Pertanto, La prego, di verificare quanto da me affermato e ripristinare la comunicazione sul sito, da Lei realizzata per evitare equivoci o fraintendimenti.

Il mio ruolo di Consigliere Provinciale eletto dal popolo, mi obbliga, moralmente, ad assumermi le proprie responsabilità, pertanto resto, per qualsiasi chiarimento, confronto, dibattito o altro, a sua completa disposizione e di quanti altri volessero interloquire sull’argomento o su qualsiasi altro argomento.”

In virtù di quanto Le ho comunicato e nell’interesse supremo di essere ed apparire trasparenti e cristallini, nella gestione della cosa pubblica,

LE CHIEDO

1)      Di riferire se Ella, ha avuto un incontro con il Dott. Gian J. Morici, e se effettivamente ha riferito quanto riportato dal sito “In primo piano- La valle dei Templi”;

2)      Se effettivamente ha incontrato l’Avv. Girolamo Rubino, per discutere sulla costituzione in giudizio della Provincia Regionale di Agrigento;

3)      Se ha incontrato l’Ing. Luzio, per discutere sulla costituzione in giudizio della Provincia Regionale di Agrigento;

4)      Quali sono state le motivazioni che Lo hanno indotto a revocare l’incarico di costituzione in giudizio.

5)      Se non ritiene necessario demandare alla volontà del Consiglio Provinciale la costituzione in giudizio per l’udienza del 15/10/2010. Come atto di indirizzo su temi di interesse generale. Tenuto conto del parere favorevole, condizionato, espresso dall’Amministrazione provinciale in seno alla conferenza dei servizi e della volontà espressa dal Consiglio Provinciale nella seduta dell’ottobre 2009, dove si è registrata la volontà contraria della maggioranza dei Consiglieri presenti ai lavori.

Nel ringraziarLa di una sua puntuale risposta, porgo distinti saluti.

Agrigento lì 26/07/10                                                                                       Il Consigliere Provinciale

                                                                                                                                              Orazio Guarraci

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